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La Ford PUMA si rinnova: interni più tecnologici e motorizzazioni tutte a tre cilindri

Aggiornati motorizzazioni e interni; molte le novità da scoprire in questo SUV di segmento B

Gli oltre 130.000 esemplari venduti in tutta Europa, testimoniano il successo di questo SUV di segmento B e giustificano il posto che è stato capace di assicurarsi nel cuore di tutti gli estimatori del marchio Ford.

Linee pulite, frontale equilibrato e aggressivo e notevole guidabilità hanno reso la Puma un modello molto apprezzato nel suo segmento, a tal punto da far esordire contemporaneamente il nuovo modello full electric (Puma Gen.- E); i dirigenti dell’Ovale Blu hanno voluto rilanciare la versione endotermica dedicandole aggiornamenti mirati all’abitacolo e alle motorizzazioni.

Interni

Il cambiamento più evidente è avvenuto senza dubbio nell’abitacolo dove finalmente troviamo una plancia, uno sterzo e un tunnel centrale completamente rinnovati e più rispondenti allo standing di un modello come Puma.

In linea con il restyling in corso su tutta la gamma, la nuova Puma si offre una personalità rinnovata e al passo con i tempi, che le dona aspetto e contenuti capaci di distanziarla non solo dalla versione precedente, ma anche qualche altra concorrente del suo segmento.

La nuova postazione di guida si arricchisce di un nuovo volante esagonale a due razze – dalle dimensioni importanti – ma soprattutto, di un computer di bordo completamente digitale posizionato all’interno del nuovo virtual cockpit da 12.8”.

Dietro al volante ecco la nuova plancia che, svecchiata nella sua totalità, lascia spazio a due nuovi display: il quadro strumenti virtuale da 12.8” e il Touchscreen SYNC® da 12”; cambiano disposizione anche le bocchette dell’aria ora situate non più in basso ma sulla parte superiore del cruscotto, mentre i pulsanti dedicati alla gestione della climatizzazione si trovano – assieme a quelli del riscaldamento del volante e delle sedute – integrati nel display SYNC.

Il nuovo tunnel centrale è stato arricchito da una nuova basetta di ricarica wireless e due ulteriori prese di ricarica, una di tipo C, l’altra USB-A.

L’importante lifting interno non ha influito sugli spazi a disposizione che continuano a offrire comfort e comodità nella zona delle sedute anteriori mentre quelle posteriori rimangono, come nella precedente versione, sufficientemente comode per due persone risultando un po’ risicate qualora si viaggi in tre; di segno del tutto opposto il grande bagagliaio la cui capienza è di ben 456 litri cui se ne aggiungono ulteriori 80 eliminando il piano di separazione tra i due fondi.

Meccanica

Nel rispetto della transizione ecologica, il colosso americano ha affiancato al suo motore Ecoboost un’ibridazione MHEV (Mild Hybrid); con questo sistema la Puma non guadagna alcuna autonomia in elettrico, né cavallerie aggiuntive ma piuttosto riceve la preziosissima omologazione «ibrida» che le garantisce diversi benefit economici e pratici.

L’importante sostegno in frenata fornito dal freno motore elettrico e la leggera spinta sulle ripartenze favoriscono una riduzione dell’usura della componentistica dei freni e una diminuzione – seppur minima – dei consumi.

Con il nuovo restyling Ford ha scelto di equipaggiare i diversi allestimenti solamente con il piccolo tre cilindri turbocompresso da- 1.000 cc. con due livelli di potenza:

  • 125 cv con un cambio manuale a 6 rapporti,

oppure

  • 155 cv abbinato a un automatico a 7 rapporti.

La scelta sulle motorizzazioni ha generato due correnti di pensiero tra gli appassionati che si sono divisi fra i favorevoli o meno alla scelta aziendale; al di là di questo, Ford ha voluto far parlare la strada convinta delle eccellenti capacità del suo piccolo Ecoboost.

La Casa dell’Ovale Blu ha inoltre scelto di utilizzare anche sulla nuova generazione di Ecoboost la cinghia a bagno d’olio, un dispositivo “tanto chiacchierato” che non ha dato buona prova di sé sui motori Puretech, ma di cui Ford è talmente sicura da garantire tale sistema, adottato sin dai primi motori Ecoboost del 2012, per tutta la durata della vita del veicolo.

Nonostante la cilindrata ridotta, grazie all’ottimo turbocompressore e all’efficiente iniezione diretta, il piccolo tre cilindri arriva a sprigionare fino a 210 Nm di coppia e una cavalleria che nel misto rendono la Puma agile e scattante, ma di questo tratteremo più diffusamente in occasione dello specifico test su «testMotori360.it».

Per concludere, i prezzi spaziano dai poco più di 24.000 € dell’allestimento Titanium fino ai 36.450 € della versione «ST».

[ Cristiano Fortini ]