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Hyundai Santa Fe e Ford Puma: due segmenti, una sola famiglia

Di recente abbiamo avuto modo di provare in contemporanea la nuova Santa Fe della Casa coreana e la Puma, figlia dell’ultimo restyling proposto da Ford. Due vetture agli antipodi ma riconciliabili nello stesso ambiente: quello di una famiglia piuttosto numerosa

Secondo i dati ACI, oggi ci sono in media 67 vetture per 100 abitanti, sostanzialmente quasi una vettura per ogni elemento di una famiglia. Sono certamente tramontati i tempi in cui si viaggiava in sette in una piccola Fiat 500. La vettura familiare veniva condivisa tra genitori e figli e i mezzi pubblici rappresentavano la realtà migliore per spostarsi.

Col passare degli anni le abitudini sono cambiate e molto spesso una famiglia di cinque componenti arriva a possedere fino a quattro autovetture, spesso differenti nel segmento, nel modello, ma soprattutto nella motorizzazione. Avere un parco auto così vasto permette alle famiglie di sperimentare più tecnologie – come l’elettrico o il plug-in – senza scendere a particolari compromessi.

Puma + Santa Fe: la combo perfetta

Abbiamo immaginato, per un contesto familiare di cinque o più componenti, il potenziale di queste due vetture, differenti nello stile e nella classe ma affini nello scopo.

La Ford Puma – facente parte del segmento B-SUV – è ideale per un utilizzo cittadino; che venga destinata alla spesa, a qualche commissione o ad un’uscita serale non fa differenza. Con la sua linea sportiva e accattivante, gli ampi spazi dedicati al bagagliaio e un’ottima praticità nel traffico e nei parcheggi, la Puma si presenta come un’eccellente daily car da condividere, nella necessità, anche con i figli neopatentati.

Grazie alla potenza contenuta (125 cavalli per 1.280 kg) e la connettività Apple CarPlay/Android Auto sul display da 12”, rimane una valida scelta anche per un giovane fresco di patente.

La Hyundai Santa Feomologata come D-SUV – oltre a possedere stile e comfort da vendere, non lascia indietro nessuno; grazie alla terza fila di sedili estraibili c’è posto per 7 persone e un’abitabilità senza precedenti, dalla prima all’ultima fila di sedute.

Oltre ad appartenere al segmento dei SUV medio grandi – e dunque a garantire tanto spazio all’interno – essendo la Santa Fe una vettura propriamente business, offre delle vere chicche per i passeggeri da non sottovalutare in caso di un lungo viaggio. Che ci si sposti in sette o in due non fa la differenza: la Hyundai ha dedicato un’ampia sezione per le gambe, una seduta reclinabile (elettronicamente all’anteriore, meccanicamente al posteriore), sedili refrigerati e riscaldati sulle prime due file, senza tener conto del clima tri-zona e delle prese di ricarica Usb-c presenti praticamente ovunque; all’altezza del sesto e settimo posto troviamo anche un’utilissima presa di ricarica Schuko 220 Volt.

Qualora si voglia viaggiare in due e magari sfruttare la propria vettura per dormire, abbattendo la seconda e la terza fila di sedili – con oltre 2.000 litri di capienza – ospitare due sacchi a pelo da 190 cm non sarà un problema, conservando ancora spazio nella sezione piedi e completando il servizio con tendine oscuranti (per riposare meglio) e la famigerata presa da 220 Volt utile ad alimentare eventuali fornelletti elettrici, phon e quant’altro.

Insomma, una vettura ideale per la famiglia quanto per ritagliarsi un po’ di spazio in una fuga romantica tra i boschi.

Una combo da quasi 100.000 euro

Con un listino prezzi variabile e optional più o meno costosi, la spesa «complessiva» per l’acquisto di questi due modelli spazia dagli 85.000 euro per le versioni base fino a sfiorare i 94.000 euro con quelle più accessoriate.

Indubbiamente cifre notevoli ma non eccessive, considerando gli alti livelli di comfort e affordance offerti.

A breve seguiranno gli articoli di presentazione su «Motori360» e successivamente le valutazioni tecniche dei due modelli con le prove finali su «testMotori360 • Sicurezza-Heritage-Sport».

[ Tony Colomba ]