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Microlino taglia il traguardo delle 5.000 unità prodotte in Italia, e battezza una one-off sartoriale che celebra il Made in Italy

La Microlino n. 5000 è un’opera esclusiva di alta artigianalità che testimonia la flessibilità della filiera piemontese e la vocazione di AMFI come hub europeo della mobilità elettrica leggera, aperto a collaborazioni internazionali

Dallo stabilimento AMFI (Automotive Micro Factory Italy) di La Loggia (Torino) è uscita la 5.000ª Microlino, un esemplare unico, richiesto da un cliente che ha voluto trasformare la propria Microlino in un pezzo del tutto particolare, caratterizzato da una livrea esterna speciale, Matt Bronze Cashmere, impreziosito da tetto e particolari in nero opaco, per un contrasto sobrio e materico.

Gli interni altrettanto esclusivi includono tappezzeria in vera pelle Mastrotto italiana, Alcantara® marrone e cuciture interamente eseguite a mano, firmate Creazioni La Selleria; sedili, pannelli laterali, pannello porta e imperiale sono stati rivestiti con una precisione sartoriale immediatamente percepibile.

La personalizzazione sino al dettaglio esclusivo delle iniziali del cliente, cucite a mano sul sedile.

Completano la creazione, un volante in pelle e Alcantara® con cuciture in bronzo e dettagli bronzo cashmere, un tappeto in cordura cucito a mano e climatizzatore.

Sul piano tecnico, questa particolare vettura è provvista di una batteria da 15 kWh che assicura un’autonomia fino a 220 km e una velocità massima di 90 km/h.

Ricordiamo che la Microlino, pensata per due passeggeri, è dotata di un unico sportello frontale, è facile da parcheggiare grazie alla sua compattezza di soli 2,5 m di lunghezza massima, e offre un generoso bagagliaio di ben 230 litri.

Dallo stile inconfondibile, Microlino vanta diversi primati nella propria categoria, ad iniziare dalla sicurezza: è infatti il primo prodotto della sua categoria ad avere un telaio monoscocca in acciaio e alluminio, proprio come una classica automobile. Questo aspetto la rende più sicura rispetto ai veicoli della stessa categoria che invece sono dotati di telaio tubolare e pannelli in plastica.

Inoltre, grazie all’elevata rigidità torsionale, paragonabile a quella delle autovetture, unita alla leggerezza delle parti in alluminio, le consente di offrire un’esperienza di guida precisa e dinamica. Non ultimo, vanta un’eccezionale durabilità in quanto i materiali di alta qualità e il processo di produzione, controllato secondo le più avanzate tecnologie, consentono un lungo ciclo di vita ed una performance costante anche dopo un lungo chilometraggio, oltre a un elevato valore residuo.

Sartorialità non solo per distinguersi

Si tratta di esemplare tailor made che testimonia una capacità artigianale che nobilita la materia e garantisce una specifica identità: è la concreta dimostrazione delle capacità di AMFI di unire «produzione industriale» e «sartorialità» nello stesso luogo, sulla stessa linea; infatti lavori di personalizzazione di questo livello nascono dalla vicinanza fisica tra chi progetta, chi produce e chi rifinisce a mano, il tutto nell’ambito di una filiera piemontese fatta di fornitori d’eccellenza, competenze artigianali e flessibilità, caratteristiche che consentono ad AMFI di passare senza soluzione di continuità dalla serie alla one-off, mantenendo invariato lo standard qualitativo.

Il Made in Italy, qui, non è un’etichetta, uno slogan bensì un metodo di lavoro come testimonia il fatto che, da quando un anno fa è partito il programma custom, sono stati consegnati oltre 200 esemplari unici, ciascuno con colori e abbinamenti scelti direttamente dai clienti per rendere la propria Microlino irripetibile.

Si tratta in effetti della prova di quanto la personalizzazione tailor made sia diventata parte integrante dell’offerta e della capacità produttiva dello stabilimento di AMFI che è stato infatti concepito come un hub manifatturiero multi-modello e multi-marchio per la mobilità elettrica leggera, con caratteristiche che ne fanno un riferimento a livello europeo.

Il fulcro dell’impianto è la linea di montaggio: flessibile e riconfigurabile, può ospitare sulla stessa piattaforma produttiva più modelli di quadriciclo elettrico, da quelli di serie agli esemplari custom. Tale linea è integrata da un atelier interno di personalizzazione sartoriale, dove maestranze specializzate lavorano manualmente sellerie, rivestimenti e finiture.

Determinante è poi l’integrazione con la filiera piemontese, che garantisce prossimità dei fornitori, controllo qualità e tempi di sviluppo ridotti.

Microlino è realizzata impiegando il 50% in meno di componenti rispetto a una qualsiasi automobile tradizionale: l’80% è di origine europea, di cui più del 50% italiana

Lo stabilimento nasce inoltre con una spiccata vocazione al contract manufacturing, alle collaborazioni internazionali e con partner terzi: dal 2027 assemblerà infatti le microcar BE Neutral (BEN) di origine portoghese destinate alle flotte aziendali.

A completare il quadro, la capacità produttiva è scalabile fino a 12.000 unità l’anno, valore che permette di costruire la massa critica necessaria per un ecosistema manifatturiero europeo competitivo.

In altre parole ci si trova di fronte a uno stabilimento che oltre a produrre una vettura iconica, si propone come infrastruttura industriale al servizio della micromobilità elettrica leggera in Europa, aperta a nuove partnership e a nuovi programmi produttivi. 

Le dichiarazioni

Oliver Ouboter, co-fondatore di Microlino: “Ogni volta che una Microlino esce da questo stabilimento confermiamo una convinzione: il Piemonte è il posto migliore al mondo dove costruire vetture come la nostra. Qui esistono competenze artigianali e catene di fornitura d’eccellenza che altrove non si trovano. È questo territorio a permetterci di offrire un servizio sartoriale come quello di oggi: non potremmo customizzare a mano una vettura per un cliente europeo se producessimo dall’altra parte del mondo. Restare a Torino, per noi, è una scelta industriale prima ancora che affettiva”.

Michelangelo Liguori, General Manager di AMFI: “Questa 5.000esima vettura è, prima di tutto, il risultato del lavoro delle nostre persone. Dietro un esemplare così complesso c’è un team che ha saputo trasformare la maestria artigianale in un processo industriale ripetibile, senza mai perdere la cura del dettaglio. È questo il know-how che rende AMFI diversa: sappiamo passare da una produzione di serie a una one-off sartoriale sulla stessa linea, con lo stesso standard qualitativo. Ed è la base su cui vogliamo costruire il futuro, potendo contare su uno stabilimento aperto, capace di ospitare più modelli e più marchi e di diventare il punto di riferimento europeo per la mobilità elettrica leggera. Le 5.000 unità di oggi sono un traguardo importante ma, al tempo stesso, segnano un punto di partenza per un domani ancora più ricco di soddisfazioni e record da superare”.

[ Andrea Colomba ]