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Audi RS7 Piloted Driving concept

Tocca i 305 km/h ma il pilota non c’è: è la concept car autopilotata più veloce al mondo. La si potrà vedere in diretta TV su Audi Media TV

Se osservate bene le foto in movimento noterete che al poggiatesta del sedile di guida non si vede né una testa né tantomeno un casco del pilota! Non vi venga a questo punto di pensare ad un fotomontaggio oppure ad un nano o ad un bimbo che ha rubato al genitore le chiavi della propria supercar, potrebbe essere il futuro prossimo…

Qui siamo in presenza di un’auto che si guida da sola e la velocità di punta non deve ingannare perché non si tratta solo di andare in rettilineo, né questo sarebbe pensabile, visto che si tratta di Audi che, peraltro, si era già positivamente cimentata sul tema con una TTS. Qui siamo in presenza di un concept sviluppato su una supercar, l’Audi RS7 Sportback da 560 cavalli sulla quale sono stati montati:

1)    cinque telecamere (tre anteriori, una ad infrarossi e due in 3D e due 3D posteriori);

2 numerosi sensori per la verifica dell’aderenza in tempo reale, fra i quali, anteriormente, uno ad ultrasuoni ed altri radar.

Tutte le informazioni recepite da GPS, telecamere e sensori (ivi compresi sistemi montati sulla vettura di serie quali, ad esempio, il Cruise control adattivo, il Lane Assist, i sensori che comandano i sistemi di controllo di frenata, accelerazione laterale e sbandamento, l’assistenza al parcheggio e via dicendo), sono trasmesse ad hardware e software specifici che interagiscono automaticamente con sterzo, acceleratore, freni e cambio.

Ovviamente la vettura non può entrare in pista sic et simpliciter ma deve preventivamente apprenderne l’andamento. Quindi prima di uscire dai box l’auto viene programmata impostando le traiettorie ideali relative al tracciato che le si vuole far percorre, la RS7 inizia a girare recependo le immagini ricevute dalle telecamere, mettendole in relazione con le informazioni ricevute dai sensori e la posizione fornita dal GPS ed elaborando il tutto nell’arco di una decina di giri al termine dei quali potrà agire in via del tutto autonoma.

E a proposito di autonomia va comunque precisato che pur essendo il sistema interamente automatico, i tecnici che controllano la prova possono intervenire da remoto in qualsiasi momento lo ritengano necessario, ad esempio in caso di maltempo oppure per la presenza di detriti. In questi casi i tecnici intervengono manualmente sulle prestazioni della vettura adattando il sistema di controllo a tali cambiamenti.

La vettura è stata collaudata sulla pista tedesca di Oschersleben e viene oggi presentata ufficialmente ad Hockenheim in occasione dell’ultima prova del popolare campionato per «vetture turismo» DTM. La prova sarà trasmessa oggi in diretta alle 12.45, su Audi Media TV.

Audi ha sottolineato che per la vettura non è previsto alcun passaggio dallo stato prototipale alla produzione di serie poiché gli ostacoli che si frappongono a tale passaggio sono molti, dall’adattamento del sistema dalla pista alla strada, all’affidabilità di quest’ultimo nel traffico urbano ed interurbano, dall’opinione pubblica – non ancora pronta ad accettare un simile sviluppo – alla gestione di eventuali sinistri (la giurisprudenza non ha codificato alcunché al riguardo).

La strada da percorrere è ancora lunga ma quello che è certo è che la guida automatizzata farà nei prossimi anni passi da gigante e che vedremo quindi entrare progressivamente in circolazione vetture ad alto grado di auto-adattività.

Giovanni Notaro

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