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RISULTATI RECORD PER LA AUDI NEL 2010

Il Gruppo Audi (che comprende anche Audi Hungaria Motor Kft., Automobili Lamborghini Holding S.p.A. e quattro GmbH) ha terminato l’esercizio 2010 con un risultato record. “L’utile operativo di 3,34 miliardi di Euro dimostra il livello di redditività della Audi. Stiamo crescendo non solo in Cina, ma in molte altre regioni del mondo.
Il marchio Audi ha ottenuto risultati migliori della media del mercato nel suo complesso, in particolare negli Stati Uniti,” ha dichiarato Rupert Stadler, Presidente della AUDI AG. “Abbiamo iniziato bene il nuovo anno e puntiamo a vendere 1,2 milioni di vetture nel corso del 2011” ha aggiunto.  Il 2010 è stato per la Audi l’anno migliore della sua storia a livello di vendite. Le consegne delle vetture sono salite a livello internazionale del 15% per un totale di 1.092.411 unità. Nell’esercizio 2010 i ricavi sono cresciuti in misura particolarmente marcata attestandosi a 35,441 miliardi di Euro, con un incremento del 18,8% rispetto ai 29,840 miliardi dell’anno precedente. Il Gruppo Audi ha significativamente aumentato l’utile operativo a 3,340 miliardi di Euro, il 108,2% in più rispetto ai 1,604 miliardi del 2009. L’utile prima delle imposte, pari a 3,634 miliardi di Euro, ha segnato una crescita dell’88,5% rispetto ai 1,928 miliardi dell’anno precedente. L’utile dopo le imposte è aumentato del 95,2% passando dai precedenti 1,347 miliardi a 2,630 miliardi di Euro. Il rapporto tra utile operativo e vendite (ROS) ha raggiunto il 9,4% dal 5,4% dell’esercizio 2009. Anche l’indice di redditività del capitale investito (ROI) ha segnato un nuovo massimo a 24,7%, da 11,5%. La liquidità netta è aumentata del 25,5% passando dai 10,665 miliardi dell’esercizio precedente agli attuali 13,383 miliardi di Euro. L’ottima performance del Gruppo Audi si deve soprattutto ai numerosi lanci di nuovi prodotti avvenuti nel 2010: la nuova gamma di modelli comprende vetture che spaziano dall’ammiraglia A8 alla A7 Sportback fino alla Audi A1, la prima Audi nel segmento delle compatte premium. “Dopo la crisi del 2009, il 2010 è stato un anno di svolte impreviste, prevalentemente in positivo. Abbiamo sperimentato l’incredibile slancio con cui il pendolo della crescita ha invertito la direzione, ma anche la fragilità delle basi della ripresa attuale” ha commentato Rupert Stadler. “Un anno insolito, quindi, che senza dubbio ricorderemo a lungo, perché qui alla Audi abbiamo saputo trarne il meglio per la nostra Società. A dimostrazione del fatto che il nostro approccio cauto ma risoluto nell’affrontare la crisi era decisamente corretto. Il marchio Audi è ora più forte che mai. “Alla base del nostro successo ci sono le automobili. Nel 2010 abbiamo continuato la nostra offensiva in nuovi segmenti e mercati di nicchia e siamo stati in grado di presentare le nostre caratteristiche premium con risultati migliori rispetto a qualunque altro anno: dalla A1 alla A7 Sportback fino alla nuova A8” ha proseguito Stadler. Nel 2010 il Gruppo Audi ha incrementato notevolmente la produzione grazie alla domanda elevata. Nell’anno, 1.150.018 vetture (Lamborghini incluse) sono uscite dai nostri stabilimenti, con un aumento del 23,4% rispetto alle 932.260 del 2009. La produzione di motori ha registrato una crescita di oltre il 19% passando dai 1.384.240 esemplari agli attuali 1.648.193.  “I segnali per il 2011 sono buoni: prevediamo che la crescita dell’economia in generale proseguirà, anche se si riscontra un lieve rallentamento rispetto all’anno scorso” ha dichiarato Stadler. “Dobbiamo comunque rimanere vigili, in quanto l’imprevedibilità dei mercati finanziari e delle materie prime continua a rappresentare un rischio”. La Audi ha inaugurato il 2011 vendendo circa 186.850 vetture a livello internazionale in gennaio e febbraio, con un miglioramento del 21,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Italia, la Audi ha chiuso il 2010 in modo estremamente positivo. In un mercato che ha totalizzato 1.960.282 immatricolazioni, con una contrazione del 9,22% rispetto al 2009, la Casa dei quattro anelli ha raggiunto infatti le 59.950 unità. Per la prima volta, il Marchio dei quattro anelli ha così superato la quota di mercato del 3% (3,06% nel 2010 vs 2,79% nel 2009) e, nel segmento premium, ha confermato la posizione di leadership già raggiunta nel 2009. Con una flessione media del mercato superiore al 20%, l’andamento dei primi mesi del 2011 mostra il continuo miglioramento di questo trend positivo per la Audi. I dati aggiornati del Ministero dei Trasporti sulle vendite di febbraio, infatti, vedono la Audi salire a quota 3,55% con 5.698 immatricolazioni, contro le 5.450 (pari al 2,70%) del 2010. Analogamente, considerando il periodo gennaio-febbraio 2011, la Audi ha totalizzato 11.963 immatricolazioni, salendo a una quota di mercato del 3,68%, contro il 2,86% dello stesso periodo del 2010.  “Questi ottimi risultati sono le prova concreta di una strategia corretta e vincente. E aprono la strada a nuovi traguardi” ha commento Michael Frisch, Direttore Audi Italia. “Il 2011 sarà infatti un altro anno caratterizzato da lanci molto importanti: tra poco più di un mese inizierà la commercializzazione della A6 berlina, modello di grande prestigio, anche per l’utenza professionale. Nel corso dell’anno, poi, seguiranno la A6 Avant, da sempre un best-seller in Italia e l’attesissima Audi Q3, che ci permetterà di portare i nostri valori di sportività, qualità e avanguardia tecnica in un nuovo segmento di mercato”. “Il 2011, infine, sarà l’anno della prima Audi full hybrid a raggiungere il mercato: la Q5 hybrid” prosegue Michael Frisch, “questo modello rappresenta l’inizio del futuro della mobilità, per la Casa di Ingolstadt”. La Audi punta, infatti, a ottenere la leadership della e-mobility del segmento premium entro il 2020, anche attraverso il lancio della già annunciata A6 hybrid e dei futuri modelli a trazione elettrica.

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