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Milano Autoclassica: seconda edizione

Dal 22 al 24 febbraio la Fiera di Rho, alle porte di Milano, ospiterà nuovamente questo salone del veicolo d’epoca, arricchito nel numero di espositori ed eventi

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Dopo l’ottimo esordio dello scorso anno (22.000 i visitatori, questo il link al video relativo alla prima edizionehttp://www.milanoautoclassica.com/videogallery che suggeriamo di visionare), questa seconda edizione ospita un superiore numero di espositori distribuiti in tre padiglioni per una superficie di oltre 50.000 mq., ai quali si aggiunge il circuito esterno nel quale avranno luogo – protagoniste come lo scorso anno le sportive d’antan – una serie di gare ad eliminazione.

Il tutto dedicato a collezionisti e professionisti del settore, ad appassionati e semplici curiosi: un’occasione, per chi può, di portarsi in garage o mettere in bacheca il “pezzo” da tempo cercato o ancora arricchire il proprio angolo attingendo alle “automobilia” presenti, dalla stampa al quadro, dal manifesto al tappo del radiatore degli anni ‘10/’20 senza dimenticare chi si sta dannando nella ricerca di “quel” fanalino o pezzo di ricambio o accessorio di difficile reperibilità oppure il semplice curioso che, come l’appassionato, sarà attratto dagli eventi a corollario di questa tre giorni che promette di essere piuttosto intensa, ma andiamo con ordine.

Anniversari e dintorni (in ordine rigorosamente alfabetico…)

Alfa Romeo: cade quest’anno il cinquantesimo anniversario dell’Autodelta e la ricorrenza viene celebrata dall’Alfa con l’esposizione delle sue sportive più significative e vincenti: dalla Giulia TZ del 1963 alla “Sport” 33/2 Daytona (vincitrice nella propria categoria nel 1968 della omonima 24 ore statunitense, della 24 ore di Le Mans e della 500 km di Imola), dalla GTA 1300 Junior alla Sport 33 TT/12 (Campione mondiale Marche 1975) e la 179 F, una cui discendente, la 182, fu una delle prime F1 con monoscocca in fibra di carbonio.

L’Alfa, il cui Museo Storico esporrà la Gran Premio Tipo C del 1936 di Tazio Nuvolari, è anche presente con il Trofeo del trentennale in pista del quale parleremo più avanti e proietterà, grazie al Centro Documentazione del Museo Alfa Romeo di Arese, un ciclo di documentari sulla Storia dell’automobilismo italiano.

Aston Martin: il 15 gennaio la Casa inglese ha compiuto i suoi primi 100 anni; alla storia della prestigiosa Factory inglese, presente con una vettura allo stand della Mille Miglia, sarà dedicata sabato 23 una conferenza tenuta da Massimo Meli, Presidente della filiazione italiana dell’Aston Martin Ownres Club ed uno dei massimi esperti del marchio inglese.

Mercedes: 50 anni fa la “Pagodina”, così venne immediatamente soprannominata la 230 SL (W 113 in sigla) che al suo esordio al Salone di Ginevra del 1963 fece grande sensazione, si presentò rompendo nettamente con le linee arrotondate del passato, quelle – per intenderci – della 190 e 300 SL: con la sua carrozzeria gentilmente squadrata, trasmetteva l’idea del Management di quella che doveva essere una sportiva Mercedes: un sapiente cocktail di eleganza, sportività, affidabilità e robustezza ottenuti, questi erano le disposizioni del vertice, attingendo a quanto già esistente in casa; il risultato è sotto gli occhi di tutti e a questo viene dedicata sabato 23 una conferenza tenuta da Emilio Della Serra, appassionato autore del libro “W113, I segreti della Pagoda”.

Porsche: non ci giriamo attorno. Si scrive Porsche ma si pronuncia 911, auto che festeggia quest’anno il suo cinquantesimo anniversario e che si è rivelata una delle signore più affascinanti della storia dell’automobilismo, sempre fedele a se stessa, sempre in grado di rinnovarsi e piacere e sempre in grado di confermarsi amante fedele come solo poche vere signore sanno fare; evento celebrato attraverso la presenza del registro 911/912 e di vari club di marca nonchè da una conferenza (sabato 23) dall’iconico titolo “Porsche 911” a cura di Mauro Borella, appassionato pilota e storico della marca e Stefano Pasini, nota firma del giornalismo ugualmente appassionato della storia dei cavallini di Stoccarda; a questo si aggiunge l’attenzione riservata dall’organizzazione ai proprietari di 911 che potranno accedere evitando attese e file, ad un parcheggio a loro riservato ma non a titolo gratuito… (quindi a chiunque sia intenzionato ad andare in fiera con la sua 911 si consiglia di acquistare il biglietto on line).

