Home > Automotive > Auto > Ferrari presenta Amalfi, berlinetta 2+ con motore V8 biturbo centrale-anteriore

Ferrari presenta Amalfi, berlinetta 2+ con motore V8 biturbo centrale-anteriore

La nuova realizzazione del Cavallino rampante evolve il concetto di Gran Turismo che, in questa Supercar, coniuga fascino, prestazioni superiori e grande versatilità nell’uso quotidiano

La nuova Ferrari Amalfi, che riceve il testimone dalla Ferrari Roma che esce di produzione, è stata pensata per chi desidera – al tempo stesso – guida sportiva, comfort e stile, in altre parole un’auto capace di unire eleganza e prestazioni, emozione e funzionalità.

Corpo vettura e aerodinamica

La Ferrari Amalfi vuole essere una nuova interpretazione dell’archetipo della berlinetta a motore anteriore e trazione posteriore: pur ispirandosi alle eleganti proporzioni della Ferrari Roma, è andata oltre elaborando una forma più scolpita e moderna dando continuità all’essenza delle Ferrari sportive 2+.

 

Volumi scolpiti e superfici fluide esprimono modernità e dinamismo confermati dal frontale che, privo di calandra tradizionale, è dominato da un’ampia presa d’aria, ed è caratterizzato da un’ala flottante in tinta carrozzeria che sovrasta una fascia cava scura e integra sensori e proiettori in modo discreto; altro punto di miglioramento ha riguardato  lo spazio centrale tra gli elementi longitudinali del telaio che ospita il radiatore dell’acqua motore e il condensatore del circuito di climatizzazione, mentre le prese laterali alimentano gli intercooler del sistema di sovralimentazione.

Lo splitter inferiore enfatizza la larghezza e la sportività dell’insieme cui contribuisce un cofano lungo come da classica tradizione Ferrari sotto cui pulsa un V8 turbo da 640 cavalli mentre sul fondo, davanti alle ruote sia anteriori e sia posteriori, sono state posizionate altrettante scarpette aerodinamiche che riducono la resistenza e migliorano l’efficienza, mentre un bypass posto sopra i proiettori anteriori contribuisce a ridurre le sovrappressioni e a ottimizzare il raffreddamento. La generazione di carico verticale all’anteriore è affidata a una coppia di generatori di vortici, ottimizzati in galleria del vento, e a due diffusori integrati nello splitter, che migliorano anche la ventilazione dei freni anteriori.

La fiancata è caratterizzata dal tema a cuneo che, insieme ai gruppi ottici integrati in tagli tecnici, contribuisce a creare un’estetica raffinata e contemporanea mentre il posteriore è definito da una linea di forza che avvolge l’intero volume, culminando in una coda compatta e asciutta. I cerchi forgiati e le finiture in fibra di carbonio completano un’estetica sportiva e sofisticata caratterizzata dai gruppi ottici posteriori nascosti all’interno di tagli grafici essenziali che evocano in chiave attuale le Ferrari del passato.

Lo spoiler posteriore mobile attivo integrato nella coda contribuisce alla stabilità alle diverse velocità assumendo tre configurazioni: Low Drag (LD), Medium Downforce (MD) e High Downforce (HD); l’attivazione di tale dispositivo è gestita in funzione delle accelerazioni longitudinali e laterali: in condizioni di guida dinamica – come frenate intense o curve ad alta velocità – lo spoiler si posiziona automaticamente in configurazione High Downforce, generando carico aerodinamico aggiuntivo al posteriore e contribuendo alla stabilità complessiva della vettura.

Completa la parte posteriore l’ampio diffusore completamente rivisto per trovare il miglior compromesso tra carico e resistenza, con un’espansione controllata del flusso nel canale centrale che energizza la scia e migliora la stabilità.

Il lunotto si fonde con il profilo dello spoiler, divenendo un tutt’uno stilisticamente distintivo mentre il nolder integrato, alto appena 20 mm, contribuisce alla ricompressione del flusso in configurazione di minima resistenza.

Il fondo vettura è stato progettato per massimizzare l’efficienza, con dispositivi dedicati alla riduzione della resistenza e una gestione attenta dei flussi. Al posteriore, il diffusore è stato completamente rivisto per trovare il miglior compromesso tra carico e resistenza, con un’espansione controllata del flusso nel canale centrale che energizza la scia e migliora la stabilità.

