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Mazda MX-5: 35 anni di grandissimi successi

La roadster più famosa del mondo soffia… ben 35 candeline e sottolinea la sua supremazia quasi assoluta

Chicago, 9 Febbraio 1989: il mondo vede per la prima volta una creatura giapponese destinata a diventare leggenda. È quella che oggi conosciamo come Mazda MX-5, ma che un tempo, oltreoceano, amava farsi chiamare in modo diverso.

Nel 1989 infatti, vagando per le strade di Hiroshima, sede delle fabbriche Mazda, era facile imbattersi in una Eunos, ribattezzata poi qualche anno dopo Roaster. Ai nipponici però il nome non dev’esser piaciuto molto, tant’è che hanno deciso di ribattezzarla per l’Europa MX-5 ovvero Experimental Project 5. Gli appassionati però ricorderanno di certo il suo nome più evocativo e famoso, che identificava le versioni americane: MIATA!

Non c’è videogioco che non abbia fatto sfoggio della MX-5, non c’è rivista o programma televisivo che non ne abbia parlato abbondantemente e non c’è appassionato desideroso di averne una in garage. Già, perché la Mazda MX-5 è stata la piccola sportiva quasi low cost per eccellenza. La filosofia del marchio giapponese è stata chiara fin dall’inizio: dare a chiunque la possibilità di possedere un’auto divertente e pura come poche, privilegio in passato (ma anche tuttora) purtroppo riservato a auto ben più blasonate e costose.

Il pubblico ha amato e continua ad amare la MX-5, e non potrebbe essere diversamente

Fin dagli albori i tecnici Mazda hanno saputo far centro ispirandosi a una antica filosofia giapponese denominata Jinba Ittai. Questa filosofia afferma infatti che cavallo e cavaliere devono essere una sola entità, devono insomma essere in simbiosi. Lo stesso concetto è stato applicato alla MX-5 e ogni cavaliere, pardon pilota, sa bene che sulla piccola giapponese ci si sente un tutt’uno con l’intera meccanica che ci circonda. Se non fosse per Mazda queste sensazioni che dilagano in emozioni sarebbero sconosciute al grande pubblico. Se non fosse per Mazda non avremmo oggi e non avremmo avuto in passato piccolo coupé o cabrio dall’indole sportiva e dalla trazione posteriore, requisito fondamentale per divertirsi davvero.

Le vendite d’altronde parlano chiaro, la Miata è un progetto vincente

A testimoniare l’amore del «mondo intero» nei confronti della piccola roadster giapponese ci pensano le vendite. Da Hiroshima sono usciti 1.256.745 esemplari (il 40% venduti in Nord America), e i numeri non sono destinati a diminuire, perché anche l’ultima versione continua a riscuotere un grande successo. D’altro canto era inevitabile. Il piacere di guida ai massimi livelli, il design sempre curato, piacevole ma mai eccessivo e le l’indole sbarazzina ne fanno una must have di prim’ordine. Lo testimoniano i tanti premi per eccellenza tecnica e stilistica che la MX-5 ha vinto negli anni.

Nel 1989 la prima serie (denominata «NA» – nelle foto sopra) era mossa da un 1.600 cc 4 cilindri bialbero da 115 cavalli e cambio a 5 rapporti. So già che i meno «informati» staranno ridacchiando al cospetto dei «soli» 115 cavalli: c’è ben poco da ridere! Il 1.600 doveva spingere meno di 950 kg con una distribuzione dei pesi pressoché perfetta. Più avanti in Mazda hanno pensato di offrire anche delle versioni differenti. Tra queste un 1600 da 90 cavalli e un decisamente più godurioso 1800 da 131 cavalli. Il tutto naturalmente condito dal peso piuma e dalla trazione posteriore.

Tante serie, tutte di grande fascino e successo

«NA», «NB» (foto a sx), «NC» (foto a dx) e oggi «ND» hanno stregato pubblico, stampa e appassionati. L’ultima versione, denominata per l’appunto «ND», fa sfoggio di un 1.5 Skyactive-G da 132 cavalli (consumo carburante WLTP: 6,8 l/100 km,; emissioni di CO₂ WLTP: 153 g/km) ma soprattutto di un decisamente cattivo 2.0 Skyactive-G da 184 cavalli su poco più di 1.000 kg, con un consumo di carburante WLTP di 6,8 l/100 km ed  emissioni di CO₂ WLTP di 153 g/km.

Senza dimenticare le versioni con hard-top o l’ultima nata «RF» con tetto rigido che si ripiega in pochi secondi. quest’ultima è stata particolarmente apprezzata perché offre una soluzione comoda senza rinunciare al dinamismo che da sempre la contraddistingue. Tra l’altro a tetto chiuso, la MX-5 RF sembra una bellissima Fastback.

Ogni versione ha quasi sempre avuto delle edizioni speciali o delle tirature limitate, che manco a dirlo oggi costano un occhio della testa. D’altronde gli appassionati veri ne hanno sempre riconosciuto il valore e soprattutto l’esclusività. Non mancano infatti nella storia attuale e in quella passata dei campionati monomarca e mono-modello dedicati proprio alla MX-5.

Altro punto di forza? L’usato non si svaluta

Avete presente quando i venditori spesso definiscono una vettura come un «assegno circolare»? Ecco, la Mazda MX-5 è proprio una di queste auto qui. Sul mercato dell’usato ha la capacità di mantener pressoché invariato il suo prezzo, e la richiesta è sempre in crescita. D’altronde in paesi come l’Italia, abili a tartassare cavalli, passioni e sacrifici, una scelta di peso/potenza/cilindrata limitati è sempre molto sensata. La MX-5 si trova a prezzi onesti, quasi sempre in buone condizioni (salvo qualche tuner di provincia che meriterebbe un taglio dai polsi in giù!) pronta a dispensare vagonate di divertimento.

La versione per il 35° anniversario porta in dote qualche sorpresa

Per il suo compleanno la MX-5 ha deciso di rifarsi il trucco. Tra le modifiche più evidenti segnaliamo: gruppi ottici anteriori e posteriori, interni rivisti con l’aggiunta di un nuovo infotainment più curato, ma soprattutto la nuova modalità di guida TRACK; una volta selezionata, il carattere della piccola nipponica cambia, facendosi più reattivo, preciso e affilato. Il nuovo sistema KPC – ovvero controllo cinematico della postura – ne enfatizza il comportamento in curva, rendendola bilanciata e divertente come poche.

Naturalmente non manca un bel differenziale a slittamento limitato, di serie sulle versioni spinte dal 2 litri da 184 cavalli.

Insomma, cara MX-5 tanti auguri di buon compleanno. Non possiamo che sperare in altrettanti anni di grandi successi, perché ormai, per noi appassionati, sei un’oasi del deserto pronta a dissetarci e a ristorarci. In un mondo di elettriche, SUV mastodontici, catorci anonimi e sportivette dai costi esorbitanti, la tua purezza è ancora in grado di scatenare emozioni forti.

[ Ermanno Ceccherini ]

 

I prezzi della Mazda MX-5 2024 e come configurarla

Prezzi di listino a partire da 32.400 Euro per la versione 1,5 l Skyactiv-G da 132 cavalli «Prime Line», fino a 41.250 Euro per la versione «Homura» con motorizzazione 2,0 l Skyactiv-G da 184 cavalli. Con un sovrapprezzo di 2.500 Euro è disponibile anche in carrozzeria «RF» (Retractable Fastback) con azionamento elettrico del tetto rigido.