Dal 3 al 6 novembre – presso la splendida Tenuta di Artimino in Toscana – la stampa nazionale ha potuto scoprire e provare in anteprima le nuove motorizzazioni di Omoda 5 SHS-H (full hybrid), Jaecoo 5 ICE (benzina) e Jaecoo 5 EV (100% elettrica). Un viaggio tra tecnologia, sostenibilità e stile outdoor

Dopo un primo debutto «statico» a Milano, in occasione della Super Hybrid Night all’Alcatraz, OMODA & JAECOO ha scelto la splendida cornice di Carmignano, nel cuore delle colline toscane, per presentare alla stampa il vero potenziale della gamma SUV compatta in arrivo nelle concessionarie italiane con i modelli Omoda 5 SHS-H e Jaecoo 5 nelle versioni ICE ed EV.

Omoda 5 SHS-H: quando versatilità e potenza si uniscono alla sostenibilità
Il nuovo Omoda 5 SHS-H – la cui «H» finale, nella sigla, indica proprio la motorizzazione di carattere full hybrid – offre 224 cavalli e un‘essenza capace di coniugare piacere di guida e consumi ridotti (appena 5,3 l/100 km in ciclo WLTP).

Grazie al solido motore 1.5 TGDi a ciclo Miller che fa squadra con due unità elettriche – poste lateralmente al motore, all’interno del cambio DHT – si riesce ad ottenere comodamente un’autonomia complessiva di oltre 900 km; le dotazioni di serie sono ai vertici della categoria, ma questo forse lo saprete già… stiamo parlando di OMODA & JAECOO.
Design «Europeo»
Omoda 5 SHS-H riprende le linee fluide e moderne del SUV compatto della gamma Omoda – rimanendo invariato nel design – se non per qualche piccolo accorgimento stilistico al frontale.
Costruita sulla piattaforma modulare T1X – la stessa che adotterà anche Omoda 7 – Omoda 5 garantisce spazio interno ottimizzato e un’abitabilità da segmento superiore. Il design esterno si distingue per un frontale ricco di personalità, che con la nuova calandra ispirata all’Omoda 9 e i gruppi ottici «particolari», non passa di certo inosservata.
Il gioco di superfici scolpite e i dettagli raffinati ne accentuano la presenza su strada. L’abitacolo – al quanto tecnologico e raffinato – avvolge i passeggeri all’anteriore offrendo loro qualunque tipo di comfort: dai sedili ventilati/riscaldati alla ricarica wireless – «raffreddata» – per il vostro smartphone; al posteriore, circondati da ottimi materiali soft touch, potrete godere di un efficiente clima bizona e due prese di ricarica (USB-A, USB-C), pronti per intraprendere qualunque viaggio.
La nuova Omoda 5 SHS-H (Full Hybrid) è proposta in due allestimenti – «Pure» e «Premium» – con prezzi chiavi in mano rispettivamente di 28.500€ e 31.500€. Entrambe le versioni condividono la stessa tecnologia SHS-H (Super Hybrid System) mentre a cambiare sono proprio gli optional; in ogni caso – dimenticando momentaneamente la irrisoria cifra necessaria per accedere al top di gamma – anche l’allestimento «entry level» «Pure», ha dotazioni ben oltre la media.

«Pure» include dotazioni come il doppio display da 12”3, Apple CarPlay e Android Auto wireless, clima automatico bi-zona, ADAS di ultima generazione (tra cui cruise control adattivo, mantenimento corsia, frenata automatica d’emergenza, monitoraggio angolo cieco) e cerchi in lega da 17”.

La versione Premium, con soli 3.000€, aggiunge cerchi da 18”, interni in ecopelle con sedili anteriori ventilati e riscaldati, impianto audio SONY a 8 altoparlanti, tetto apribile, vetri privacy, portellone elettrico, ricarica wireless da 50W e sistema di telecamere a 540° con visuale a effetto «auto trasparente».
La garanzia su tutti i modelli OMODA & JAECOO è di 7 anni o 150.000 km, estesa a 8 anni o 160.000 km per i componenti ad alto voltaggio.
Jaecoo 5: il SUV per gli avventurieri moderni

Pensato per muoversi con disinvoltura tra città e natura, Jaecoo 5 si posiziona tra il segmento B SUV e C SUV con una lunghezza di 438 cm e offre tre diverse motorizzazioni: benzina, 100% elettrica e la nuova SHS-H full hybrid che arriverà nei primi mesi del 2026.
Il design di Jaecoo 5 è composto da linee forti e decise, che mantengono un’estrema coerenza a 360° anche con gli interni. A caratterizzarne lo stile ci pensano elementi come la calandra frontale a effetto «cascata», gli sbalzi ridotti, le fiancate «pulite» e, nel caso della versione exclusive, l’enorme tetto panoramico. I gruppi ottici full LED completano un look moderno, essenziale e orientato alla vita all’aria aperta. L’abitacolo, spazioso e accogliente, è arricchito dai rivestimenti in ecopelle certificata TÜV, contraddistinta dall’alta resistenza a graffi o morsi animali, ma soprattutto atossica per i nostri amici a quattro zampe.
Il passo di 2.620 mm assicura ampio spazio per i passeggeri, che nelle sedute posteriori godono di una superficie per le gambe da segmento superiore. A caratterizzare Jaecoo 5, nella sua versione full optional, è il tetto panoramico che con il suo 1,45 m² inonda l’abitacolo di luce naturale.

