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Salone di Bruxelles: da comparsa a star

Complice l’appannamento di altre kermesse simili, l’evento nella Capitale belga ha conquistato importanza e visibilità: 11 le anteprime mondiali e 16 quelle europee

 

Senza essere impietosi con manifestazioni che sino a qualche anno fa andavano per la maggiore, brindiamo a questa ex-Cenerentola diventata un polo di attrazione per Case, pubblico e addetti ai lavori.

Al Motor Show di Bruxelles – in programma nella Capitale belga dal 10 al 19 gennaio – sono presenti ben 67 Costruttori che hanno scelto di presentare 27 anteprime: 11 mondiali e 16 europee alcuni dei quali sono stati selezionati per la finale di quello che potremmo definire il premio dei premi ovvero il concorso «Car of the Year» vinto dalla Mercedes-Benz CLA (ne parliamo a parte).

Va poi rilevato che, nonostante il fatidico e tutto europeo 2035, rimane impressionante il numero di vetture che, esposte (e offerte) in salsa elettrica, affiancano quelle mosse da motori endotermici in tutte le salse: benzina, diesel e doppia alimentazione (Benzina/metano e Benzina/GPL, segno che il mercato ancora non accetta la rinuncia totale alle motorizzazioni tradizionali.

Fra le tante Case o Gruppi partecipanti spicca Stellantis con tutti suoi marchi: iniziamo con Leapmotor che – di recente entrata nella «costellazione» sotto forma di Joint Venture – espone la B03X, dichiarata concorrente della Toyota Yaris Cross; si tratta di un SUV elettrico di segmento B nonché del primo veicolo sviluppato su una piattaforma globale completamente nuova; presenti in stand anche le nuove B05 e B10 REEV.

Ed eccoci alle altre Marche del Gruppo come Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Peugeot, DS, Jeep, Opel e Citroën. Diverse le novità esposte che, per genere e indirizzo, coprono tutti i risvolti del mondo automotive: partiamo dalla passione pura, solleticata dalla Giulia Quadrifoglio «Luna Rossa», dalla Abarth 500e, dalla Jeep Wagoneer S da 600 cavalli e 0-100 km/h in 3,5” e dalla nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale cui è affidato il non facile ma eccitante compito di rilanciare l’immagine più sportiva della Lancia che con quest’auto rientra ufficialmente nel Campionato Mondiale Rally FIA 2026, categoria WRC2.

Passiamo alla razionalità, cui si rivolgono, fra gli altri mezzi esposti, FIAT Grande Panda (Auto Europa 2026 di UIGA) e Qubo L passando – a livello Gruppo – per l’ibrido, l’elettrico e il 4×4 né in Stellantis hanno trascurato «normalità» e famiglie cui si rivolge l’altra parte della produzione del Gruppo: dalla Fiat 500 Hybrid alle ristilizzate Opel Corsa e Peugeot 408, dalla Fiat 600 Sport alla Topolino (da un estremo all’altro…), da Citroën Berlingo «XTR» all’Opel Vivaro Electric… alla nuova Astra offerta con propulsori Diesel, Hybrid, Plug-in ed Electric, non c’è che l’imbarazzo della scelta e i listini sono competitivi: ad esempio l’Astra Station Wagon diesel non arriva a 30.000 euro…

Ma oltre Stellantis, c’è molto: da Dacia con la Sandero sottoposta a recentissimo facelift, a Seat con le sue nuove Ibiza e Arona, da Toyota con la GR Yaris Morizo RR a Kia con la EV2, da Mazda con il nuovo SUV elettrico CX-6e a Hyundai che punta al lusso per non parlare dei cinesi ormai quasi tutti elettrificati: Leapmotor, XPENG P7+, Nio FireFly e Linktour Alumi.

