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Un saluto a Carmelo…

È stato automatico domandare perché, quando la costernazione della notizia mi ha stritolato il cuore. E mentre chiedevo, avevo solo una consapevolezza: qualsiasi risposta non avrebbe soddisfatto la mia inutile domanda.

Oggi i momenti che abbiamo condiviso, specie le prove di vetture, dove si accavallano risate e adrenalina quando la macchina era spinta all’estremo, hanno il sapore dell’energia che ci accomunava, era la nostra strada – di corsa – verso la vita. Ma mentre noi proseguivamo il cammino tu, Carmelo, ti sei voluto fermare. Tu sei voluto scendere…

Però nel nostro cuore addolorato non si è concluso – e non lo farà – il percorso, straordinario ed unico, della tua esistenza. Per questo, caro amico, se noi ora continueremo a correre, tu continuerai, inevitabilmente,  a sederci accanto…

Ciao Carmelo!

Tony

Se n’è andato con garbo, con classe, quasi in punta di piedi, per non disturbare. Quasi a non voler pregiudicare il ricordo che abbiamo di lui. Carmelo Bongiovanni, 57 anni, capelli e barba sale e pepe di pura simpatia milanese, non ha retto al progressivo, devastante stress che, anno dopo anno, sta falcidiando l’editoria e il giornalismo. Non ha più sopportato un presente sempre più incerto e un futuro di incognite, e ha scelto di andare via, lasciando la moglie Anna Elena e due adorate bambine Isabella e Micol.

Persona colta e piena di interessi, Carmelo era molto più che un collega. Sapeva diventare un punto di riferimento per chiunque lo conoscesse. Dietro quella battuta pungente, quello spirito apertamente ottimista, non c’era solo una grande professionalità e un’immensa libertà di pensiero – si autodefiniva “socialista lombardiano”, e ne andava fiero – ma una straordinaria, inesauribile sensibilità verso il mondo, le situazioni, il prossimo.

Rimarrai nei nostri cuori, testimoni – con chiunque vorrà… – della tua straordinaria essenza.

La Redazione

Roberta Di Giuli, Alessandro Ferri, Valerio Maura