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Torino, la città perfetta per il Premio Auto Europa 2022

“Turin Valley, un magico hub del car design mondiale”: una storia iniziata agli albori del secolo scorso

Torino è il palcoscenico ideale per raccontare e rivivere la storia di 35 edizioni del premio Auto Europa indetto da UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive). Un viaggio nel tempo che riassume l’evoluzione e la rivoluzione del settore motoristico nel Vecchio Continente (e non solo) attraverso lo stile e le tecnologie dei modelli, ma anche attraverso i carismatici personaggi che hanno scritto queste pagine di storia romantica e industriale.

La Capitale italiana dell’auto è, dal secolo scorso, anche la Capitale mondiale del design e ha dettato le tendenze globali fin dalla nascita della motorizzazione di massa, non solo perché qui nel 1899 è stata fondata la Fiat, che mantiene il suo quartier generale nello stabilimento di Mirafiori anche nell’era delle aggregazioni che hanno portato prima alla creazione di FCA e l’anno scorso del colosso Stellantis. Nonostante la guida francese espressa da PSA con l’Amministratore Delegato Carlos Tavares al timone, il Dna storico resta all’ombra della Mole e il Presidente di Stellantis, John Elkann, è il custode della tradizione.

Sulla scia della Grande Fabbrica sono sorti negli anni atelier sofisticati specializzati nella modellazione, nella componentistica, nello stile. E hanno proliferato carrozzieri, stilisti e piccoli costruttori, il cui impegno ha costantemente alimentato l’evoluzione dell’automotive. Non a caso Torino ospita anche il Museo Nazionale dell’Automobile, recentemente rimodernato all’insegna dell’interattività, uno scrigno che custodisce le vetture più emblematiche e significative sotto il profilo stilistico e tecnologico. E non a caso Torino è sede dell’ASI e della FIVA, le associazioni del motorismo storico che con grande passione trasmettono i valori artistici di vetture che sono autentiche opere d’arte in movimento.

Scegliendo Torino per l’edizione 2022 del premio Auto Europa, UIGA rende omaggio a una storia di competenze e di passione indelebilmente scolpita nel tempo, testimonianza degli enormi progressi compiuti da tutti gli attori in scena in uno dei settori trainanti dell’industria, del commercio e dei servizi: un patrimonio invidiabile dell’eccellenza italiana da esportare nel mondo. Ispirandosi al passato, l’automotive viaggia già nel futuro con le sue nuove sfide legate alla sostenibilità e a nuovi scenari, in parte inesplorati. Due facce della stessa medaglia che si incrociano nel cuore del Piemonte.

Torino ha fatto scuola nel Novecento, non soltanto per la crescita e l’espansione della Fiat che negli anni del boom cavalcò e favorì le esigenze della motorizzazione di massa. All’inizio del ventesimo secolo in città operavano 27 aziende automobilistiche (molte attive per pochi anni) e proprio a Torino era stata costruita, nel 1895, la prima automobile italiana presso le Officine Martina di Michele Lanza.

Marchi come Diatto e Lancia salirono presto alla ribalta, affiancati da altri brand straordinari. Ma è stato soprattutto lo stile a caratterizzare l’evoluzione globale della città, con l’opera di firme internazionali cresciute all’ombra degli storici maestri (su tutti Nuccio Bertone che allevò generazioni di stilisti, tra cui il designer del secolo Giorgetto Giugiaro).

Torino con il suo hinterland è diventato, e resta tuttora, un magico hub del car design mondiale: la celebre «Turin Valley» dei carrozzieri, termine desueto nel mondo digitale ma sempre emblematico, è un patrimonio prezioso e invidiato. È’ una Mecca laica per intere generazioni di giovani stilisti che a Torino arrivano ancora da tutto il mondo per ripercorrere le imprese delle grandi firme e far evolvere il concetto di design all’insegna delle nuove esigenze. Torino ha accolto e sostenuto, a cavallo di due secoli, attori di immenso prestigio, grandi e piccole realtà il cui elenco (forzatamente parziale) sintetizza storia e leggenda: Allemano, Balbo, Bertone, Coggiola, GfG Progetti, Ghia, Italdesign, Maggiora, Michelotti, Moretti, Pininfarina, Studiotorino, TorinoDesign, Vignale, Viotti e molti altri.

Premiando le più belle auto oggi sul mercato, l’UIGA esorta a non dimenticare i valori storici di un mondo che sta vivendo una rivoluzione epocale. Difficile ma stimolante almeno quanto le grandi sfide del passato.

[ Paolo Artemi ]

 

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