Le associazioni propongono un intervento strutturale per centrare gli obiettivi indicati da Bruxelles e accelerare il rinnovo del parco circolante. Con la fine degli incentivi all’acquisto, le flotte aziendali possono diventare uno strumento strategico per rilanciare il mercato automotive italiano a zero e basse emissioni

In tema di nuove immatricolazioni, nell’Unione Europea il canale aziendale pesa circa il 60% contro lo scarso 30% dell’Italia.
Questo divario incide negativamente tanto sulla diffusione dell’elettrico sia puro che ibrido plug-in quanto sull’intero processo di rinnovo del parco e il successivo ingresso dei mezzi sostituiti – al netto dei rottamati – nel mercato dell’usato.
Il rafforzamento delle flotte è inoltre al centro della strategia europea: dal Clean Corporate Vehicles Regulation all’Industrial Accelerator Act e all’Electrification Action Plan, l’elettrificazione delle flotte viene riconosciuta come leva per la decarbonizzazione, la competitività industriale e la sicurezza energetica.
Il rafforzamento del canale aziendale può rappresentare, quindi, una leva di politica industriale e di mercato, capace di sostenere contemporaneamente:
- la domanda di veicoli nuovi;
- la transizione tecnologica;
- il rinnovo del parco circolante italiano, tra i più anziani dei grandi mercati europei.
È in questo quadro che la leva fiscale sulle auto aziendali può/deve diventare strumento di rilancio del nostro mercato automotive ed è in funzione di tale obiettivo che ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE hanno trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una proposta congiunta di revisione della fiscalità delle flotte aziendali, sostenibile per i conti pubblici e immediatamente operativa.
Tale proposta, secondo i suoi promotori, consentirebbe l’immatricolazione nel triennio 2027-2029 di circa 400.000 veicoli a zero e basse emissioni, a fronte di un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro.
La proposta prevede, inoltre, l’eliminazione della penalizzazione fiscale sulla ricarica domestica dei veicoli aziendali, misura il cui impatto finanziario è stimato in meno di 2,5 milioni di euro.
L’intervento
- comporterebbe un effetto che va oltre la sola riduzione delle emissioni;
- contribuirebbe, al contempo, a sostenere la domanda di veicoli nuovi;
- sosterrebbe un’accelerazione nel ricambio del parco;
- alimenterebbe il mercato dell’usato con veicoli più efficienti;
- innesterebbe un circolo virtuoso a beneficio dell’intera filiera automotive e del tessuto produttivo del paese.
La proposta si inserisce, inoltre, in una congiuntura politica europea favorevole, alla luce dei recenti orientamenti assunti a Bruxelles: la clausola di flessibilità apre, infatti, uno spazio di bilancio per finanziare investimenti con effetti strutturali sulla riduzione delle emissioni e sulla transizione verso una mobilità più sostenibile favorendo così la sicurezza energetica e il rilancio del settore.
Le risorse per intervenire, dunque, esistono in quanto lo spazio fiscale riconosciuto dalla Commissione può essere utilizzato a partire dalla prossima Legge di Bilancio.
ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE – nel confermare la piena disponibilità a confrontarsi con il Governo per rendere operativa la proposta già a partire dalla prossima Legge di Bilancio e trasformare il canale delle flotte aziendali in un motore stabile del mercato automotive, dell’elettrificazione e del rinnovo del parco circolante italiano – hanno così commentato l’iniziativa: “È il momento di trasformare le flotte aziendali da anello debole a motore dell’elettrificazione italiana”, sottolineano le associazioni. In un momento in cui il mercato sta risentendo della fine degli incentivi, occorre utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere la domanda e accelerare il rinnovo del parco. Una fiscalità delle auto aziendali più competitiva e allineata ai principali mercati europei consentirebbe di raggiungere contemporaneamente obiettivi industriali, ambientali e di sicurezza energetica”.
[ Redazione Motori360 ]
Motori360.it Portale motoristico a 360 gradi: auto e moto (test su strada su testmotori360.it), anticipazioni, retrospettive, ecc. – aeronautica – nautica – trasporti – viaggi – tecnologie – sport – abbigliamento – inchieste – consigli
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma con il n. 147/2012