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Vacanze sicure in auto, ma con i pneumatici in regola


L’indagine, promossa da Assogomma e Federpneus, con controlli da parte della Polizia Stradale su 6.500 vetture nei mesi di maggio e giugno, nei Compartimenti di Lazio, Liguria e Sicilia Nord occidentale, ha evidenziato che il 12,52% del campione presenta almeno una non conformità riguardante i pneumatici. A ciò si aggiunge un 4% delle auto fermate che non ha
fatto la revisione obbligatoria. I dati sono stati analizzati in collaborazione con il Politecnico di Torino.
Questi dati appaiono preoccupanti in vista degli esodi estivi imminenti. Le “Vacanze Sicure” iniziano con la manutenzione dell’auto. Innanzitutto prima di un lungo viaggio occorre controllare lo stato dei pneumatici: pressione di gonfiaggio, usura e danneggiamenti sono le fondamentali verifiche da effettuare gratuitamente presso un rivenditore specialista, ma non solo. Attenzione anche ad essere in regola con omologazione, equipaggiamento omogeneo e conformità alla carta di circolazione.
Troppo spesso gli automobilisti tendono a dimenticare, infatti, che un pneumatico in buone condizioni si traduce in un 50% di sicurezza dinamica in più per l’auto.
Le Regioni prese a campione nell’indagine effettuata dalla Polizia Stradale nel 2011 rappresentano il 21% del parco circolante italiano, che ha un’età media di oltre 7 anni (fonte Aci). I controlli sono stati effettuali su strade ad alto scorrimento di cui il 40% su statali ed il 35% in autostrada. Oltre la metà del campione considerato ha una cilindrata superiore ai 1400cc. Questi dati fanno pensare che la situazione reale possa essere anche peggiore, in quanto spesso le auto a più basso
chilometraggio e di più piccola cilindrata sono le meno controllate. Il luogo comune è: “tanto si usa solo in città, per fare la spesa e portare i bambini a scuola”.
Dal 2003 ad oggi Assogomma e Federpneus hanno effettuato numerose indagini con la Polizia Stradale, toccando quasi tutte le Regioni italiane ed indagando lo stato dei pneumatici di auto, moto, mezzi pesanti e commerciali e rimorchi.
In tutte queste indagini i controlli della Stradale si sono concentrati innanzitutto sui pneumatici lisci: nelle prime indagini (2004-2005), il pneumatico liscio si attestava intorno all’8/10% del parco circolante, mentre oggi il trend è in netto calo, con una media di pneumatici lisci del 2,6% (nel 2010 era il 2,5%). Segno che la prevenzione, l’informazione ed i successivi controlli svolgono un effetto benefico che si traduce in un netto miglioramento della sicurezza stradale, con vantaggi per tutti.
Se in tema di battistrada usurato la situazione è migliorata, sul fronte dei danneggiamenti visibili il fenomeno è, invece, in forte aumento: il 4,3% del campione circola con gomme danneggiate (nel 2010 era il 2,7%). Questa criticità è dovuta ad una combinazione di fattori: da un lato la forte percentuale di vetture che circola con pneumatici sotto gonfiati, e dall’altro il loro urto contro spigoli vivi (buche, marciapiedi, dissuasori, cordoli, ecc.). Maglia nera è la Provincia di Roma che, in questo triste primato, registra addirittura una percentuale del 6,8%.
Un altro dato estremamente preoccupante è il numero di pneumatici non omologati: quasi il 5% del campione monta pneumatici non omologati (nel 2010 non arrivava all’1%).
L’omologazione è fondamentale per avere la certezza che i prodotti acquistati siano stati controllati da un’autorità competente e riconosciuti idonei all’uso. Pneumatici non omologati equivalgono a un potenziale rischio di sicurezza. In questo caso è la Liguria ad avere le percentuali più elevate, con una media dell’11% di pneumatici non in regola, con una punta del 17,2% ad Imperia. Per avere un miglioramento occorre maggiore attenzione in fase d’acquisto da parte del consumatore.
Il rivenditore, inoltre, deve essere portato a totale conoscenza di quanto rischia: la vendita di pneumatici non omologati è punita con significative sanzioni pecuniarie e sequestro dei materiali. É altresì auspicabile che vengano intensificati e/o migliorati i controlli da parte delle Autorità competenti sia sui pneumatici in entrata nel nostro Paese, sia durante la loro commercializzazione attraverso i diversi canali distributivi (internet compreso).
Panorama a parte quello dei fuoristrada che, pur di montare pneumatici più “significativi” chiedono ai produttori della gomme “furbe”, cioè con misure sul fianco che non corrispondono a quelle reali. Anche in questo senso le autorità si stanno muovendo, con controlli incrociati, per combattere il fenomeno, che rientra nella categoria dei pneumatici non omologati (e le relative sanzioni, fino ad alcune migliaia di euro per il rivenditore “furbo”).
Le automobili fermate sono risultate equipaggiate in modo non omogeneo, inoltre, nel 2,6% dei casi, contro l’1,7% dei precedenti controlli. Il Codice della Strada prevede che su uno stesso asse siano montati pneumatici identici, ovverosia stessa marca, tipo, misura, indice di carico, codice di velocità.
Inoltre, il 6,3% del campione risultava ancora equipaggiato con pneumatici invernali, con picchi del 18% a Frosinone e 13% a Latina, nonostante la stagione fredda fosse ormai un lontano ricordo. Come sottolinea Assogomma, è bene procedere alla sostituzione dei pneumatici invernali nella primavera e rimontarli all’inizio della stagione fredda. Ciò per ottimizzare le prestazioni ed i relativi consumi a tutto vantaggio del consumatore, della circolazione e della sicurezza.
Coperture termiche invernali, infatti, hanno una struttura che da buoni risultati al di sotto dei 7 gradi di temperatura esterna …. Non certo quelle riscontrate nei giorni passati.
Il consiglio è quello di sempre: controllare periodicamente i pneumatici soprattutto in caso di lunghi viaggi e di vetture a pieno carico presso Rivenditori specialisti, cioè gommisti, che offrono gratuitamente una serie di controlli su tutto il territorio nazionale.
Per ulteriori informazioni: www.pneumaticisottocontrollo.it

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