Il design è studiato anche per chi viaggia con i propri animali domestici. Il bagagliaio accogliente da 480 litri, che può essere ampliato fino a 1.180 litri abbattendo comodamente le sedute posteriori. Oltre 35 vani portaoggetti distribuiti in tutto l’abitacolo e materiali resistenti ai graffi rendono Jaecoo 5 il compagno ideale per la vita all’aria aperta, con superfici facili da pulire e progettate per durare.

Con sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote, telaio ad alta rigidità (23.500 Nm/grado), capacità di guado fino a 60 cm e tre modalità di guida (ECO, NORMAL, SPORT), Jaecoo 5 è progettato per affrontare ogni terreno con sicurezza in pieno controllo.
Il «piccolo» virtual cockpit, integrato nella plancia, è pensato per una lettura intuitiva e immediata, affiancato da un ampio schermo centrale attraverso cui è possibile gestire la climatizzazione e le varie opzioni/impostazioni del veicolo.
Il volante a due razze – di derivazione Omoda 9 – e i sedili con imbottitura (anche in memory) ad alta densità (50 kg/m³) completano un’esperienza di guida confortevole e premium.
Jaecoo 5 debutta con due motorizzazioni e due allestimenti – «Pure» ed «Exclusive» – per offrire un’esperienza di guida su misura, qualunque sia lo stile di mobilità scelto. Nella versione ICE con motore – udite, udite – quattro cilindri 1.6 TGDI da 147 cavalli abbinato al cambio automatico 7DCT, Jaecoo 5 combina efficienza e brillantezza.

La variante BEV è equipaggiata con una batteria da 61 kWh e un powetrain capace di sprigionare 211 cavalli di potenza, nonché il mix ideale per viaggiare in tranquillità e sfrecciare quando serve.

Entrambe condividono un ricco equipaggiamento di serie che comprende cerchi in lega da 18”, fari a LED, display centrale da 13” e 21 sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
L’allestimento Exclusive aggiunge dettagli premium come interni in eco-pelle, climatizzatore automatico bi-zona, sedili anteriori riscaldabili e ventilati, portellone elettrico, tetto panoramico e impianto audio SONY a 8 altoparlanti.
La versione elettrica si distingue inoltre per tecnologie specifiche come la connettività OTA, il sistema Vehicle-to-Load (V2L) e un vano anteriore aggiuntivo (frunk), simbolo di una nuova concezione di spazio e funzionalità.

La tavolozza dei colori carrozzeria si compone di cinque tinte: Snow White, Alpine Green, Canyon Black, Glacier Blue e Zircon Gray. Gli interni sono disponibili in versione bianca o nera, per un look raffinato e personalizzato.
E su strada, come si comportano?

Lo scorso 5 novembre – immersi nella splendida cornice delle colline toscane – abbiamo avuto modo di toccare con mano i modelli presentati e in seguito effettuarne i relativi test drive che – seppure brevi ma intensi – hanno saputo riflettere al meglio i punti di forza e di debolezza dei tre SUV asiatici.
Personalmente ho scelto di inaugurare la giornata, nonché il primo test, partendo proprio da Jaecoo 5, modello che da ante tempore mi aveva incuriosito.
Jaecoo 5: il test

Al primo sguardo, sembra di vedere una Jaecoo 7 «rinnovata», con una carrozzeria più bassa, un parabrezza più ampio e qualche dettaglio in meno. In realtà, osservandola da vicino le differenze si notano tutte; gruppi ottici differenti, ampia griglia a steli verticali – che sul muso più compatto di Jaecoo 5 la fa da padrone – e un tetto dedicato in nero lucido che cattura l’occhio.
A convincere sopra ogni cosa è stata la sensazione di «coerenza progettuale», un mix di elementi capace di lavorare in armonia come la meccanica, gli interni e gli esterni. Jaecoo 5 non intende strafare, bensì accontentare il cliente con la sua facilità d’utilizzo, l’estrema duttilità a ogni ambiente e la versatilità a bordo.

