Home > Automotive > BMW i3 e i8 di Garage Italia Customs e BMW celebrano il design Memphis alla design-week di Milano

BMW i3 e i8 di Garage Italia Customs e BMW celebrano il design Memphis alla design-week di Milano

Subito dopo, le speciali ed uniche BMW si divideranno: la i8 MemphisStyle sarà esposta al Frieze New York 2017, mentre la i3 MemphisStyle farà bella mostra di sé presso la Filiale BMW di Milano

Motori360_F1 BMW GARIT MEMPHIS 4 017

Con l’esclusivo design MemphisStyle interno ed esterno ideato per la BMW i3 e la BMW i8, lo staff creativo di Lapo Elkann ha omaggiato lo stile visionario del movimento artistico e culturale che ha rivoluzionato il mondo del design negli anni Ottanta.

Fondato nel 1981 da Ettore Sottsass, il Memphis Group ha il suo tratto distintivo nell’antitesi al funzionalismo ed alla logica commerciale adottando linee avveniristiche riprodotte su pezzi di arredamento realizzati in materiali insoliti e caratterizzati da motivi grafici del tutto originali: uno stile volutamente provocatorio ispirato alle geometrie dell’Art Déco, alla cromia della Pop Art ed alla ridondanza del design del Kitsch degli anni Settanta.

BMW i MemphisStyle: motivi ipnotici e colori sgargianti

Motori360_F2 BMW GAIT MEMPHIS 4 017

Le linee oblique, orizzontali e verticali con motivi ipnotici e colori vibranti sono le caratteristiche principali delle nuove livree create da Garage Italia Customs. Una successione di contrasti netti che si ribellano, liberandosene, al rigore del design tradizionale.

(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Memphis

(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Memphis

Nel caso di queste realizzazioni, l’osservatore è immediatamente colpito dall’allineamento di ogni singolo elemento e dal fatto che le forme geometriche seguono rigorosamente le curve delle due carrozzerie. Il modus operandi è stato particolarmente complesso: per prima cosa, dopo la preparazione del fondo, sono state applicate su ognuna delle due vetture diverse maschere per creare i motivi geometrici, dopodiché si proceduto alla verniciatura vera e propria, avvenuta in varie fasi (ben otto gli strati di colore presenti sulla carrozzeria).

Questa minuziosa realizzazione ha richiesto oltre cinque settimane di lavoro.

Gli interni di entrambe le auto attestano il tipico spirito innovativo e sperimentale del design Memphis mentre la scelta dei diversi materiali impiegati per i rivestimenti (tessuto tecnico, Alcantara® e Foglizzo Leather) è stata operata per creare un netto contrasto con gli accostamenti cromatici: colori accesi, dall’arancione al viola passando per il verde e il giallo, sono le caratteristiche principali insieme ai motivi con grafiche personalizzate.

 Adrian van Hooydonk e Lapo Elkann alla Milan Design Week 2017 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Memphis)

Adrian van Hooydonk e Lapo Elkann alla Milan Design Week 2017 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Memphis)

Ogni singolo elemento dell’abitacolo diventa in tal modo parte integrante del linguaggio artistico che ha smosso gli anni Ottanta e influenzato il design e il décor degli anni seguenti.

Adrian van Hooydonk, vice-Presidente del BMW Group Design, ha affermato: “Negli anni Ottanta e Novanta, il Memphis Group ha messo in discussione la rigidità formale e la funzionalità classica delle opere di design in modo provocatorio e umoristico. In questo modo, il Memphis è diventato il simbolo del design contemporaneo. Con le sue opere, il Gruppo ha sfidato ogni dogma, regalato emozioni e creato un design di grande valore. Il BMW Group ha riprodotto un approccio simile durante la progettazione dei veicoli BMW i, discostandosi dal linguaggio tradizionale del design automobilistico, sondando nuovi terreni e ridisegnando le vetture da capo. Le prime generazioni di veicoli elettrici sono nate con l’intento di attirare l’attenzione. Abbiamo inoltre concepito un nuovo utilizzo dei materiali. Ad esempio, siamo stati i primi produttori di automobili ad adottare la fibra di carbonio come nuovo materiale per le produzioni industriali di serie”.

[ Giovanni Notaro ]

Print Friendly, PDF & Email