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Mitsubishi Outlander (MY16), altro che restyling

La Casa giapponese presenta la variante completamente rinnovata del popolare crossover Outlander

Con notevole dinamismo, risposta ai ritmi veloci e all’elevata competitività che caratterizza il mercato mondiale automotive, Mitsubishi Motors Corporation (MMC) presenta in contemporanea due suoi «pezzi da 90», il nuovo Outlander MY16 e il pick-up L200, giunto dopo 1,3 milioni di esemplari prodotti alla sua quinta generazione.

Per l’Outlander MY16 la Casa dei 3 diamanti è andata ben oltre il tipico restyling di metà ciclo composto da poche migliorie estetiche ma ha ridisegnato e riprogettato il suo crossover per attaccare più incisivamente il competitivo segmento D dei crossover con un nuovo look esterno ed interno ed un handling superiore a quello del suo predecessore.

Più lungo di 40 mm (4.695 mm in totale), snello ed equipaggiato, il New Outlander (MY16) è sostanzialmente diverso dal suo predecessore, per soddisfare le esigenze dei clienti europei, testimonia l’impegno profuso dall’azienda nel rinnovamento di un veicolo considerato strategico,

Così, a tre anni dal lancio del 2012 e circa 320.000 unità prodotte sino a giugno di quest’anno, (di cui 94.796 vendute in Europa dall’autunno del 2012), arriva questo MY 16 la cui nuova sostanza si basa su oltre 100 modifiche che hanno interessato globalmente l’intera auto a partire da una nuova identità estetica denominata «Dynamic Shield», basata su miglioramenti strutturali e nuova messa a punto del telaio, nuovi lamierati e nuovi componenti della scocca ora più rigida con rinforzi sui punti di attacco delle sospensioni, realizzati tramite metallo più spesso o appoggi aggiuntivi in punti strategici, nuovi e più efficienti propulsori, sospensioni e relativi supporti e traverse completamente rivisti, importanti miglioramenti dei livelli di rumorosità NVH (Noise Vibration Harshness) e della qualità percepita ed infine nuove funzioni, dotazioni e tecnologie di sicurezza; uno sforzo supportato da investimenti importanti (nuovi stampi, audit dei livelli NVH, nuove tecnologie, intenso lavoro strutturale, ecc.)

Il nuovo Outlander (MY16) rappresenta quindi un ulteriore passo avanti nel contesto di una strategia più ampia finalizzata a rinnovare e aggiornare progressivamente la gamma veicoli innalzandone il livello di qualità percepita.

A partire dal nuovo Outlander (MY16), il nuovo frontale Concepito per simboleggiare la funzionalità e la confortante sicurezza intrinseca dei SUV Mitsubishi Motors, verrà implementato in tutta la gamma di veicoli; i sottili fari avvolgenti a Led si estendono verso l’alto e sui lati rendendo l’aspetto della vettura, nelle varianti ICE e PHEV, ancora più dinamico: dal profilo laterale nero ribassato con dettagli cromati di Outlander ICE al dettaglio cromato che unisce i fari posteriori combinati a Led allungati; dalle striature argentate «Dynamic Shield» ai paraurti anteriori e posteriori possenti presenti sia su ICE che PHEV, e via dicendo.

Il MY16 si distingue dalle altre concorrenti anche sul fronte dell’«appeal da showroom» grazie a segni distintivi quali una finitura nero piano per i profili dei fari antinebbia, una nuova sofisticata verniciatura «Ruby Black Pearl» (nero perlescente lucido con dettagli rosso rubino), ecc., per arrivare ai nuovi e più aggressivi cerchi in lega bicolore da 18”.

Più in dettaglio Outlander ICE (MY16) è fra l’altro stato dotato di nuovi sedili anteriori con imbottitura migliorata, nuovi rivestimenti anche per padiglione e montante, nuovo volante in pelle, specchietto retrovisore interno con anti-abbagliamento automatico, scomparto anteriore porta occhiali e sistema di navigazione MMCS più ergonomico (struttura menu, layout comandi…).

