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Porsche «Mission E»: via libera alla produzione

Prestazioni e rispetto ambientale convivranno nella futura ZEV made in Zuffenhausen. L’elettrica tedesca dovrebbe essere commercializzata entro il 2020

Il concept car Mission E si è svelato in prima mondiale lo scorso settembre al Salone dell’Auto di Francoforte (IAA) i cui visitatori sono rimasti affascinati soprattutto dal suo design caratterizzato da grande contenuto emozionale e qui il primo messaggio, che più esplicito non avrebbe potuto essere: rispetto ambientale e prestazioni possono convivere mettendo d’accordo i patiti della velocità e quelli del vivere green.

Il secondo messaggio è nelle parole di Oliver Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione, che nel sottolineare come la Porsche sia “all’inizio di un nuovo capitolo nella storia dell’auto sportiva“, ha annunciato il via libera del Consiglio di Supervisione di Porsche AG al progetto Mission E il che tradotto in pratica significa che la vettura – prima Porsche ad alimentazione completamente elettrica – dovrebbe essere lanciata alla fine del decennio.

Fedele al concetto «E-Performance», questa vettura tecnologicamente d’avanguardia combina prestazioni di guida eccezionali con un’idoneità all’uso quotidiano.

La vettura a quattro porte e quattro sedili singoli eroga una potenza di sistema di oltre 600 cv (440 kW), accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e ha un’autonomia di oltre 500 chilometri.

Le batterie agli ioni di litio integrate nel sottoscocca della vettura, ricaricate dall’unità di carica da 800 volt sviluppato appositamente per la vettura e due volte più potente rispetto ai sistemi a carica rapida di oggi, sono in grado di raggiungere l’80% della massima autonomia dopo solo 15 minuti di ricarica.

A scelta, la vettura può essere «rifornita» in modalità wireless per induzione, tramite una serpentina incorporata nel pavimento del garage.

Con il progetto Mission E, Porsche raggiunge il duplice obiettivo di dare supporto allo sviluppo sostenibile e creare occupazione: solo a Stuttgart-Zuffenhausen sono stati infatti creati oltre 1.000 nuovi posti di lavoro.

L’Azienda investirà circa 700 milioni di euro nel suo sito principale dove, nei prossimi anni, saranno costruiti un nuovo impianto di verniciatura e un nuovo reparto di assemblaggio. Anche la fabbrica di motori esistente verrà ampliata per la produzione di motori elettrici mentre il reparto carrozzeria è in fase di espansione. E questo sembra essere solo l’inizio poiché l’azienda ha intenzione di investire anche in altre aree, come ad esempio nel Centro di sviluppo di Weissach.

Le dichiarazioni

Wolfgang Porsche, Presidente del Consiglio di Supervisione di Porsche AG:Con Mission E facciamo una chiara dichiarazione sul futuro del marchio. Anche nel mondo automobilistico in continuo e rapido cambiamento, Porsche manterrà la sua posizione in prima fila con questa vettura sportiva affascinante“.

Oliver Blume Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche: “Decisamente, stiamo raccogliendo la sfida della mobilità elettrica. Anche con auto sportive alimentate solo a batteria, Porsche resta fedele alla sua filosofia e offre ai propri clienti il modello più sportivo e tecnologicamente più sofisticato in questo segmento di mercato“.

Uwe Huck, Presidente del comitato aziendale centrale e vice-Presidente del Consiglio di Supervisione di Porsche AG: “Una giornata per festeggiare! Sì, alla fine ce l’abbiamo fatta! Abbiamo portato Mission E a Zuffenhausen e Weissach, dove il futuro è tradizione. I lavoratori hanno fatto al datore di lavoro un’offerta che non poteva rifiutare. Per Zuffenhausen e Weissach è l’alba di una nuova era. La digitalizzazione sta crescendo con noi. E Factory 4.0 sarà una grande sfida per la forza lavoro, i sindacati e il datore di lavoro, che imposterà un nuovo approccio senza rinunciare alle implicazioni sociali. Con la decisione di oggi, Porsche sta guidando a tutto gas, senza limiti di velocità nel futuro automobilistico e industriale“.

[ Redazione Motori360 ]

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