La gestione del portafoglio marchi e le partnership strategiche

I 6 pilastri fondamentali del piano strategico «FaSTLane 2030»
- Gestione più efficace di un portafoglio di marchi senza pari.
- Investimenti in piattaforme, powertrain e tecnologie globali.
- Partnership che completano i punti di forza di Stellantis.
- Ottimizzazione dell’impronta industriale.
- Eccellenza nell’esecuzione.
- Valorizzazione delle regioni e dei team locali.
Tali pilastri derivano dalla convinzione che la centralità del cliente e una diversa politica di allocazione del capitale possono «rigenerare» il Gruppo e condurre a migliori rendimenti.
ll CEO Antonio Filosa a questo proposito ha dichiarato – il 21 maggio durante l’Investor Day 2026 presso la sede di Auburn Hills, Michigan (USA) – che “FaSTLAne 2030 è il risultato di mesi di lavoro disciplinato in tutta l’Azienda ed è progettato per guidare una crescita redditizia a lungo termine. Con il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, il piano raggiungerà il nostro scopo, quello di “consentire alle persone di muoversi con i brand e i prodotti che amano e di cui si fidano”, alimentato dalla nostra combinazione unica di punti di forza. Abbiamo persone fantastiche, la forza della scala globale, marchi ineguagliabili che sanno connettere e ispirare, solide radici locali delle nostre regioni e dei nostri concessionari partner per soddisfare le esigenze distintive dei nostri clienti e un’attenzione costante all’innovazione e all’eccellenza nell’esecuzione. Con questi punti di forza, siamo in una posizione privilegiata per offrire valore, funzionalità e accessibilità. A questi i vantaggi si aggiungono i benefici di accelerazione e amplificazione delle nostre partnership «win-win»: abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare le nostre ambizioni FaSTLAne 2030” e, a proposito della coerenza interna, ha sottolineato che “Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni FaSTLAne 2030”.
Vediamo ora le linee guida date dal top management per una più efficace del portafoglio marchi e in tema di partnership.
Gestione del portafoglio marchi
Obiettivo: massimizzare l’efficienza del capitale, evitare duplicazioni di spesa e sostenere la redditività; tradotti in pratica tali obbiettivi comporteranno a livello Gruppo, da qui al 2030, almeno 60 lanci di nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi, per tutti i marchi e le diverse alimentazioni, tra cui:
29 veicoli elettrici a batteria;
15 veicoli elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa;
24 veicoli elettrici ibridi;
39 veicoli con motorizzazioni termiche o mild hybrid.
Per raggiungere tali obiettivi Stellantis può contare su Jeep®, Ram, Peugeot e FIAT, marchi globali che – caratterizzati da una maggiore scala, dal più alto potenziale di redditività e da una presenza multiregionale – si vedranno assegnare il 70% degli investimenti del piano; a tali marchi si aggiungerà Pro One, la business unit dei veicoli commerciali di Stellantis.
Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo, marchi molto forti e distinti nei rispettivi mercati, beneficeranno degli stessi asset globali finalizzati alla migliore soddisfazione della rispettiva clientela.
◘ Abarth: il marchio dello Scorpione sarà controllato direttamente dalla Fiat.
◘ Alfa Romeo: visti prestigio, tradizione e forza regionale, il marchio del Biscione è stato equiparato a Opel, Citroën, Dodge e Chrysler. Annunciati due nuovi modelli: il primo dovrebbe ricevere il testimone dalla Giulietta, che sarà prodotta in forma diversa mentre l’altro consisterà in una vettura d’alta gamma, forse una berlina sportiva come tradizione del Biscione oppure una coupé ormai da troppo tempo attesa…
◘ Citroën: si rivedrà, ovviamente attualizzata, la mitica 2CV destinata ad essere una delle travi portanti della sua nuova strategia. Questo atteso riorno sarà affiancato, entro il 2030, dall’arrivo di altre 7 nuove vetture.
◘ Fiat: viste la sua alta redditività e la presenza pressoché globale è uno dei marchi chiave della nuova strategia Stellantis e per questo le è stato riconosciuto un ruolo pari a quello di Jeep, Peugeot, Ram e Pro One (quest’ultima per i veicoli commerciali). Fiat lancerà 5 nuovi modelli, tra cui una E-Car con un listino inferiore a 15.000 euro e tre vetture SmartCar.
◘ Lancia e DS: importanti in Italia e in Francia, verranno gestiti rispettivamente da FIAT e Citroën e sviluppati come marchi specializzati; tale riposizionamento ipotizziamo possa in parte ricollegarsi, per quanto riguarda Lancia, ad una maggiore spinta verso l’attività sportiva, (WRC ed ERC), intenzione peraltro recentemente confermata dall’A.D. Roberta Zerbi.
