Site icon Motori360.it

Mercedes Classe A Next: alla ricerca della perfezione

Dopo il crescendo commerciale di questo modello, Mercedes ha deciso di offrire di più con l’obiettivo di allargare la clientela e strizzare nuovamente l’occhio al pubblico femminile

Firenze – Quando Mercedes lanciò nel 1997 la Classe A, poi ristilizzata nel 2004 e nel 2008, compì un atto rivoluzionario allargando il suo listino verso il basso e conquistando, con la formula del piccolo monovolume, il pubblico femminile (55% della clientela del modello specifico).

Quando poi, nel 2012 optò per la discontinuità introducendo la W176 che, a parte la stella e l’impostazione meccanica, ben poco aveva a che fare con le serie precedenti, compì un atto di coraggio, abbandonando un prodotto ben valido per puntare su un rinnovamento che, dati alla mano, si è rivelato un successo: se nel mondo ha infatti venduto due milioni di «pezzi», in Italia ne ha venduti oltre sessantacinquemila, cifra che sale a centotrentamila se si includono nel conto tutti i modelli della stella costruiti sulla piattaforma dell’attuale Classe A.

A questo si aggiunga che la Classe A è l’auto premium più ricercata su Google con 75mila richieste al mese da cui mediamente discendono 1.500 acquisti effettivi.

Superata la metà del ciclo di vita dell’attuale versione, Mercedes ha deciso di rivitalizzarne (molto discretamente) l’estetica dando al tempo stesso una forte spinta ai contenuti: in altre parole valore molto più consistente a fronte di marginali ritocchi del listino.

Un face lifting che rivitalizza anche i contenuti

Eccoci quindi a questa edizione speciale Next, le cui dotazioni arricchiscono in modo consistente gli allestimenti – già più che buoni – di questa Classe A.

L’operazione riguarda le versioni Executive, Sport e Premium (esclusi gli allestimenti Business e Supersport) i cui contenuti sono

Executive Next

Questa versione base già dotata del pacchetto Style (mascherina Matrix nera, cerchi di lega e sedili sportivi), ha ora di serie anche la telecamera di parcheggio, il sistema infotelematico con Android Auto e CarPlay (da 20 CD) e il Remote Online (servizi di connettività in remoto gratis per 3 anni) con cui controllare a distanza alcuni parametri e funzioni della vettura ed avere la chiamata d’emergenza, la localizzazione del veicolo, la telediagnosi. Il costo al cliente di questi accessori è di 600 euro contro un valore effettivo di 3.245 euro.

Sport Next

Qui, con 900 euro in più si ottengono 3.544 euro di accessori come la frenata autonoma, l’allerta per l’angolo cieco, il segnale di stanchezza del guidatore e quello del superamento accidentale delle linee di demarcazione della corsia cui si aggiungono i fari full Led con commutazione automatica degli abbaglianti. A questi si aggiungono il sistema antisbandamento, i retrovisori interno ed esterno lato guida con dispositivo antiabbagliamento automatico e gli specchietti ripiegabili elettricamente con luci di cortesia.

Premium Next

Nel caso della Premium Next il vantaggio sale a 6.148 euro contro una spesa effettiva di 1.900 euro; in questo caso agli accessori relativi alle due precedenti versioni si aggiungono il sistema d’infotainment Comand Online con schermo touch screen HD a colori da 8 pollici (navigazione, telefono, dispositivi audio, video e Internet), ed il tetto panoramico.

Meccanica

Squadra che vince non si cambia e quindi nessuna novità nei propulsori la cui gamma rimane quella già conosciuta: si parte con il diesel 1.5 da 90 o 109 cv (3,5 litri/100 km – 89 g/km di CO2 nella versione Blue Efficiency) seguito dal 2,1 l da 136 o 177 cv mentre i benzina sono l’1,6 l da 102 o 156 cv ed il 2 litri da 184, 211 o 218 cv cui si aggiunge il propulsore della AMG 45 (381 cv 0-100 km/h in 4,2 s).

Mentre il listino della Classe A parte da 25.060 euro, quello delle serie speciali Next, parte da 25.660 euro; una formula finanziaria, appositamente studiata, si basa su un anticipo minimo di 7.600 euro e 35 rate mensili da minimo 189 euro/mese con la possibilità di restituire l’auto dopo 30 mesi.

Mercedes vuole in questo modo costituire un parco usato di vita media contenuta da rendere disponibile per quanti desiderino la Classe A senza dover affrontare l’esborso del nuovo.

[ Giovanni Notaro ]

 

Exit mobile version