Renault disegna il passato ma guarda al futuro ed ecco quindi nuova Twingo, R4 e R5 e Clio, queste due ultime accomunate da uno stile fuori dal comune per non parlare della Alpine A390 GT, una showcar che, come una lama nel burro, entra nel cuore degli appassionati mentre Dacia ha aggiornato il Full Hybrid (che divide, con i suoi 140 cavalli, con la Sandero) ed espone il concept «Hipster»; torniamo a Renault a Bruxelles ha esposto Twingo E-Tech Electric e la nuova Clio entrambi concepiti, ciascuno a suo modo, per democratizzare e concretizzare la transizione ecologica.

La nuova Renault Twingo E-Tech Electric si rifà esteticamente alla Twingo del 1993 ma, ora elettrificata, adotta una serie di soluzioni per la vita di tutti i giorni e si propone a un prezzo di partenza di 19.500 euro.

La nuova Renault Clio vuole, sì, riallacciarsi concettualmente al passato ma vuole al tempo stesso stilisticamente sganciarsene e infatti i riferimenti agli anni precedenti sono pochi grazie a un look più moderno e dinamico; grande versatilità ed elevata economia d’esercizio caratterizzano, assieme ad interni con nuovi materiali e display di maggiori dimensioni, questo nuovo modello che offre al suo pubblico la gradevole percezione di maggiore qualità.

Mercedes-Benz incarna l’opulenza fatta Diesel (e non solo…) con i motori OM654 e OM656 e le tante versioni delle CLE, CLA, GLC e in particolare la Classe G Coupé mentre, all’opposto, la nuova CLA con cambio a due velocità posteriore è stata completamente rivista e dichiara un’autonomia reale superiore a quella di Tesla!

Ford espone, fra gli altri modelli, l’Explorer, la Capri e la Puma elettrica che certo non rubano la scena al Supervan Raptor da corsa.

Mazda espone il nuovo SUV elettrico CX-6e, derivato dalla Mazda 6 e sviluppata con partner cinesi, ha un corpo vettura rialzato ma soprattutto vanta, secondo la Casa, un’efficienza di assoluto rilievo. Esposta anche la CX-5 spinta dal 2.5 benzina aspirato in attesa del Full Hybrid.

Hyundai presenta la pepata Ioniq 5N con interni sportivi caratterizzati da sedili con guscio in carbonio e cinture Sabelt.

Toyota torna alle origini con la nona generazione dell’indistruttibile Hilux ora spinto da un 2.8 turbodiesel da 204 cavalli con architettura mild hybrid a 48V alimentata da una batteria agli ioni di litio: telaio a longheroni, surdimensionate sospensioni a balestra posteriori, grande capacità di carico (1.000 kg) una tonnellata di carico; negli interni si nota il volante del Land Cruiser, i selettori per il 4×4, i comandi per le ridotte e i blocchi differenziali. La nuova versione elettrica dell’Hilux monta invece un motore elettrico su ciascun asse, alimentati da una batteria agli ioni di litio da 59,2 kWh per un’autonomia massima dichiarata di 240 km. Dal peso massimo a quello piuma ed ecco presente in stand anche Aygo Cross (o IG Cross): un’auto bonsai da 35 km con 1 litro, decisamente spartana, è stata concepita puntando all’efficienza e per servire senza fronzoli né pretese.

Honda espone l’intera produzione con la rientrante Prelude, mentre Suzuki ha portato, fra l’altro, la sua Swift 1.2 un evergreen solido e affidabile che però costa un po’ più di prima; Isuzu espone anche il nuovo, economico D-Max, che punta al sodo e si offre, appunto, a chi bada al sodo…

E siamo arrivati in Cina con XPENG che, in questa occasione, svetta con la fastback P7 Plus che, nei suoi oltre 5 metri di lunghezza, ospita, fra l’altro, batterie LFP, ricarica a 400 kW e tecnologie di guida autonoma proprietarie, il tutto ad un prezzo che non dovrebbe superare i 45.000 euro: no comment!

[ Tony Colomba ]