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Mercedes: sulla nuova Classe S introdotte innovazioni che avvicinano il futuro

E… al lusso si aggiunge l’esperienza sensoriale

Il punto è eccellere, sempre e comunque e se poi si guarda alla Serie S, il gioco si fa veramente duro, soprattutto nei confronti della concorrenza dalla quale prendere, anzi mantenere, le distanze.

Su questa settima serie della nuova «S» la Casa della Stella, sfruttando all’ennesima potenza la digitalizzazione, risponde attivamente alle necessità e ai desideri di guidatore e passeggeri dando al tempo stesso l’impronta della Stella alla prossima generazione della mobilità individuale tanto in tema di vivibilità interna quanto nel campo delle prestazioni e della sicurezza; l’auto,comunque, conferma come sempre la validità dell’assioma «innovazione nella tradizione».

Esterni

Imponenti ma fluidi; l’imperativa  griglia anteriore viene alleggerita dalle tre bandelle orizzontali mentre i gruppi ottici, un capolavoro di tecnologia come vedremo fra poco, pur se grandi vengono visivamente ridimensionati al confronto; il fascione inferiore è dominato dalla grande presa d’aria a lamelle orizzontali  a tutta larghezza; la vista laterale conferma il dinamismo, quasi la sportività con cui la Casa ha voluto caratterizzare un’ammiraglia la cui vocazione è di grande rappresentanza e qui giocherà molto la scelta del colore: il bianco dell’immagine alleggerisce   e rende questa «S» un’auto guidabile anche dal proprietario; i classici blu e nero, quasi pretendono lo choffeur (d’obbligo sulla serie lunga…) ma l’idea è di chi scrive.

La parte posteriore, piacevolmente arrotondata e quasi sfuggente, sottolinea più delle viste anteriore e laterale l’imponenza della macchina, merito della maggiore superficie dei lamierati rispetto ai gruppi ottici.

Vale infine evidenziare, a conferma del messaggio visivo di fluidità dell’insieme, che il Cx dell’auto è un ottimo 0,22, nonostante misure da peso massimo: lunghezza 518 cm, larghezza a specchietti ripiegati 195, altezza 150, passo 310 cm.; capacità minima baule: 550 litri con lo schienale del divano in posizione. 

Gruppi ottici DIGITAL LIGHT

Questa rivoluzionaria tecnologia per i fari disponibile a richiesta riunisce la funzione di illuminazione “tradizionale” con quelle di assistenza alla guida, proiettando sulla strada, ad esempio, diversi segnali di pericolo o attenzione quali un segnale di avvicinamento a lavori in corso, ad un divieto d’accesso o ad uno stop; questa tecnologia permette inoltre di proiettare una luce spot per illuminare un pedone in procinto di attraversare o ancora linee guida per attraversare un passaggio particolarmente stretto.

Il gruppo ottico DIGITAL LIGHT è integrato con un modulo dotato di tre LED estremamente luminosi, la cui luce viene scomposta e indirizzata con l’ausilio di 1,3 milioni di microspecchi. In ogni vettura la risoluzione è superiore a 2,6 milioni di pixel.

Interni 

Opulenza e raffinatezza, c’è poco altro da aggiungere; un po’ come in Mercedes Formula 1: l’obbiettivo è superare l’asticella posta sempre più in alto.

Non ci soffermeremo quindi su materiali e rifiniture (lasciamo parlare le immagini in galleria) se non per accennare ai sedili anteriori con ben 10 modalità di massaggio e regolazioni pressoché infinite grazie all’azione di 19 motorini elettrici mentre per i passeggeri posteriori il fortunato acquirente potrà scegliere fra cinque tipologie di sedili, tutte dotate di riscaldamento per il cuscino aggiuntivo dei poggiatesta.

Ovviamente vivibilità e comfort dipendono anche, ed in larga misura, dagli equipaggiamenti e qui, rifacendoci alle nostre prime righe, si apre al mondo del digitale.

MBUX (Mercedes-Benz User Experience) di seconda generazione

Con l’interfaccia uomo-macchina di questa Mercedes si aprono mondi nuovi: non saranno secondo noi in tanti a poter immediatamente padroneggiare con la necessaria disinvoltura questo nuovo MBUX nella sua interezza ma questo è il progresso e quindi….

Siamo di fronte all’ennesima pietra miliare nell’interazione soft uomo-macchina  e questo avviene all’inizio con la semplice pressione di un tasto per il nuovo display 3D che per la prima volta permette al conducente di cogliere l’ambiente in modo tridimensionale senza occhiali 3D ed ottenere così – mediante tracciamento dei movimenti oculari – un autentico effetto di profondità.

Nell’abitacolo sono disponibili fino a cinque schermi, alcuni con tecnologia OLED ma anche il display head-up di generose dimensioni, con contenuti a Realtà Aumentata, è un equipaggiamento di spicco.

Passando alle funzioni di navigazione, vediamo che le indicazioni del navigatore sembrano essere proiettate direttamente sul nastro d’asfalto, così come quelle dell’Active distance assist del cruise control adattivo. Le immagini, che vengono percepite come riprodotte a una distanza di dieci metri dal punto di vista del guidatore e occupano invece una grande porzione del parabrezza, pari a quella di uno schermo da 77″.

