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Opel Adam Rocks, l’intrigante

È la versione crossover dell’unica city-car prodotta in Germania

nello stabilimento Opel di Rüsselsheim

Riga (Lettonia) – Al Salone di Ginevra del 2013 era stata presentata come concept insieme alle numerose versioni delle sue colorate sorelle dal carattere più cittadino entusiasmando tutti per quella sua aria da mini crossover e molti si chiesero se sarebbe stata davvero la rivale della Panda 4×4. Ed eccola un anno dopo su quello stesso palcoscenico svizzero con quello stesso vestito sbarazzino, ma come premiere, a far ricredere chi diceva che sarebbe restata un concept e ripresentandosi pochi mesi dopo tra le highlight dell’AMI di Lipsia.

Esterno

L’aspetto esterno le conferisce un carattere fuoristradistico molto ottimistico rispetto alle sue reali possibilità di affrontare un terreno più impegnativo di un semplice sterrato. Dal punto di vista estetico è molto intrigante l’aspetto da crossover con i codolini supplementari che hanno allargato il body di 15 mm per parte ed i cerchi da 17”, ma non bisogna dimenticare che, nonostante l’altezza minima da terra sia stata aumentata di 15 mm, è comunque di soli 14 centimetri. Fuori dall’asfalto su terreni accidentati basta poco per toccare e poi occorre ricordarsi di non avere la trazione integrale. Solo il controllo di stabilità ESC, molto utile nella guida quotidiana per evitare lo slittamento delle ruote motrici, aiuta, fino ad un certo punto, sui terreni a scarsa aderenza.

Le sospensioni sono state integralmente riviste con l’adozione sull’anteriore del tipo McPherson e posteriori con barra di torsione, il tutto si completa con nuove molle e ammortizzatori. Il risultato è un assetto moderatamente rigido che offre piacere di guida sui tracciati misti e un buon comfort in autostrada. Comfort, quantomeno acustico, che diminuisce sensibilmente quando il manto stradale non è molto omogeneo, per esempio quando si superano le giunture dei cavalcavia, sul pavé delle nostre città o semplicemente se si entra in una delle tante buche delle nostre strade.

Una delle cause va imputata senz’altro agli pneumatici che sulla Rocks sono da 17” di serie e anche da 18” con spalla 35 come optional. Sulla Adam normale, dove le sospensioni sono meno rigide e gli pneumatici sono da 16” con spalla 55, questa situazione è meno evidente. Certo l’aspetto estetico è meno trendy ed è anche vero che: “Se belli si vuole apparire, un po’ bisogna soffrire”.

Motori: si parte dal «mille» 3 cilindri

La Adam Rocks è disponibile anche con un nuovo motore a benzina Euro6, molto evoluto e tecnologico, ma soprattutto molto efficiente, economico e leggero, solo 106 kg! Si tratta di un 3 cilindri da 1 litro ecoTEC SGE (Small Gasoline Engine) con un turbo estremamente compatto, iniezione diretta ad alta pressione e valvole a fasatura variabile. Due le potenze disponibili: 90 cv a soli 4.000 g/min e soli 99 g/km di emissioni CO2; oppure, per 300 euro in più, la versione da 115 cv a 5.200 g/min, ovvero oltre 100 cv/litro per una velocità superiore a 190 km/h, in questo caso le emissioni salgono a 119 g/km. Il livello di coppia per entrambe le unità è di 170 Nm già a partire da 1.800 g/min, ottimo per una guida molto elastica e per pronte riprese anche dai bassi regimi senza intervenire sul cambio. A proposito di quest’ultimo, è doveroso menzionare il nuovo 6 rapporti (codice M1X), pesa solo 40 kg e si caratterizza per i ridotti attriti della componentistica, una ottimale definizione dei rapporti con quello finale più lungo e di conseguenza una migliore efficienza di manovrabilità.

Per semplificare la guida in ambito urbano verrà introdotto, entro i primi mesi del prossimo anno, anche un cambio robotizzato manuale/automatico Easytronic 3.0 da abbinare al nuovo propulsore da 1 litro e disponibile successivamente anche per la nuova Corsa che verrà presentata al prossimo salone di Parigi.

Buono il consumo di carburante dichiarato dalla Casa, merito anche della modalità Stop&Start, con 4,5 l/100 km per la 90 cv e 5,1 litri/100 km per la 115 cv.

In fase di sviluppo e realizzazione di questo propulsore «mille», gli ingegneri e tecnici Opel hanno dovuto affrontare il problema della sua rumorosità e delle vibrazioni. Problemi brillantemente superati nelle 24 settimane di test nel Centro Prove Opel di Dudenhofen dove hanno percorso oltre 40.000 km nelle condizioni stradali più diverse.

Allo scopo è stato utilizzato anche un manichino posizionato al posto del passeggero, dotato di particolari sensori nel corpo e nelle orecchie in modo da registrare ciò che un passeggero umano può realmente percepire. Determinante è stata l’adozione di una testata insonorizzata, l’isolamento strutturale dell’albero a gomiti, il contralbero installato nel carter dell’olio, una catena di trasmissione a denti invertiti e una insonorizzazione completa del vano motore.

Oltre a questo nuovo propulsore da 1 litro, la Rocks è disponibile anche con i motori a 4 cilindri da 1,2 litri da 70 cv e da 1,4 litri con 87 o 100 cv Euro5 con cambio a 5 rapporti. Però è doveroso evidenziare che queste unità, in particolare il 1.400 cc che ha potenze simili al nuovo 1.000 cc, hanno prestazioni meno elevate, una coppia più bassa e un consumo maggiore, ovvero un rendimento medio inferiore del 30%.