Interessante e inusuale il colore di lancio – un verde ottanio brillante ispirato ai riflessi del mare in cui si riflette la costiera amalfitana – che non per niente è stato chiamato «Verde costiera».

Interni

All’interno, l’abitacolo adotta una configurazione a doppio cockpit, con un nuovo volante dotato di pulsanti fisici e il ritorno dell’iconico tasto di accensione. Il display centrale integrato e l’ergonomia dei comandi garantiscono un’interazione intuitiva con la vettura, anche durante la guida più dinamica.

L’uso esteso di fibra di carbonio e le cuciture a contrasto aggiungono un tocco di esclusività, mentre la configurazione 2+ consente di sfruttare i sedili posteriori per ospitare due bimbi oppure per aumentare la capacità di carico.

La plancia è costituita per la prima volta da un blocco monolitico che accoglie quadro strumenti e bocchette di aerazione mentre il tunnel centrale in alluminio anodizzato fresato dal pieno, sospeso e scolpito, accoglie il cancelletto, la sede della chiave, la ricarica wireless e i comandi secondari. Le impugnature dei pannelli porta sono integrate in forme a vela che definiscono le due cellule anteriori, mentre i woofer sono nascosti dietro superfici in alluminio forato, contribuendo alla raffinata linearità di questi interni i cui sedili comfort, disponibili su misura, sono dotati di dieci sacche d’aria per la funzione di massaggio e offrono 5 programmi e 3 livelli di intensità, con ventilazione per seduta e schienale.

Completare l’esperienza di bordo, il sistema audio Premium Burmester® che, disponibile su richiesta, offre una qualità sonora superlativa grazie a 14 altoparlanti e 1.200 W di potenza.

Meccatronica e guida

Il cuore pulsante della Ferrari Amalfi è un V8 biturbo evoluto da 3.855 cc. derivato dalla pluri-premiata famiglia F154, capace di erogare 640 cavalli a 7.500 giri/min. (con una potenza specifica di 166 cv/l e un limitatore portato a 7.600 giri/min.) grazie a nuove calibrazioni del sistema di sovralimentazione.

L’incremento prestazionale è stato ottenuto attraverso un sistema di gestione della sovralimentazione evoluto, che consente il controllo indipendente della velocità di rotazione dei due turbocompressori con una calibrazione dedicata e un innalzamento del regime massimo dei turbo fino a 171.000 giri/min. mentre la nuova centralina motore, già adottata su modelli come 296 GTB, Ferrari Purosangue e Ferrari 12Cilindri, ha permesso di sfruttare al massimo il potenziale del propulsore.

In parallelo, si è lavorato sulla riduzione delle masse: nuovi assi a camme alleggeriti (-1,3 kg) e un risparmio di circa 1 kg nel basamento, le cui lavorazioni meccaniche di precisione hanno consentito di eliminare materiale non strutturale. Per la prima volta su un motore Ferrari è stato inoltre introdotto un olio a bassa viscosità che riduce del 30% la resistenza a freddo rispetto al precedente, migliorando l’efficienza nei cicli di warm-up.

La risposta del motore in accelerazione è ora più rapida grazie a una serie di soluzioni tecniche avanzate: albero a gomiti piatto, turbina compatta a bassa inerzia, tecnologia twin-scroll per la gestione separata dei gas di scarico e collettore a fuso singolo con condotti di uguale lunghezza. Tali elementi contribuiscono alla progressività dell’erogazione grazie a una curva di coppia modellata per offrire maggiore spinta ai medi e alti regimi in tutte le marce. L’efficienza complessiva del gruppo motopropulsore ha beneficiato di soluzioni quali la configurazione a carter secco del cambio, l’impiego di una coppia conica a basso attrito e strategie di gestione della coppia delle frizioni che rendono estremamente fluida la marcia urbana, soprattutto nelle fasi di Start&Stop.