Salendo di livello, la versione più raffinata di Outlander PHEV (MY16) sfoggia, in aggiunta alla dotazione della versione ICE, una serie di novità quali, ad incompleto esempio, il nuovissimo rivestimento in pelle naturale, nuovi interni sportivi con inserti in simil-camoscio, nuova applicazione in radica sul cruscotto, nuova console «a onda» ispirata al Concept-S, con applicazioni in radica di colore nero, coperchio per porta bicchieri, interruttori soft touch e comandi PHEV rivisitati…), nuovo volante a 4 razze in pelle riscaldabile con molteplici interruttori di comando, parabrezza riscaldato, illuminazione a Led per l’area sottostante il cruscotto e il vano al centro della console, presa da 12V nel bagagliaio ed altro ancora.

Il nuovo Outlander è stato dotato del Sistema Super-All Wheel Control (S-AWC) che migliora sostanzialmente la tenuta di strada del veicolo ed il controllo su fondi sdrucciolevoli grazie alle sue quattro modalità di funzionamento:

◘ S-Awc: fornisce la coppia solo alle ruote anteriori in condizioni normali, per la massima efficienza dei consumi nel passaggio alla trazione integrale sui fondi sdrucciolevoli;

◘ Normal: regola in maniera ottimale la trasmissione di coppia a ciascuna ruota a seconda delle condizioni di guida;

◘ Snow: offre una trazione e un controllo ottimali quando si guida su fondi ghiacciati, innevati e sdrucciolevoli;

◘ Lock: fornisce tutte le capacità della trazione integrale «all-terrain». Il conducente può scegliere manualmente la modalità preferita tramite il selettore Drive Mode posizionato nella console centrale.

Oltre alle tecnologie di sicurezza attiva come Lane Departure Warning (LDW), Adaptive Cruise Control (ACC), Forward Collision Mitigation (FCM) già presenti sulle attuali versioni Outlander ICE e PHEV il nuovo Outlander PHEV (MY16) viene arricchito con diverse novità quali l’UMS (Ultrasonic Mis-acceleration Mitigation System, un sistema è concepito per evitare incidenti, o mitigarne le conseguenze, in caso di accelerazioni non intenzionali) ed un nuovo monitor multi-around con immagine panoramica ricavata dai segnali trasmessi da 4 videocamere che, posizionate sul perimetro del veicolo, mostrano 5 visuali diverse – frontale, posteriore, laterale (destra e sinistra) e dall’alto – e forniscono un importante contributo quando si parcheggia in spazi ristretti; questo nuovo ausilio per il parcheggio si completa di una serie di avanzati sensori angolari (4 su ciascun paraurti, anteriore e posteriore).

Siamo al cuore dell’auto, ossia propulsori e trasmissioni che sull’Outlander benzina da 2 litri vede – fra l’altro – la riduzione delle emissioni di CO2 da 145 g/km a 139 g/km (versione 2WD – test interni MMC) e l’adozione di un cambio CVT di nuova generazione con convertitore di coppia (azione più rapida e lineare, oltre il 25% di riduzione dell’attrito interno) e la calibrazione rivisitata del sistema di controllo motore/cambio CVT mentre l’Outlander 2,2 litri Diesel è stato omologato Euro6, grazie alle ridotte emissioni NOx (fino a 51,9 mg/km, a seconda del modello a parità di consumi ed emissioni di CO2) conseguite adottando un nuovo sistema di catalizzazione che mantiene le emissioni di NOx notevolmente al di sotto della soglia fissata dalla normativa Euro6 il cui limite massimo per i motori Diesel è stabilito a 80 mg/km.

Un cenno infine all’Outlander PHEV, il veicolo ibrido-elettrico plug-in più venduto in Europa, di cui MMC amplia la dotazione ottimizzando il sistema di controllo ibrido-elettrico e riducendo l’attrito delle parti in movimento all’interno del motore e migliorandone la risposta grazie alla revisione dei sistemi di controllo del motore e del propulsore ibrido-elettrico, riducendo le emissioni di CO2 da 44 g/km a 42 g/km (test interni MMC), migliorando l’efficienza del motore elettrico e l’accelerazione da fermo.

[ Redazione Motori360 ]

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