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Aeronautica: a Roma il confronto sul futuro della difesa aerea e spaziale

Il convegno «Facciamo Sistema» ha riunito vertici dell’Aeronautica Militare e rappresentanti di istituzioni, industria e ricerca per un confronto su innovazioni e obiettivi del comparto. L’incontro, che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, ha virtualmente passato il timone all’Air & Space Power Conference, in programma a Milano il 7 e 8 aprile 2027

 

Dalla protezione delle basi al contrasto ai droni, fino all’intelligenza artificiale e allo spazio: le esigenze operative del presente e le capacità da sviluppare fino al 2044 sono state al centro del convegno «Facciamo Sistema – Difendiamo il presente, Pianifichiamo il futuro: Insieme, più in alto», tenutosi presso l’Auditorium Adriano Visconti di Palazzo Aeronautica a Roma.

Promosso dall’Aeronautica Militare in collaborazione scientifica con l’Istituto Affari Internazionali (IAI) e il Centro Studi Militari Aerospaziali (CESMA) dell’Associazione Arma Aeronautica, l’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della Difesa, dell’industria, dell’università e della ricerca. Tra le autorità intervenute, Maurizio Gasparri, Presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato.

I lavori si sono aperti con un videomessaggio di saluto del Ministro della Difesa Guido Crosetto. Nell’intervento introduttivo, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha richiamato la necessità di rafforzare la collaborazione tra competenze militari, ricerca e capacità industriali.

“Fare sistema – ha dichiarato – significa mettere in relazione competenze, innovazione e capacità industriali per costruire oggi le capacità di difesa e deterrenza di domani in uno scenario internazionale sempre più complesso, caratterizzato dall’evoluzione delle minacce ibride e da equilibri geopolitici in continua trasformazione. Per affrontare le sfide che ci attendono – ha continuato Conserva – è fondamentale anticipare l’evoluzione delle tecnologie e delle minacce, investire nella formazione dei professionisti del futuro e rafforzare il dialogo tra Difesa, industria e mondo accademico. Il GCAP rappresenta, in questo senso, l’emblema di tale approccio: lavorare insieme all’industria per individuare e sviluppare, nei tempi necessari, le tecnologie in grado di rispondere alle nuove sfide, anticipando il progresso tecnologico e preservando quel vantaggio competitivo essenziale per la nostra sicurezza”.

Il Generale ha quindi sottolineato l’importanza di anticipare l’evoluzione delle tecnologie e delle minacce, investire nella formazione e rafforzare il dialogo tra Difesa, industria e mondo accademico.

Il ricco confronto ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della Difesa, dell’industria, del mondo accademico e della ricerca che si sono confrontati sulle sfide attuali e future nel settore della Difesa e dell’aerospazio, con particolare riferimento allo sviluppo delle capacità, all’innovazione tecnologica e alla costruzione di una visione condivisa del futuro.

Uno degli obiettivi dichiarati del convegno è stato quello di presentare le linee di sviluppo delle capacità dell’Aeronautica Militare in una prospettiva di lungo periodo, fino al 2044, favorendo la definizione di collaborazioni strategiche e il coinvolgimento dei diversi attori del sistema nazionale della difesa fin dalle fasi iniziali.

Il confronto si è articolato lungo due direttrici. La prima, «Proteggiamo il presente», ha affrontato le esigenze di breve e medio termine: garantire la piena operatività dei sistemi d’arma, sostenere la formazione del personale, rafforzare la protezione delle basi e sviluppare capacità di contrasto ai sistemi a pilotaggio remoto.

La seconda, «Pianifichiamo il futuro», ha guardato all’orizzonte 2035-2044, con particolare attenzione alla deterrenza, alla difesa aerea e missilistica integrata (IAMD), al dominio spaziale e all’innovazione tecnologica. Sessioni e panel dedicati hanno dato spazio a temi quali l’addestramento al volo, la prontezza dei sistemi d’arma, l’evoluzione della minaccia, la difesa e deterrenza, lo spazio quale dominio operativo, l’intelligenza artificiale, il supercalcolo, l’energia e la sostenibilità operativa.

Alle sessioni hanno partecipato accademici, vertici e rappresentanti di istituzioni e imprese del settore, tra cui l’Agenzia Spaziale Europea, l’Enea, Leonardo, MBDA, ELT Group, Avio Aero, Argotec, D-Orbit, Rheinmetall, Almaviva Group, Almawave Labs, Quantum Ket e Nuclitalia.

L’appuntamento di Roma ha costituito anche un momento di confronto preparatorio all’«Air & Space Power Conference 2027», in programma a Milano il 7 e 8 aprile, contribuendo allo sviluppo dei temi che saranno al centro della conferenza.

[ Fortunata Scarponi ]