Il cambio a doppia frizione in bagno d’olio a 8 rapporti, che ha fatto il suo ingresso in gamma con la SF90 Stradale ricevendo unanimi apprezzamenti, ha visto una ottimizzazione delle sue strategie di gestione grazie a una centralina più potente e a una maggiore integrazione con il software motore, migliorando la fluidità e la rapidità delle cambiate grazie all’adozione della ben conosciuta trasmissione a doppia frizione e 8 rapporti. L’albero piatto e i collettori di scarico ciascuno di uguale lunghezza contribuiscono a una sequenza di scoppio inconfondibile i cui gas di scarico sono convogliati all’esterno attraverso un catalizzatore con matrice ceramica e impregnazione trimetallica (rodio, platino, palladio), con tempi di attivazione ridotti grazie alla minore inerzia termica; anche questo incide positivamente sul sound per il quale è stato sviluppato un nuovo layout di silenziatore che rispetta le normative più stringenti sulle emissioni sonore senza compromettere il «timbro» Ferrari grazie a una nuova valvola di bypass a gestione proporzionale con mappe dedicate per adattare la sonorità alle diverse condizioni di guida.

Le prestazioni, infine, sono di assoluto rilievo:

  • 0-100 km/h in 3,3”
  • 0-200 km/h in 9,0”
  • rapporto peso/potenza di 2,29 kg/cv, il migliore della categoria!

Controllo del comportamento dinamico

L’evoluzione di questo sofisticato sistema di controllo verte sia sull’introduzione di una scatola guida ricalibrata per una risposta ancora più precisa e progressiva e sia, ma soprattutto, del brake-by-wire, soluzione che consente di migliorare sensibilmente l’efficienza della frenata, ridurre la corsa del pedale e incrementare la modulabilità, anche nelle situazioni in cui interviene l’ABS.

Il sistema ABS Evo, presentato sulla 296 GTB e ulteriormente sviluppato sulla Ferrari Purosangue e sulla Ferrari 12Cilindri, è stato adattato per garantire prestazioni ottimali su tutte le superfici e in tutte le modalità di utilizzo del Manettino.

Tale controllore sfrutta i dati forniti dal sensore 6D per stimare con grande precisione la velocità della vettura e determinare lo slittamento ottimale di ciascuna ruota, razionalizzando così la distribuzione della frenata sia in rettilineo e sia in condizioni miste, dove stabilità laterale e decelerazione longitudinale vanno bilanciate.

Un ulteriore passo avanti è rappresentato dal sistema di stima del grip basato sull’EPS (Electric Power Steering), che effettua ancor più rapidamente e accuratamente la stima del grip (+10% nella velocità di apprendimento), anche su superfici a bassissima aderenza. La logica di riconoscimento sfrutta la dinamica della scatola guida elettrica e l’angolo di assetto stimato dall’SSC 6.1 per valutare il livello di aderenza tra pneumatico e asfalto anche in condizioni di guida non al limite, migliorando la prontezza e l’efficacia dei controllori.

Tra le dotazioni disponibili su richiesta spicca, rispetto alla Ferrari Roma, l’aggiunta del sollevatore anteriore utilizzabile sino a 35 km/h, che consente di superare agevolmente ostacoli urbani sollevando la vettura fino a 40 mm in più.

Un accenno infine agli pneumatici la cui scelta è stata guidata dalla ricerca di un equilibrio tra prestazioni, comfort e estetica. La misura dei cerchi diametro 20” è stata selezionata per mantenere proporzioni armoniose e coerenti con il linguaggio stilistico e la qualità di guida della vettura. Per garantire il massimo comfort, è stato mantenuto lo stesso spessore assoluto della spalla degli pneumatici già adottato sulla Ferrari Roma, assicurando così una risposta progressiva e una buona capacità di assorbimento delle asperità stradali.

Le dimensioni degli pneumatici sono 245/35 R20 all’anteriore e 285/35 R20 al posteriore, configurazione che bilancia agilità e trazione contribuendo alla dinamica precisa e reattiva della vettura. La Ferrari Amalfi è equipaggiata di serie con pneumatici co-sviluppati insieme a due partner tecnici: Bridgestone Potenza Sport e Pirelli P ZERO.

