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Caterham Bikes: due ruote futuristiche

All’EICMA di Milano tre innovative moto concept che consentono al Marchio inglese di entrare anche nel mondo delle due ruote

Fino al 1973, la Seven, storica ed essenziale barchetta progettata nel 1957 da Colin Chapman, venne prodotta con il marchio Lotus. Dopo la cessione dei diritti di produzione, la Seven continuò a vivere per la gioia degli appassionati di tutto il mondo con il marchio Caterham. Dopo quasi 30 anni, nel 2011 lo storico brand inglese viene acquistato da Tony Fernandes, proprietario del Team Lotus F1.

Il boss di AirAsia e proprietario della squadra di calcio inglese Queens Park Rangers, dà un forte impulso al marchio Caterham che oltre alla F1 è impegnato anche nel Campionato GP2, al rilancio del marchio Alpine con una esclusiva vettura sportiva sviluppata con Renault ed ora anche nel settore 2 ruote con la Caterham Bike Racing Team.

Presidente di questa nuova realtà produttiva è stato nominato Al-Ishsal Ishak già capo gruppo di AirAsia. Completano il team il Capo Designer Alessandro Tartarini, figlio di Leopoldo Tartarini fondatore della Italjet, e Zeno Panarari nel ruolo di Capo Ingegneri. Infine a capo della distribuzione e vendite c’è l’ex pilota di MotoGp Andreas Leuthe.

I primi 3 concept di questo nuovo ramo produttivo, sono stati presentati al recente EICMA di Milano. Si tratta del Brutus 757, della Classic E-Bike e della Carbon E-Bike.

Il “SUV delle moto”

Il Brutus 757 è il più versatile, merito degli pneumatici tassellati di grosse dimensioni, e delle sue caratteristiche che ne consentono sia un uso stradale che fuoristradistico.  Con una semplice conversione da parte dell’utente in un paio di ore di lavoro è possibile utilizzarlo anche come motoski.

Il propulsore è un monocilindrico DOHC da 750 cc raffreddato ad acqua con iniezione Siemens che eroga 50 cv con un cambio a variazione continua CVT.

E-Bike: Classic o Carbon?

Materiali all’avanguardia e aspetto da moto, ma con prestazioni da bici, gli altri due modelli equipaggiati con motore elettrico.

La Classic E-Bike si presenta con una linea retrò, quasi ciclistica, ma con una tecnologia che guarda al futuro. Il telaio tubolare è in alluminio con le batterie agli ioni di litio sistemate in due comparti che ricordano un motore bicilindrico a “V”, mentre in quello che esteticamente dovrebbe essere il serbatoio carburante è stato ricavato un vano portaoggetti.

Di tipo ciclistico la regolazione della sella su tre posizioni, così come l’impianto frenante, con un disco ad anello per la ruota anteriore e tipo roller brake dietro. Il cambio è Shimano Nexus a 3 rapporti.

La Carbon E-Bike invece è caratterizzata da un telaio in fibra di carbonio con componenti in alluminio ispirato alla tecnologia della F1, con la possibilità di regolazione in base all’altezza e peso del pilota.

Le sospensioni sono con il classico forcellone per l’anteriore, mentre per la ruota posteriore è stato adottato un mono ammortizzatore Marzocchi Roco Air tipo motocross. Il cambio è Shimano Nexus a 8 rapporti e i freni sono idraulici a disco Magura sia davanti che dietro.

Ambedue le E-Bike adottano lo stesso motore elettrico Panasonic da 250 W con batterie agli ioni di litio da 36 volt che consentono un’autonomia tra 40 e 80 km con una velocità massima limitata in modo da non richiedere patente di guida. Identica anche la strumentazione con schermo Led che indica lo stato della batteria, l’autonomia residua e la velocità.

La commercializzazione delle Caterham Bikes è prevista per primavera 2014 con prezzi che partiranno da circa 10.000 euro.

Paolo Pauletta

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