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Renault Clio, la prova su strada

Abbiamo testato la quarta generazione della Clio: ha una bella linea, è sicura su strada ed è… customizzabile

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[Barberino del Mugello] Mentre dalle parti di Torino ci si interroga se sia il caso di lanciare nuovi modelli in tempo di crisi, in quel di Parigi si guarda al futuro. E il primo passo verso la risalita è la quarta generazione della Renault Clio, chiamata a bissare i successi commerciali delle serie precedenti: dal 1990 ad oggi 12 milioni di esemplari venduti, la media di uno al minuto.  Ma il conservatorismo – alcune volte a torto – non è mai stato di casa in Renault. E allora che la nuova Clio sia dirompente e innovativa e pazienza se gli automobilisti più agè la troveranno un pò troppo audace.

Cinque porte che sembran tre

Ispirata dal prototipo DeZir del 2010, la linea della nuova Clio è spiccatamente sportiva, con tagli decisi e superfici sinuose, quasi da coupè due volumi. Con una lunghezza di 4,062 m, una larghezza di 1,731 m e un’altezza di 1,448 m,  è più bassa (47 mm) e larga (36 mm)  rispetto alla versione precedente, per una “presenza” su strada più importante ed un’abitabilità interna migliorata. Apprezzabile l’idea di inglobare le maniglie posteriori nei montanti (in stile Alfa 147), in questo modo si ottiene un gradevole “effetto tre porte”, talmente riuscito da indurre i vertici della Règie a produrre la nuova Clio solo in versione cinque porte, RS compresa.

La prova dei fatti: il test drive

La nostra prova su strada si è svolta in Toscana: quasi 400 km equamente suddivisi in percorsi autostradali e misto, che ci hanno permesso di scoprire le virtù dei due motori più interessanti in gamma. Iniziamo con il 1.0 tre cilindri TCe da 90 cv, che poi a ben guardare arriva ad appena 893 cc di cilindrata. Un capolavoro di downsizing questo piccolo benzina, che spinge con brio a partire dal regime di coppia massima (135 Nm a 2.500 giri) e tira con vigore fino ai 6.000, è solo un pò vuoto in basso, specie in modalità ECO, ma in questo modo i consumi si mantengono davvero bassi: 4,5 litri per 100 km, con emissioni pari a 105 g/km. Ancora più gradevole il 1.5 dCi, anche questo da 90 cv ma forte di ben 220 Nm di coppia che si fanno sentire specie in fase di sorpasso, quando c’è da riprendere da un basso regime. Eccellenti i consumi: 3,2 litri per 100 km e 83 g/km di CO2.

Si viaggia sicuri

Per entrambe le versioni, equipaggiate con ruote da 16 pollici, il comportamento su strada è prima di tutto sicuro, con un buon appoggio laterale in curva e un’apprezzabile maneggevolezza. L’assetto propende più al confort che allo “sport”, ma per chi vuole qualcosa di più corsaiolo, basta aspettare inizio 2013 e ordinare la 1.2 TCe da 120 cv (che si chiamerà GTI) o la prestante RS da 200 cv, per la prima volta equipaggiata con un turbo da 1,6 litri in luogo del classico aspirato da 2 litri. In gamma, l’unico “non turbo” rimasto è il benzina 1.2 da 75 cv, mentre per il cambio automatico EDC e la versione da 75 cv del 1.5 dCi, occorrerà attendere qualche mese. Di serie ABS con Ripartitore Elettronico della Frenata (EBV), Esp, Airbag Frontali, Laterali Torace e Testa e Assistenza per la Partenza in Salita.

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Personalizzazioni a go go

Ma l’arma in più di questa nuova Clio, è senza dubbio la possibilità di personalizzare carrozzeria ed abitacolo, proprio come avviene sulle piccole più cool (Mini e DS3 su tutte), alle quali questa Renault fa concorrenza, pur rimanendo una “segmento B” da grandi numeri. E così si può scegliere di cambiare la cromatura del vistoso listello sottoporta, aggiungere delle decalcomanie sul tetto, scegliere una colorazione in tinta per plancia e sedili e cambiare le cover in plastica del volante e delle bocchette d’areazione.

Tutto su… un tablet

A prescindere dalla combinazione cromatica scelta (si va dall’elegante marroncino al rosso acceso) la plancia trasmette da subito una sensazione hi-tech ma senza inutili orpelli. Centro nevralgico della zona comandi è lo SMART NAV (di serie già nella versione intermedia Live) che dietro le sembianze di un tablet cela un navigatore, l’impianto hi-fi, il Bluetooth e offre una comoda presa USB. In alternativa, c’è l’R-Link, che aggiunge contenuti multimediali, funzione di lettura dei messaggi Text to speech, possibilità di navigare su internet e scaricare delle APP. Facile immaginare che la più scaricata possa essere l’R-Sound effect, che simula tramite l’impianto audio il rumore della Clio CUP.

Listini confermati

Tre gli allestimenti disponibili: Wave, Live ed Energy (più la ECO Business solo per 1.5 dCI 90). Uno sguardo ai prezzi, per scoprire che non ci sono stati aumenti rispetto al vecchio modello: si parte dai 13.500 euro della 1.2 benzina Wave, per arrivare ai 17.650 della 1.5 dCi 90 cv ECO Business.

Valerio Maura

 

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