Gli ADAS

In tema di sicurezza e assistenza alla guida, la Ferrari ha dotato Amalfi di un pacchetto completo di sistemi ADAS di ultima generazione quali:

  • l’Adaptive Cruise Control
  • la frenata automatica d’emergenza
  • il Blind Spot Detection
  • la Lane Departure Warning
  • la Lane Keeping Assist
  • abbaglianti automatici
  • riconoscimento e assistenza alla segnaletica stradale
  • rilevamento stanchezza e distrazione del conducente
  • oltre alle opzionali: Surround View, Rear Cross Traffic Alert

Tutti questi sistemi sono configurabili tramite i menu del quadro strumenti e si integrano perfettamente con l’architettura elettronica della vettura, che include radar anteriori e posteriori, telecamere e centraline dedicate.

L’insieme di queste tecnologie consente alla Ferrari Amalfi di offrire un’esperienza di guida precisa, reattiva e coinvolgente, in cui ogni sistema lavora in sinergia per garantire il massimo controllo e piacere al volante, indipendentemente dalle condizioni del fondo stradale o dallo stile di guida del pilota.

HMI e Infotainment

L’esperienza a bordo della Ferrari Amalfi è stata progettata per offrire un’interazione intuitiva, coinvolgente e tecnologicamente avanzata.

Il sistema HMI (Human-Machine Interface) – completamente rinnovato – si articola su tre display principali:

  • il quadro strumenti da 15,6”, completamente digitale, raccoglie tutte le informazioni di guida e dinamica veicolo;
  • il display touch capacitivo da 10,25” posto al centro della plancia, consente a guidatore e passeggero di accedere alle principali funzioni: multimedia, radio, telefono, screen mirroring; climatizzazione, regolazioni dei sedili e impostazioni vettura;
  • il display passeggero da 8,8” offre un’esperienza da vero co-pilota, visualizzando parametri come le forze G o il regime motore.

Il nuovo volante rappresenta un ritorno alla tradizione in quanto dotato di pulsanti fisici con una disposizione che garantisce la massima ergonomia e riconoscibilità al tatto in ogni condizione di guida.

Sulla sinistra, il ritorno del classico pulsante di accensione in alluminio collega immediatamente il pilota alla vettura. Sulla razza sinistra del volante si trovano i controlli per l’ADAS, il Cruise Control adattivo, il telefono e i comandi vocali, mentre su quella destra sono posizionati i selettori per la visualizzazione e interazione con il quadro strumenti. Sul retro, due rotelle gestiscono volume e selezione stazioni.

La Ferrari Amalfi integra le più recenti soluzioni tecnologiche della gamma Ferrari: il completo sistema di infotainment è connesso, con Apple CarPlay® e Android Auto® di serie abbinati alla ricarica wireless per smartphone posta sul tunnel centrale. La vettura è inoltre dotata del sistema MyFerrari Connect, che consente di monitorare da remoto lo stato del veicolo tramite App dedicata.

Il nuovo volante, il quadro strumenti digitale e il display centrale orizzontale da 10,25” offrono un’interfaccia uomo-macchina evoluta, pensata per coinvolgere sia il guidatore che il passeggero. A completare l’esperienza di bordo, il sistema audio premium Burmester® disponibile su richiesta offre un ambiente sonoro immersivo, progettato per accompagnare ogni viaggio con qualità e dettaglio.

Programma Genuine Maintenance

Questo programma settennale di assistenza estesa di Ferrari è offerto anche sulla Ferrari Amalfi. Valido per l’intera gamma, il programma prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi 7 anni di vita della vettura, un piano che rappresenta un servizio esclusivo per i clienti, che avranno la tranquillità di mantenere inalterato il livello di prestazioni e sicurezza della propria auto nel corso degli anni. Questo servizio speciale è riservato anche a chi acquista una Ferrari non di prima immatricolazione.

Tra i vantaggi principali del programma Genuine Maintenance, controlli pianificati (a intervalli di 20.000 km oppure una volta all’anno senza limiti di chilometraggio), ricambi originali e ispezioni accurate attraverso i più moderni strumenti di diagnostica a opera di personale qualificato formato direttamente presso il Ferrari Training Centre di Maranello. Il servizio è disponibile in tutti i mercati e riguarda tutti i Punti Vendita della Rete Ufficiale.

[ Tony Colomba ]