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Andrea De Adamich premiato nella sua Trieste

Nel corso di una cerimonia nella Sala Consigliare del Comune di Trieste, il Sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato la Medaglia Bronzea al pluricampione automobilistico triestino degli anni ’60 e ’70

Lungo e importante il palmaresse sportivo di Andrea De Adamich che ha iniziato la sua carriera nei primi anni ’60 dimostrando subito le sua grandi qualità di pilota seppure con qualche errore di gioventù. Nel 1964 partecipò alla sua prima e unica Trieste-Opicina, con una Giulia TI Super Quadrifoglio della scuderia Jolly Club, l’esordio nella sua città non fu dei migliori in quanto distrusse completamente la vettura pur rimanendo fortunatamente illeso.

Incidente che non pregiudicò la sua valenza di guida, tanto da diventare pilota ufficiale della squadra Alfa Romeo con la scuderia Autodelta al volante della Giulia TZ2 e Giulia GTA con la quale si laurea Campione Europeo Turismo nel 1966 e nel ’67. Seguono poi fino al 1971 le tante corse di durata del Campionato Mondiale Marche con le Alfa 33 su tutti i circuiti europei, Monza, Nürburgring e negli Stati Uniti, alla 1000 km di Brands Hatch e 6 Ore di Watkins Glen, ma anche la 200 miglia di Buenos Aires.

Turismo, Sport e Formula, tanto per non farsi mancare nulla

Tanto per non farsi mancare nulla, negli stessi anni si alterna anche alla guida delle monoposto di Formula 1. Al Gran Premio di Spagna del ’67 e Sud Africa ’68 con una Ferrari 312 e poi nel ’70 con la McLaren motorizzata Alfa Romeo, nel ’71 con la March, infine con una Brabham nel ’73 con la quale subisce un grave incidente al Gran Premio di Gran Bretagna che lo costringe ad «appendere il volante al chiodo». Ma solo in campo agonistico, perché la sua passione per i motori e la sua competenza lo porta a diventare un giornalista del settore e apprezzato conduttore televisivo.

Campione non solo in pista

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Consapevole dell’importanza di saper guidare un’automobile nel traffico di tutti i giorni, padronanza del veicolo che non si ha solo per il fatto di possedere la Patente di guida, nel 1990 fonda il Centro Internazionale di Guida Sicura presso l’autodromo Riccardo Paletti a Varano de’ Melegari (PR). Un punto di riferimento per chiunque sia conscio che saper coordinare perfettamente le mani (il volante), i piedi (acceleratore/freno) e la  testa, non è una dote innata e per non mettere a repentaglio la propri vita e quella degli altri è meglio farsi consigliare da chi ne sa molto di più.

Quasi un premio alla carriera, la consegna della Medaglia Bronzea del Comune di Trieste da parte del Sindaco Roberto Dipiazza nel corso di una cerimonia nella sala consigliare inserita nel programma della «Settimana dei Motori» che da domenica scorsa ha interessato la città e che culminerà domenica 2 aprile con «La salita dei Campioni Trieste-Opicina».

Anche i campioni di ieri su 2 ruote

All’evento erano presenti i rappresentati del team organizzatore della «Settimana dei Motori», con il Presidente Emilio Terpin e il suo vice Stefano Zuban, una sinergia tra il Club dei 20 all’Ora, il Motoclub Trieste, i vari Club heritage locali e Maurizio Bucci per l’indispensabile appoggio nella sua veste di assessore al Turismo e Promozione del Territorio.

Tra gli ospiti presenti il 7 volte Campione del Mondo inglese Phil Read, che ha ricordato alcuni curiosi aneddoti della sua carriera motociclistica e la sua rivalità con Giacomo Agostini, e il 3 Volte Campione del Mondo Eugenio Lazzarini, la prima volta con la 125, nel 1978, e le altre due con la 50 cc nel ’79 e ’80.

[Paolo Pauletta]