Una volta entrati nell’abitacolo – avanti o dietro che sia – gli spazi faranno da protagonisti; la scelta stilistica di una plancia «piatta» al quanto minimal, contenente solo il piccolo virtual cockpit e l’ampio display centrale, ha premiato in termini di comfort, allontanando qualunque tipo di sensazione asfissiante – da spazio chiuso – tipica delle vetture piene di elementi e fronzoli inutili.
Al posteriore l’abitabilità è eccellente, lo spazio per testa e gambe abbonda e anche qui – come nelle sedute anteriori – è presente una sorta di effetto «open space» generato dalle ampie vetrate laterali, dal gigantesco tetto panoramico e dall’ampio parabrezza anteriore.
Unico difetto? La presa di ricarica per i dispositivi. A differenza delle altre vetture del brand – che ne presentano due, una con attacco di tipo «A» e una di tipo «C», la Jaecoo 5 ne offre solo una e per l’altro USB-A: per capirci quella adottata dalla vecchia generazione di caricabatteria.
Il comportamento alla guida risulta fluido ma soprattutto capace di sopperire qualsiasi asperità del manto stradale. Le sospensioni indipendenti le facilitano la pratica.

In un momento storico come questo, in cui tutti i più grandi brand europei – su SUV di queste dimensioni – adottano piccole motorizzazioni e per lo più tre cilindri, OMODA & JAECOO si posiziona controcorrente portando in dotazione un validissimo quattro cilindri 1,6 litri turbo compresso… motore più che appropriato per una vettura di queste dimensioni, a maggior ragione considerata l’assenza di ibridizzazioni.

Scattante nelle necessità ma soprattutto capace, con un piede attento, di tenere a bada i consumi. In centro urbano, tra i piccoli borghi poco fuori Firenze – in un misto tra salite e lunghe strade pianeggianti – il computer di bordo dichiarava 13,5 km per 1 litro di benzina, un successo se considerata la mole del veicolo e l’assenza di elettrificazione.
Omoda 5: il test
A differenza della sorellastra marchiata Jaecoo, Omoda 5 si distingue anche a un miglio di distanza, merito di un frontale ricco di personalità, fiancate slanciate e un posteriore piuttosto futuristico.

All’interno, la situazione cambia, per fare un parallelismo sempre con Jaecoo, l’Omoda sposa tutt’altra filosofia, proponendo un interno più completo e avvolgente. A primo impatto, anche nella disposizione dei due display da 12”, sembra richiamare proprio l’attuale ammiraglia Omoda 9.

Le sedute, anch’esse eccelse nella qualità dei materiali, sono ora più avvolgenti, in richiamo della potenza più elevata (224 cv) presenti su questa versione SHS-H.
Al posteriore, a risentirne maggiormente è lo spazio dedicato al quinto posto e in parte anche la posizione delle gambe. Il divano posteriore sembra essere più basso, in realtà tale sensazione è pervenuta in seguito ad un innalzamento del pianale causa pacco batteria per il sistema Super Hybrid.

Anche lo spazio della testa è un po’ sacrificato – ai lati – dal montante. Questa caratteristica è dovuta ad una scelta stilistica voluta per un design più accattivante, che impiega un montante posteriore parecchio «spiovente»; come si suol dire “chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire”.

Alla guida dà il meglio di sè, ottimi gli inserimenti in curva e la stabilità generale del veicolo. Il sistema ibrido, una volta attivata la modalità «sport», è capace di sprigionare una potenza combinata di quasi 230 cavalli, necessari per far schizzare l’Omoda 5 come un fulmine.

Chiamato – non a caso – Super Hybrid System, l’ibridazione di OMODA & JAECOO supera le aspettative garantendo velocità in elettrico fino a 85 km/h (se con accelerazione costante) e consumi davvero ridotti; nel test che mi ha visto impegnato per circa sessanta chilometri, l’Omoda 5 ha dato riscontro di una media di 18,5 km con un litro di benzina.
Unica nota negativa – che per altri potrebbe essere un pro – il pedale del freno; quest’ultimo sembra essere spugnoso e dunque, è richiesta l’applicazione di una forza maggiore nelle frenate impegnative. Per gli amanti della guida sportiva, questa caratteristica verrà certamente sfruttata al balzo per ottimizzare la modulazione della frenata tra le curve; a voi il giudizio.

“Last but not the least”, la Jaecoo 5 BEV; personalmente non mi definisco un grande fan delle vetture a batterie, non per il concetto di auto elettrica ma quanto più per l’acerbezza del progetto in sé. Molte vetture a pile, specialmente le europee, soffrono ancora i consumi e richiedono una guida particolarmente esperta; autonomie dimezzate e costi di ricarica altissimi, se considerata la fast charge. In quanto vettura di provenienza cinese, senza tanti fronzoli, è chiaramente avanti rispetto alle concorrenti europee e nella guida tutto ciò emerge con estrema trasparenza.
Praticando una guida «quotidiana», la 5 EV – merito dell’ottimo sistema elettrico e della batteria di derivazione CATL – vi porterà in giro fino ad un massimo, effettivo, di 400 km.

Alla guida risulta fluida e la risposta dell’acceleratore è tra le migliori nel segmento; buono il recupero di energia e i consumi – se guidata con parsimonia – sono alquanto sinceri.
[ Cristiano Fortini ]
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