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Gradisca? Un classico e un primato nel mondo del fuoristrada


Nella sua 27ma edizione, il raduno internazionale 4×4 Città di Gradisca ha confermato i grandi numeri che l’hanno sempre contraddistinto: 611 veicoli partecipanti, oltre 100 mezzi di assistenza, circa 200 persone addette al supporto logistico e di ristorazione, 28 comuni interessati al transito di cui 2 in Slovenija, 6 punti ristoro, percorsi off-road aperti per una forbice tra i 100 e 150 km. a seconda del numero delle varianti aperte in base alle caratteristiche dei 4×4. L’11 dicembre è stata nuovamente una festa per tanti appassionati arrivati in Friuli Venezia Giulia da ogni parte d’Italia, Isole comprese e dalla Mitteleuropa: Germania, Austria, Svizzera, Slovacchia, Croazia, Slovenija. Molti sport utility ma soprattutto tantissimi 4×4 preparati per affrontare al meglio i percorsi suddisivi per grado di difficoltà e a libera scelta di ogni partecipante. Il road-book, disegnato tutto in digitale, era composto da 57 pagine oltre a due prolunghe rispettivamente di 11 e 4 fogli per un totale di 72 pagine, quasi un libro per la “delizia” del navigatore che, come non mai, a Gradisca assume un ruolo determinante nell’indicare correttamente il percorso.
La pacifica invasione della cittadina isontina è iniziata nel primo pomeriggio del sabato quando, memori delle esperienze passate, moltissimi fuoristradisti hanno parcheggiato il loro 4×4 nell’ampia piazza centrale per poter essere tra i primi alla partenza. Già alle prime ore dell’alba della domenica tutti i parcheggi erano stati riempiti ed alle 08.00, dopo che l’elicottero dell’organizzazione si era posizionato nella zona partenza, il Sindaco della città, Franco Tommasini, ed il consigliere regionale, Reborto Asquini, tagliavano il nastro tricolore per dare il via alla “kermesse” del 4×4. Le prime a partire erano le Porsche Cayenne, sponsor ufficiale della manifestazione. A seguire i veicoli istituzionali della Polizia di Stato, della protezione civile e le ambulanze 4×4. Quindi, veniva il gran momento per tutti gli altri che si facevano immortalare nel servizio fotografico sulla rampa assieme a Valentina Vidal, miss Friuli Venezia Giulia 2011. Il lungo serpentone dei 4×4 iniziava a dividersi dopo pochi chilometri quando il percorso turistico prendeva la direzione nord verso il Collio e la Slovenija mentre la maggioranza degli equipaggi optava per la discesa dei torrenti ghiaiosi, quasi totalmente in secca. Solo pochi guadi caratterizzavano la parte iniziale del raduno; più avanti nell’itinerario, ben altra cosa era l’attraversamento del Natisone con i mitici guadi di Manzano, prolungati rispetto agli anni scorsi e, novità di questa edizione, l’attraversamento dello stesso fiume in località San Nicolò con l’ingresso lungo una impegnativa discesa di pietroni. La parte finale del percorso prevedeva i saliscendi sulle colline del Collio, in mezzo a vigneti e strette mulattiere, piuttosto impegnative, dove a non tutti i 4×4 era consentito di passare in base alle proprie dimensioni. La parte più alta del raduno veniva raggiunta sul Korada, in Slovenija, da dove si potevano dominare dall’alto tutte le zone interessate alla manifestazione. Come consuetudine del raduno di Gradisca, diverse erano le soste ristoro; si iniziava con la colazione in piazza a fianco della rampa di partenza; quindi, seguivano i ristori al Farmer Club di Tapogliano, presso Solder a Corno di Rosazzo, al Granatiere a Scriò di Dolegna del Collio, in località Russiz Superiore a Capriva del Friuli ed infine alla Tenuta di Villanova di Farra. Quando iniziava a far buio, i 4×4 sono stati indirizzati verso l’arrivo, non prima di aver percorso alcuni pistini ricavati nella golena del fiume Isonzo. All’arrivo vi era per tutti la consegna della foto di partenza e della targa ricordo. Alle 18.45, nella sala teatrale Bergamas, le premiazioni chiudevano la giornata off-road. Presenti Gabriella Acciarito per Porsche Italia, Roberto Gandoli e Rossana Pasini per Michelin, Angelo Di Viesto A.D. Hella e Virginio Sist per Mobil. Il trofeo Porsche Italia andava al club vincitore del raduno, il Jeep Club Brda con 21 equipaggi iscritti; al secondo posto il GFI Alpe Adria con 31 equipaggi che vinceva il trofeo Mobil 1, terzo l’Udine 4×4 con 11 equipaggi a cui andava il trofeo Michelin e 4° il Geko off-road con 9 equipaggi e vincitore del Trofeo Hella. I partecipanti più giovani al raduno erano i diciottenni Gabriele Ravazzini e Federica Samec, mentre Giuseppe Gustin, classe 1930 si riconfermava il più longevo fuoristradista con alle spalle numerose partecipazioni al Gradisca. Tra i partecipanti provenienti da più lontano, meritano una citazione Petruzzella dalla Puglia, Corvino e Matrone dalla Sardegna. La prova culturale era vinta a pari merito da Mari Alessandro, Lotar Milos, Zerial Mauro a cui andavano fari Hella, Tripmaster Mega e binda offerta dalla Planet off-road. Claudia Causio veniva premiata come equipaggio rosa proveniente da più lontano. Per tutti i premiati, la Dentesano offriva confezioni di salumi e vino mentre la Vodafone era presente alla manifestazione con importanti gadget. La manifestazione si prefiggeva un tema importante come la sicurezza sulle strade e per questo, come tradizione, era presente il marchio l’Avis con l’intento di stimolare i partecipanti ad aderire alle donazioni di sangue, plasma e piastrine. Se si sommano i 611 fuoristrada di questa edizione con tutti quelli delle precedenti, il totale degli equipaggi che possono dire, a Gradisca c’ero anch’io, raggiunge l’importante cifra di 13.498 fuoristrada, un evento che rimarrà per sempre negli annali del 4×4.

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