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Ryanair compie 30 anni con un bel regalo

La compagnia aerea preferita in Europa celebra il suo trentesimo anniversario con 1 milione di posti. A meno di 20 euro si può prenotare su «Ryanair.com» fino alla mezzanotte di domenica 12 luglio

Siamo nei caldissimi primi giorni di luglio del 1985. Negli USA è appena uscito un film dove un giovane che torna indietro nel tempo, e rischia di tutto. Compreso di innamorarsi della propria madre. Si intitola «Ritorno al Futuro», e arriverà da noi in autunno. In varie parti del mondo fervono i preparativi di un evento planetario, dove la musica riuscirà ad arrivare dove i governi non riusciranno mai: il «Live Aid» verrà seguito da oltre due miliardi di persone, superando le aspettative degli organizzatori nella raccolta di fondi per combattere la fame nel mondo. In Italia è stato appena eletto un nuovo Presidente della Repubblica: si chiama Francesco Cossiga, diventerà un grande picconatore ma nessuno lo sa ancora. Spopola su tutte le radio Claudio Baglioni con «La Vita è Adesso»: l’album italiano più venduto di sempre scandisce la fase più intensa del Decennio Felice. Sono gli Anni Ottanta, e non possiamo farci nulla: l’Italia è una locomotiva che cammina serena, gli anni bui del terrorismo ce li siamo lasciati dietro le spalle, la nostra economia è solida così come lo è il Governo dell’epoca, al punto che tra qualche mese a Sigonella, nelle fasi conclusive del drammatico dirottamento dell’Achille Lauro, riuscirà a imporsi con gli Americani, in un indimenticabile fronteggiamento tra i Marines e i Carabinieri. Siamo nell’estate del 1985: un pubblicitario si inventa «Milano da Bere», senza sapere che quello slogan entrerà nella storia mentre la vita corre felice, o quasi. Per spostarsi in aereo, niente di meglio delle comode e generose compagnie di bandiera: il traffico in volo, a quel tempo, è saldamente monopolizzato da Alitalia, e dalla sussidiaria ATI. Aermediterranea, creata in fretta e furia quattro anni prima, per liquidare lo scomodo concorrente Itavia, cessa di esistere definitivamente proprio quest’anno. L’Italia è un’immensa azienda retta dalle partecipazioni statali, con qualche eccezione.

E ai puristi dell’economia assistita nostrana sembra, tutto sommato, oltremodo insolito che in Irlanda un tipo di nome Tony Ryan, uomo d’affari, decida di noleggiare un bimotore Embraer 110 da 18 posti, creare una piccola società aerea e iniziare a offrire voli sulla tratta da Londra Gatwick a Waterford, in Irlanda. I garantisti delle compagnie di bandiera, che storcono il naso perfino alla sola parola «charter», associandola a compagnie secondarie dimesse e inaffidabili, sembra addirittura inaudito che il piccolo Davide Ryanair (così si chiama la nuova, minuscola compagnia aerea) possa sfidare i Golia British Airways e Aer Lingus. Tutto sembra strano, eppure succede. Trent’anni fa. Quando le norme coraggiose e innovative del Governo Thatcher aprirono il libero mercato dell’aviazione civile, rinunciando a qualsiasi protezionismo verso la compagnia di bandiera del Regno Unito.

Queste sono le premesse che permettono a quel bimotore a elica, l’8 luglio 1985, di decollare, iniziando a trasportare passeggeri da e per i due paesi. Un anno dopo (e 5.000 passeggeri trasportati) gli aerei diventano due, e si aggiunge una nuova tratta: ed ecco che nel giro di pochi anni vengono trasportati ben 82mila passeggeri.

Gli aerei bianchi con la scritta «Ryanair» diventano così una presenza discreta, e continua, in alcuni scali del Nord Europa, e al piccolo Embraer 110 si affiancano due più capienti biturboelica Hawker Siddeley 748 (foto sopra) e, gradualmente, sei bireattori Bac 1-11.

Per un breve periodo vengono utilizzati anche quattro modernissimi (per l’epoca) ATR 42 (foto sotto): Ryanair è diventata ormai una piccola, ma «vera» compagnia aerea e nel 1991, con l’entrata in scena del manager Michael O’ Leary, c’è il grande cambio di passo: viene ridisegnato il modello d’offerta, basato sul concetto «No Frills» (= «niente fronzoli»), già operato con successo da alcune compagnie statunitensi.

Un modello estremamente lineare e rigoroso, basato sulla standardizzazione assoluta e il taglio di qualsiasi cosa che sia superflua. Un modello che elimina il distacco del personale al di fuori della base di riferimento (piloti e assistenti non sono mai in trasferta, perché partono e ritornano sempre al punto di partenza), e che prevede l’impiego di scali secondari, così da limitare le tasse aeroportuali o, addirittura, beneficiare di contributi istituzionali. Molti aeroporti europei, che fino ad allora «vivacchiavano» placidamente grazie all’aviazione generale, qualche collegamento secondario e voli charter, vengono rapidamente trasformati in scali di prim’ordine dando vita, non di rado, a veri e propri volani sociali rivitalizzando territori altrimenti depressi economicamente.

Nel 1994 entrano in linea i primi Boeing 737, avviandosi così quel processo di uniformazione della flotta che sarà uno dei punti di forza della compagnia. Oggi Ryanair dispone di 315 velivoli di questo tipo, e sarà il «cliente di lancio» della nuova versione MAX, in grado di trasportare 197 passeggeri.

Dal primo volo dell’8 luglio 1985, Ryanair è cresciuta fino a coprire ben 1.600 rotte e oltre 1.600 voli giornalieri, dislocati su 74 basi aeroportuali. I paesi serviti sono trenta, comprese le destinazioni in Nord Africa. La compagnia ha ordinato ulteriori 380 aeromobili, ovviamente Boeing 737, puntando così a diventare il secondo operatore mondiale a impiegare questo modello, dopo la statunitense Southwest Airlines.

Dal primo nucleo di 51 unità che componevano il personale della Ryanair delle origini, si è oggi passati a oltre 9.500 dipendenti, di oltre 45 nazionalità. La compagnia trasporta oltre 100 milioni di passeggeri all’anno e, in totale, hanno volato con Ryanair più di 750 milioni.

Per festeggiare il suo 30° compleanno, Ryanair sta mettendo a disposizione 1 milione di posti sul suo intero network europeo a 19,85 € (tariffa simbolicamente celebrativa del trentennale…) per viaggiare tra settembre e la fine di gennaio. Questi speciali posti in «offerta compleanno» sono disponibili per la prenotazione su Ryanair.com fino alla mezzanotte (24.00) di domenica 12 luglio.

Le novità non finiscono ovviamente qui: O’Leary ha annunciato l’avvio dei voli regolari per Israele. Da novembre sarà così possibile raggiungere la località turistica di Eilat, sul Mar Rosso. Smentita invece, almeno nel lungo termine, la possibilità che Ryanair possa diventare un vettore low cost sulle rotte transatlantiche: l’ipotesi era stata ventilata lo scorso anno, ma avrebbe necessariamente comportato un allargamento della flotta ad altre tipologie di velivolo. Diversificazione certo non compatibile con i rigidi parametri economici della compagnia.

[ Alessandro Ferri ]

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