Servendosi di telecamere nel gruppo di comandi sul tetto e di algoritmi con capacità di apprendimento, l’assistente per interni MBUX, vero e proprio software predittivo, è in grado di interpretare i comandi impartiti con la direzione della testa, i movimenti delle mani e il linguaggio corporeo e di reagire attivando le relative funzioni della vettura. Se, ad esempio, il conducente guarda dietro di sé, in direzione del lunotto, l’assistente per interni MBUX apre automaticamente la tendina avvolgibile parasole, se volge lo sguardo verso i retrovisori esterni, questi si aprono automaticamente ed ancora se muove le mani in una zona poco illuminata alla ricerca di un oggetto, l’Interior Assistant attiva istantaneamente i Led per illuminarla.

Il nuovo sistema di illuminazione che con circa 250 LED crea l’atmosfera attiva è integrato nei sistemi di assistenza alla guida, supportando i loro segnali di avvertimento a livello ottico.

Il comando della climatizzazione può fornire un feedback luminoso; allo stesso modo può comportarsi l’assistente vocale «Hey Mercedes» i cui comandi vocali possono ora dialogare in modo più naturale con gli occupanti anche senza la frase di attivazione; questo miglioramento scaturisce dall’installazione di un nuovo algoritmo di apprendimento, che fa meglio comprendere all’assistente le richieste che ora gli possono arrivare anche dagli occupanti dei sedili posteriori.

Ultima arrivata su questo Mbux d è la funzione Smart home, tramite cui si controlla l’intera domotica dall’auto e non solo: temperatura, illuminazione, elettrodomestici e antifurto dell’abitazione sono gestibili direttamente dalla Classe S.

Oltre 50 componenti elettronici di Nuova Classe S possono essere aggiornati «over the air» con il nuovo software; tra questi figurano il sistema di Infotainment MBUX completo, il display del conducente, i sistemi di assistenza alla guida e i sistemi di illuminazione MULTIBEAM LED e DIGITAL LIGHT. Grazie a questa tecnologia il cliente risparmia tempo, perché non deve recarsi in officina. Inoltre la sua auto resta aggiornata per la sua intera vita utile ed è predisposta per nuove funzioni. Gli aggiornamenti «over the air» (§) richiedono sempre il consenso esplicito dell’utente.

(§) comunicazione punto-punto su rete wireless, tipica dei dispositivi che non usano una connessione dati fissa, utilizzata per l’aggiornamento del software di un dispositivo digitale.

Guida autonoma di livello 3

A partire indicativamente dalla seconda metà del 2021 la Classe S dotata del nuovo sistema Drive Pilot (a richiesta ma solo nel 2021) potrà muoversi da sola in situazioni di traffico denso, su strade a doppio senso con le corsie separate e fino a una velocità limitata di 60 km/h.

Come al solito il progresso viaggia più veloce del legislatore poiché sono molti i paesi che non ammettono tale modalità di guida che invece in Germania, secondo quanto comunicato da Mercedes, diverrà praticabile a partire dalla seconda metà del 2021.

Questo equipaggiamento ridurrà lo stress per il conducente e gli consentirà di occuparsi di attività collaterali, come la navigazione in Internet o l’invio di e-mail nell’In-Car Office, avendo quindi a disposizione più tempo per sé.

Facilitate anche le manovre di parcheggio poiché il sistema di assistenza alla guida – certificato come Livello 4 sulla scala Sae – può entrare e uscire da un posteggio senza guidatore a bordo, perché l’intera manovra può essere gestita direttamente dallo smartphone; inoltre il modello dispone già ora della predisposizione software per entrare e uscire dai parcheggi multipiano senza conducente a bordo nei paesi ove questo è o sarà permesso sia tecnicamente che sotto il profilo legislativo.

Sicurezza

In caso di gravi collisioni frontali, l’airbag posteriore (disponibile a richiesta per Classe S a passo lungo) è in grado di ridurre nettamente le sollecitazioni a carico della testa e del collo degli occupanti dei sedili posteriori esterni purché abbiano le cinture allacciate.

Grazie alla sua innovativa forma dotata di struttura tubolare, l’airbag frontale per i sedili posteriori si dispiega dosando la sua forza in modo piuttosto preciso.

In caso di impatto laterale imminente con un’altra vettura la carrozzeria, grazie all’assetto E-ACTIVE BODY CONTROL (disponibile a richiesta), è in grado di sollevarsi nel giro di poche frazioni di secondo. Si tratta di una nuova funzione del PRE-SAFE® impulse side. In questo modo si possono ridurre le sollecitazioni per gli occupanti, dal momento che l’impatto viene deviato sulle strutture particolarmente resistenti della sezione inferiore dell’auto.

Meccanica

Al debutto questa ammiraglia sarà disponibile unicamente con motori sei cilindri in linea, tutti abbinati di serie con il cambio automatico nove marce 9G-Tronic:

Più in là arriveranno il 4.0 V8 biturbo mild hybrid (511 cv, di cui 22 elettrici) ed un ibrido plug-in di nuova generazione da circa 100 km di autonomia in elettrico.

Maggiore maneggevolezza

Grazie all’asse posteriore sterzante (a richiesta) che gira le ruote dietro in fase (alle alte velocità) o in controfase (alle andature ridotte o in manovra) ed il cui angolo di sterzata arriva fino a dieci gradi, il diametro di volta viene ridotto anche di 2 metri; in questo modo Classe S si muove in città con la stessa agilità di un’auto compatta

Tutto questo nonostante una lunghezza (versione passo «corto») di 5,18 metri ed un passo di 3,22 mentre la «long wheelbase» è lunga 5,29 m.

E chiudiamo con un cenno alla sostenibilità: su quest’auto si è fatto ricorso a materiali sostenibili per più di 98 kg fra materiali riciclati e materie prime rinnovabili confluiti in 120 componenti diversi.

Debutto previsto per fine anno e commercializzazione nei primi mesi del 2021.

[ Giovanni Notaro ]

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