Purtroppo la Rocks non è disponibile con l’interessante ed economico motore 1,4 litri da 87 cv con tecnologia GPL che, con la doppia alimentazione, consente consumi molto contenuti nel pieno rispetto dell’ambiente.

Interni

Anche gli interni della Adam Rocks esprimono lo stile e la qualità dello storico Marchio tedesco offrendo una ricca dotazione di serie e innumerevoli possibilità di personalizzazione per diventare una city-car di tendenza. L’abitabilità è molto buona per i passeggeri anteriori, un po’ meno confortevole per chi sta seduto dietro. Però è anche vero che è possibile fare avanzare i sedili anteriori quanto basta perché anche gli occupanti di alta statura non tocchino con le ginocchia il cassetto porta oggetti e dietro lo spazio diventa «abitabile».

In fin dei conti è pur sempre una city-car e gli spostamenti in quattro sono generalmente brevi.

I sedili anteriori sono moderatamente avvolgenti e come la panchetta posteriore sono rifiniti di serie in tecno pelle Morrocana nelle fasce laterali e tessuto al centro. La plancia è dello stesso colore della carrozzeria, così come un inserto nei pannelli in tecno pelle delle portiere.

Nella consolle centrale, forse in una posizione troppo bassa, troviamo lo schermo a colori da 7” del sistema Intelly Link con il navigatore che però non ha un funzionamento autonomo, ma occorre collegarlo ad uno smartphone di ultima generazione nel quale va scaricata la appBrinGo per caricare le mappe dell’Europa Occidentale e Orientale.

Quindi, attraverso una porta mini usb, vengono visualizzate sul monitor sia le mappe che tutte le altre funzionalità dello smartphone, compreso il telefono che in alcuni modelli è anche possibile attivare per via vocale per evitare distrazioni alla guida.

Sul lato sinistro dello schermo troviamo i pulsanti per inserire o disinserire la modalità ECO che elimina lo Start&Stop, quello per ammorbidire lo sterzo in città e quelli per riscaldare volante e sedile, molto utili d’inverno.


Nella Adam Rocks il tetto apribile Swing Top è di serie ed è in tessuto, disponibile sia nero che brown; si apre e chiude elettricamente in soli 5 secondi fino ad una velocità di 140 km/h.

Discutibile la scelta di adottare un deflettore frangi aria, realizzato con una sottile rete a trama fitta, in quanto risulterà molto difficoltoso provvedere alla sua pulizia quando sarà intrisa di moscerini e insetti vari. Sarebbe stato molto meglio mettere la sempre usata e altrettanto economica lama in plastica in tinta carrozzeria o tipo carbonio.

Anche la scelta di inserire gli indicatori direzionali nella fascia paraurti, nell’alloggiamento normalmente riservato ai più utili spot fendinebbia, può risultare particolare.

Il vano bagagli non è molto ampio, i suoi 170 litri sono tra i più bassi della categoria, però è anche vero che non è una vettura per lunghi viaggi. Se poi si decide di avere l’Infinity sound system la profondità si riduce di oltre 10 cm per far posto alla sua componentistica in cambio però di note sopraffine…

Essendo poco lo spazio è logico che non ci sia posto per una ruota di scorta, in caso di foratura si può contare solo sul kit con compressorino. Solo nella Adam Jam con i cerchi da 16” è possibile avere un ruotino di scorta con un supplemento di 75 euro.

Prezzi

Interessante il prezzo della entry level di 16.750 euro, ma è doveroso dire che si riferisce alla Adam Rocks con il motore da 1,2 litri e 70 cv con cambio a 5 rapporti e senza lo Stop&Start e finitura mono colore pastello; la versione con il nuovo motore a 3 cilindri da 1 litro e 90 cv con cambio a 6 marce costa 19.200 euro e 300 euro in più se si sceglie quello da 115 cv. Però fino a fine dicembre per la campagna di lancio del nuovo modello, Opel offre uno sconto di 2.000 euro. Comunque sia non è poco e confrontando le possibili concorrenti, troviamo ad esempio la VW Cross Up! a 15.000 euro e la Panda Cross, con il motore a 2 cilindri TwinAir da 90 cv e cambio a 6 marce, a pochi euro in più ma con la trazione integrale!!!

Se poi si vuole i cerchi da 18” oppure la finitura bi-colore metallizzata con relativi inserti interni bisogna aggiungere 550 euro, l’Infinity Sound System costa 400 euro e il pack che comprende il Park Assist, per parcheggiare senza dover toccare il volante, e il Side Blind Spot Alert, che segnala con dei Led gialli posizionati sul retrovisore esterno la presenza di un veicolo nella corsia laterale, costa altri 500 euro. Considerando che tra le Adam, la versione Jam, ovvero quella più economica occupa il 60% delle vendite, è prevedibile che anche nella versione Rocks la motorizzazione da 1,2 litri sarà più richiesta rispetto al più innovativo, ma più costoso, 3 cilindri.

Bisogna però dire che la Adam Rocks ha una dotazione di serie e un grado di rifinitura come nessuna altra city-car. Per esempio sistema di intrattenimento Intelly Link che comprende tra l’altro il navigatore, che ne fa la «piccola» meglio connessa sul mercato, e l’Hill Start Assist che facilita le partenze in salita.

Paolo Pauletta

 

 

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