In merito a DS va rilevato che il piano contempla la produzione di una nuova generazione di e-car nello stabilimento di Mulhouse, notizia ripresa dal Presidente Macron che ha da poco annunciato che Stellantis investirà a tale scopo oltre 1 miliardo di euro, una notizia in controtendenza rispetto alla sospensione della produzione dal 27 ottobre al 2 novembre dello scorso anno, decisione dovuta al calo della domanda europea.
◘ Jeep: entro il 2030 si vedrà un aggiornamento della gamma ma soprattutto il lancio della nuova Wrangler Scrambler su cui ben poco è dato sapere tranne che, forse, potrebbe essere un pick-up.
◘ Maserati: previsto un rafforzamento di questo marchio di lusso la cui gamma verrà ampliata con due nuovi modelli del segmento E, una berlina e un Suv. Una roadmap dettagliata sarà condivisa a Modena nel dicembre 2026.
◘ Opel: oltre alla nuova sinergia con Leapmotor per la produzione di una C-Suv, Opel ha confermato l’arrivo – tra il 2027 e il 2028 – di una nuova Corsa a 5 porte su piattaforma STLA One.
◘ Peugeot: annunciato il lancio, nell’arco dei prossimi quattro anni, di 7 nuovi modelli che spazieranno da una shooting brake di segmento D di derivazione Dongfeng a una serie di vetture di dimensioni inferiori cui si aggiungeranno due piccole elettriche.
Partnerships
Il Green Deal voluto dalla Commissione Europea ha causato – dal 2019 ad oggi – una diminuzione delle vendite nel vecchio continente pari 4,5 milioni di vetture favorendo la crescita dei costruttori asiatici con alcuni dei quali Stellantis, per arginare il suddetto fenomeno, per integrare i punti di forza del Gruppo e sostenerne il rilancio, sta rafforzando alleanze e partnerships.
Il «piano di sviluppo» sottolinea che Stellantis, sfruttando i suoi punti di forza (marchi iconici, scala globale e radici locali) è in grado di attrarre i migliori attori nei rispettivi campi di interesse, in modo da istituire nuove partnership e implementare quelle già esistenti accelerando così la creazione di valore attraverso:
- lo sviluppo congiunto e il co-finanziamento di prodotti per accedere a nuovi mercati;
- l’ampliamento di soluzioni tecnologiche;
- l’aumento dell’utilizzo della capacità produttiva;
- il miglioramento della competitività di approvvigionamento;
Tutte queste azioni sono peraltro già in itinere attraverso la stipula di nuove partnership o l’espansione di quelle esistenti. Eccone alcuni esempi:
► Leapmotor International: Stellantis, che detiene il 51% di Leapmotor, ha istituito insieme a quest’ultima, una collaborazione commerciale rivoluzionaria con una portata globale in crescita; le due aziende intendono unire le forze anche negli acquisti, facendo leva sui loro fornitori per migliorare la competitività dei costi e cooperare a livello industriale, a partire dalla condivisione della capacità produttiva negli impianti di Madrid e Saragozza (Spagna), in linea con i futuri requisiti del Made in Europe.
► Dongfeng: Stellantis sta ampliando la cooperazione nell’ambito della joint venture DPCA con sede in Cina, per produrre due Peugeot e due Jeep® da commercializzare in Cina e non solo.
In più, Stellantis intende creare una Joint Venture europea con Dongfeng, di proprietà al 51% di Stellantis, per collaborare alla distribuzione, all’ingegneria, all’approvvigionamento e alla condivisione della capacità, iniziando con un progetto nello stabilimento di Rennes (Francia) in linea con i futuri requisiti del Made in Europe.
► Tata: Stellantis sta attuando con il Gruppo indiano sinergie su produzione, fornitori, prodotti e tecnologie migliorando la sua competitività delle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America.
► Jaguar Land Rover (JLR): l’Azienda prevede di esplorare sinergie di collaborazione attraverso lo sviluppo di prodotti e tecnologie negli USA.
Infine, attraverso la sua architettura informatica, software, ADAS, intelligenza artificiale e tecnologia delle batterie, Stellantis sta avanzando con partnerships strategiche che hanno l’obiettivo di integrare le capacità interne e accelerare il time to market, tra cui Applied Intuition, Qualcomm, Wayve, NVIDIA, Uber, Mistral AI e CATL, tra gli altri.
[ Redazione Motori360 ]
Motori360.it Portale motoristico a 360 gradi: auto e moto (test su strada su testmotori360.it), anticipazioni, retrospettive, ecc. – aeronautica – nautica – trasporti – viaggi – tecnologie – sport – abbigliamento – inchieste – consigli
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma con il n. 147/2012