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Citroën C4 Aircross: soft sull’asfalto, eccellente se lo lascia

La Citroën C4 Aircross, SUV agile e compatto dalla linea grintosa ed elegante, unisce alla qualità ed al comfort stradali della più tradizionale C4, una notevole efficacia quando si passa al 4×4 

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Nonostante la maggiore altezza rispetto alla C4 di serie della Casa del double chevron, la C4 Aircross si comporta bene sull’asfalto e, grazie ad essa, si esprime con disinvoltura e sicurezza al di fuori di esso. 

Esterni

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Lunghezza, larghezza, altezza e passo (rispettivamente 434/180/163 e 267 cm) renderebbero questo SUV squadrato, quasi di scuola teutonica se non fosse per gli spigoli arrotondati, per le fiancate mosse da nervature ascendenti verso la coda; la parentela che la lega al Sol Levante si nota invece nel profilo laterale (simile a quello della consorella giapponese Mitsubishi) mentre frontale e coda sono tipicamente Citroën. Sul primo ritroviamo i noti profili cromati utilizzati per il logo e relative estensioni laterali, per gli elaborati gruppi ottici ed i Led verticali posti ai lati del fascione mentre posteriormente abbiamo la fanaleria ispirata a quella della C4. 

Interni

Nonostante le contenute dimensioni i posti sono 5 e l’abitabilità tutt’altro che scarsa: i sedili anteriori privilegiano il comfort al contenimento e questo si sente, in particolare, se in fuoristrada si va ben oltre lo sterrato come abbiamo fatto noi, ma su questo torneremo tra poco. Il divano posteriore può accogliere senza problemi tre adulti ai quali è riservato un notevole spazio per le gambe mentre lo schienale, probabilmente per preservare la capacità del bagagliaio, è un pizzico troppo verticale ma, a suo favore, va la possibilità di regolarlo in due posizioni. Non enorme ma grande il vano bagagli che, a schienale in utilizzo, offre una capacità di 442 litri ampliabili sino a 1.220 abbattendo in tutto o in parte lo schienale; apprezzabile anche la presenza di diversi vani portaoggetti.

Un appunto può forse essere mosso più che all’austerità alla discrezione degli interni, ma è un peccato veniale in un’auto che punta alla sostanza utilizzando materiali di buona qualità e curando particolarmente l’insonorizzazione (notevole la quantità di materiale fonoassorbente applicato all’interno delle portiere e fra abitacolo e vano motore); d’altra parte l’essenzialità potrebbe addirittura rivelarsi un pregio su un mezzo destinato – per la sua versatilità – ad essere anche un po’ strapazzato che peraltro offre – nelle versioni più accessoriate o comunque a pagamento – una vasta gamma di equipaggiamenti tecnologici (sistema di navigazione Navidrive, con schermo touch-screen e telecamera di retromarcia, funzione Keyless Access & Start, impianto Hi-fi Rockford, server musicale e vivavoce Bluetooth). 

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Tecnica

La C4 Aircross è proposta sul nostro mercato con tre motorizzazioni Stop&Start di serie:

  • quella d’attacco (un 1.600 cc a benzina da 115 cv con cambio manuale a cinque marce e sola trazione anteriore con emissioni di soli 119 grammi di CO2/km);
  • la versione intermedia (1.600 cc, turbodiesel HDi sempre da 115 cv, con una coppia massima di 270 Nm da 1.750 giri/minuto temporaneamente elevabile fino a 280 Nm con la funzione “overboost”); questa motorizzazione emette, nella versione 2 ruote motrici, 119 grammi di CO2/km che divengono 129 nella 4 ruote motrici;
  • la versione top: qui troviamo un 1.800 cc, sempre a gasolio ma da 150 cavalli ed emissioni da 146 grammi di CO2/km.

Entrambe le versioni a gasolio sono equipaggiate con cambi manuali a sei marce e possono essere fornite con la sola trazione anteriore o con quella integrale che, a sua volta, prevede tre modalità di funzionamento selezionabili attraverso una manopola allocata sul tunnel di trasmissione, vicino alla leva del cambio:

  • 2WD che, scaricando la coppia sulle sole ruote anteriori, è indicata per un impiego stradale su fondo asciutto;
  • 4WD”, che pur scaricando la coppia sulle sole ruote anteriori, può però automaticamente trasferirla (fino al 50%) alle ruote posteriori, se i sensori registrano che sono queste ad avere il miglior grip;
  • Lock”, che convoglia fino al 70% della coppia alle ruote posteriori; non si tratta quindi, a dispetto della letterale traduzione del termine, di un vero e proprio bloccaggio del differenziale, ma di un consistente aiuto per il superamento degli ostacoli più impegnativi.

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Le sospensioni sono anteriormente degli pseudo McPherson e posteriormente multilink mentre la loro taratura, come quella dello sterzo (con servo elettrico) è morbidamente Citroën; buona, anche per la particolare tipologia di veicolo, la luce a terra.

Da ricordare infine la presenza dell’alternatore pilotato che in frenata e in decelerazione recupera ed accumula energia da riutilizzare quando il veicolo è al minimo, accelera o viaggia a velocità costante. 

