La partnership tra Ampere e Centrale Nantes entra in una nuova fase dedicata a propulsione, gestione energetica e diagnostica dei veicoli elettrici, con un focus su autonomia, integrazione nella rete e durata dei componenti
Ampere, società del Renault Group dedicata ai veicoli elettrici intelligenti, e Centrale Nantes inaugurano la terza fase della loro cattedra di ricerca congiunta, un programma pluriennale che dal 2016 sta contribuendo a superare i limiti strutturali della mobilità elettrica. La nuova fase, attiva fino al 2029, punta a innovare i sistemi di propulsione, la gestione energetica e la diagnostica avanzata dei veicoli, in un momento in cui l’industria globale chiede soluzioni più efficienti, sostenibili e affidabili.
Nei primi due cicli di collaborazione, la cattedra ha generato risultati di forte impatto: ventidue brevetti depositati, diciannove pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e ventisei interventi in conferenze di alto livello. Gran parte degli algoritmi sviluppati è già stata integrata nei veicoli Renault oggi in produzione, dimostrando come la ricerca accademica possa incidere in modo diretto sulla competitività industriale. Il Direttore di Centrale Nantes, Jean-Baptiste Avrillier, ha sottolineato come questa partnership rappresenti un esempio virtuoso di ricerca al servizio della transizione energetica, mentre il Direttore Ingegneria Veicoli e Powertrain di Ampere, Nicolas Racquet, ha ribadito il valore strategico di una collaborazione che consente di accelerare l’applicazione di tecnologie all’avanguardia ai modelli del gruppo.
La terza fase della cattedra affronta tre sfide fondamentali per il futuro dell’e-mobility: aumentare l’autonomia e il rendimento dei veicoli, trasformare le auto in nodi attivi della rete elettrica grazie ai paradigmi Vehicle-to-Grid e Vehicle-to-Home, e prolungare la vita dei componenti critici attraverso strumenti predittivi di diagnostica e manutenzione avanzata. Secondo Malek Ghanes, professore titolare della cattedra, il nuovo ciclo introduce un approccio completamente integrato nel quale controllo, gestione energetica e diagnostica si fondono in un’unica strategia progettuale.
Un ruolo centrale è affidato anche alla formazione. La cattedra è infatti supportata dal Master Erasmus Mundus E-PiCo+, un programma internazionale certificato dall’Unione Europea che coinvolge alcune delle principali università europee e extraeuropee nel campo della mobilità elettrica, insieme a 18 partner industriali e numerosi centri di ricerca associati. Questa sinergia permette di creare un ecosistema formativo di eccellenza, capace di alimentare il settore con competenze avanzate e una visione globale.
A rendere possibile la ricerca sono infrastrutture tecnologiche uniche nel panorama accademico europeo:
- un banco motore da 160 kW per test in condizioni reali;
- una piattaforma multi-energia dedicata all’idrogeno;
- sistemi per simulare architetture ibride di nuova generazione e banchi di ricarica bidirezionale per sviluppare e validare le strategie V2G e V2H.
Questi strumenti consentono alla cattedra di operare in un ambiente sperimentale vicino alle condizioni industriali, facilitando il trasferimento delle innovazioni verso i prodotti destinati al mercato.
Con l’avvio della terza fase, Ampere e Centrale Nantes rafforzano un percorso che unisce ricerca, industria e formazione in un progetto strategico per il futuro della mobilità elettrica. I risultati ottenuti finora confermano la capacità della cattedra di incidere sulle tecnologie realmente utilizzate nei veicoli, mentre le nuove attività promettono di accelerare l’evoluzione verso una mobilità più efficiente, intelligente e sostenibile.
[ Alessandra Vitale ]