Su strada

Le sospensioni rappresentano un giusto compromesso fra la rigidità di un vero 4×4 e la morbidezza che ci si attende da una Citroën stradale; questa combinazione, unita alla precisione dello sterzo, rendono la C4 Aircross positivamente reattiva nei percorsi tortuosi, nonostante la notevole massa e l’altezza da terra. Sull’asfalto bagnato un consistente aiuto viene dalla possibilità di selezionare la modalità 4WD. Va tenuto comunque presente che affrontando curve strette a velocità consistente il muso tende inevitabilmente ad allargare; in questo caso basterà sollevare leggermente il piede dall’acceleratore per facilitare il rientro nella giusta traiettoria.

La lunghezza della vettura (4,34 metri) non crea problemi nelle manovre di parcheggio; qualche difficoltà in retromarcia nasce piuttosto dalla scarsa visibilità dovuta alle ridotte dimensioni del lunotto, a meno che non si sia al volante della versione Exclusive i cui sensori di distanza (anteriori e posteriori) e la visualizzazione della manovra sullo schermo del monitor integrato, risolvono ogni problema.

In marcia la vita nell’abitacolo è abbastanza confortevole anche se le versioni diesel, soprattutto in accelerazione con marcia bassa, fanno filtrare il rumore del motore mentre se si riprende in coppia con marcia alta, il fenomeno si attenua e la progressione diviene addirittura piacevole da sentire; attorno ai 120-130 km/h si registra qualche fruscio aerodinamico. 

In fuoristrada

Grazie all’azzeccata taratura delle sospensioni la C4 Aircross, sullo sterrato, si muove egregiamente e con sicurezza, mostrandosi all’altezza della concorrenza anche di fascia superiore ma è dai percorsi più specialistici, quelli che ragionevolmente si dovrebbero affrontare con un vero 4×4, che arriva qualche piacevole sorpresa. Chiariamo, non è questa la vocazione dell’auto: lo dice la Casa e lo dimostrano le gomme stradali, l’ovvia mancanza delle ridotte e del blocco al 100%, e ancor più della luce a terra, la relativa vicinanza al fondo del fascione anteriore.

Ciononostante abbiamo voluto stressare l’auto sull’Area Off-Road dell’autodromo di Vallelunga, riservata notoriamente a mezzi votati al fuoristrada più duro, proprio per capire sino a che punto si può cacciare nei guai questa C4 Aircross e comunque uscirne (a patto di sapere come fare…).

Ebbene, pur con tutti i limiti propri del classico SUV e facendo ricorso ad una guida in equilibrio fra cautela, malizia e un po’ di grinta, la C4 Aircross, è stata in grado di affrontare e superare – su fondi asciutti – notevoli pendenze laterali, situazioni di twist e di fondi sconnessi grazie anche alla presenza di pneumatici 225/55 R18.

Discorso a parte va dedicato al superamento di una lunga rampa in salita con una pendenza di 25° corrispondente a qualcosa oltre il 45% (dato che compete a tante vetture 4×4…).

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Va ancora sottolineato che questa rampa – caratterizzata da un fondo non estremo ma piuttosto sconnesso – è stata superata prendendo qualche metro di slancio e quindi in velocità e non in trazione; in questo modo non abbiamo danneggiato la frizione ma abbiamo comunque messo a dura ma ben superata prova le sospensioni. Ecco quindi, concettualmente sintetizzati gli inconvenienti derivanti dall’uso improprio di un SUV: se non si stressa un organo meccanico, si richiede comunque molto ad un altro e questo non può che avvenire in un contesto del tutto eccezionale. Maggior merito quindi a questa C4 Aircross che ci ha comunque assecondati riportandoci a fine prova sull’asfalto. 

Prezzi ed equipaggiamenti

Il range dei prezzi va dai 23.700 euro della C4 Aircross 115 Stop&Start 2WD Attraction ai 33.500 della 1.8 HDi 150 S&S 4WD Exclusive (3 i livelli di allestimento e 7 in tutto le versioni a listino) ma va comunque sottolineato che l’ottima dotazione di base già offre molto; su tutti gli allestimenti sono forniti di serie, fra gli altri, Airbag conducente (anche per le ginocchia) e passeggero; Airbag laterali anteriori, Pretensionatore cinture, Computer di bordo, Immobilizzatore, Alzacristalli elettrici anteriori, Chiave con transponder e Chiusura centralizzata con telecomando, Controllo Elettronico della Stabilità e Antipattinamento, ABS + Ripartitore elettronico di frenata, sedile conducente regolabile in altezza e sedile posteriore con i 3 appoggiatesta e sdoppiabile 1/3 + 2/3, lunotto posteriore oscurato e via dicendo.

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Quanto necessario per garantire un buon livello di sicurezza e comfort è quindi presente in tutte le versioni (dalla “base” Attraction alla Séduction che include il “clima” automatico anziché manuale, come pure i cerchi in lega e il cruise control) mentre per chi vuole spendere qualcosa di più c’è la Exclusive, che aggiunge, di serie, anche i fari allo Xeno.

Infine la garanzia (due anni senza limite di chilometraggio) valida ovviamente per tutte e tre le motorizzazione nelle versioni sia 2 ruote motrici che 4×4. 

Giovanni Notaro

 

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