Celebrità in mostra, eventi e attrazioni

Ferrari: da non mancare lo stand del Museo Ferrari di Maranello, che espone la prestigiosissima 250 GTO del 1963, in assoluto la più desiderata e quotata fra le GT non solo di Maranello, la vincitrice, condotta da Alberto Ascari, dei campionati mondiali Formula 1 del 1952 e ’53 (pur essendo in realtà una 4 cilindri Formula due) affiancata dalla F150 del 2010 di AlonsoMassa: un buon modo per constatare de visu, qualora sia necessario, il differente approccio richiesto dalle due monoposto – e dai 60 anni di progresso – ai rispettivi piloti; e a proposito di pilotaggio non bisogna dimenticare la presenza di un simulatore di guida basato sulla scocca della monoposto F1; questo, tramite attuatori e registrazioni dei rumori meccanici e delle cambiate – ovviamente sincronizzati con le azioni del “tester” – permetterà a quest’ultimo di percepire in tutta sicurezza la sensazione del movimento di cassa e del grip, conditi dal rombo del V8.

Maserati: e che dire di questo stand se non che chi lo visita potrà ammirare le celebri realizzazioni del Tridente, validissime avversarie commerciali delle GT Ferrari stradali: vetture dalle grandissime prestazioni ma con un occhio attentissimo, più di quanto non facesse la Ferrari in particolare negli anni ’50, al comfort e all’eleganza; lo spettatore attento potrà cogliere questo aspetto nell’ammirare la classica 3500 GT e la Quattroporte, mentre l’assai più essenziale unico esemplare della Maserati A6G54 Spyder Zagato si presenta piccolo, compatto ed aggressivo come solo “chi leva anziché aggiungere” sa fare; queste icone sono affiancate dalle attuali e ben più godibili GranTurismo Sport e Nuova Quattroporte che, per quanto belle, sono affascinanti in modo del tutto diverso da quello delle loro antenate.

L’Atelier Zagato ricorda i suoi 55 anni di collaborazione con la Porsche esponendo la Porsche Carrera GT e la 356 Carrera Zagato Speedster, mentre alla Pininfarina sarà dedicata domenica 24 la conferenza “Pininfarina 1930-1970” tenuta da Lorenzo Boscarelli, (Presidente AISA, Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile).

Stand 1000 MIGLIA: gli organizzatori di questo classico revival presenteranno tutte le novità dell’edizione 2013 e, in più, esporranno una Lancia B20, una Aston Martin e una Porsche. Presente anche Chopard, in qualità di Official Sponsor, che presenterà la nuova collezione di segnatempo dedicati alla 13° edizione dell’iniziativa.

Conferenze

Altre conferenze, non meno importanti di quelle citate, all’insegna del Cavallino:

venerdi 22: presentazione del libro “Dal detersivo alla Ferrari” di Antonio Ghini relativa al marketing applicato al mondo dell’auto e non; Ghini è stato per lungo tempo uomo di marketing sotto i più disparati vessilli industriali e per un periodo altrettanto significativo, Direttore della comunicazione Ferrari;

sabato 23: altra conferenza con il Cavallino nel cuore e nella mente dalla quale attendersi molto, e forse di più visto il calibro ma soprattutto il carattere dei protagonisti; parliamo de “la Ferrari secondo Forghieri dal 1947 ad oggi”: tenuta da Mauro Forghieri eDaniele Buzzonetti promette ironia al fulmicotone, episodi poco o niente affatto conosciuti ma soprattutto profonda conoscenza dei fatti.

Concorsi

Gli organizzatori di Milano classica hanno indetto, in collaborazione con la Scuderia Tricolore, il «Il Fascino delle Sport», Concorso d’Eleganza Barone Alberto Franchetti, protagoniste 10 auto sportive dagli Anni ’20 agli Anni ’70 fra le quali particolare menzione merita la Lancia Lambda VII Serie del ‘27 che partecipò alla prima 1000 Miglia. Per meglio conoscere lo spirito del concorso ed il livello delle vetture coinvolte ecco il link ad un video, reperito in web, relativo all’edizione 2012:

http://www.televisionet.tv/it/lifestyle_it/milano-autoclassica-concorso-deleganza-alberto-franchetti

 

Museo Nicolis: una partecipazione particolare

 

Nella prefazione dello splendido “Il Grand tour dell’Europa in automobile”, Attilio Brilli riprende la scrittrice americana Edith Warton che nel 1909 annotava che “l’automobile ha resuscitato lo spirito romanzesco del viaggio restituendoci la capacità di stupirci, il gusto dell’avventura e della novità che rendevano vivo il cammino dei nostri progenitori che viaggiavano in carrozza”.

A questa atmosfera si rifanno i pezzi che – presentati a Milano Autoclassica dal Museo Nicolis di Villafranca – offrono un sintetico ma significativo spaccato sull’evoluzione dei mezzi di trasporto dal 1861 al 1931:

Biciclo Michaux, realizzato nel 1865 dall’omonimo Pierre Michaux, piccolo carrozziere parigino che per primo, e già dal 1861, riuscì ad ottenere la propulsione di un mezzo a due ruote applicando i pedali alla Draisina, un “veicolo” non sterzante in legno esistente allora in voga; prima dell’intervento di Michaux vi si montava a cavalcioni avanzando a forza di pedate e solamente in una direzione per cambiare la quale era necessario fermarsi e spostare il veicolo a braccia nella nuova direzione voluta!

Le prime biciclette “Michaudine” erano provviste di pedali collegati direttamente all’asse motore tramite manovelle, ma la vera svolta avviene con la comparsa, nel 1865, del Biciclo Michaux che registrò uno straordinario successo commerciale (dai 400 velocipedi l’anno del 1865 ai 200 al giorno del 1869).

Motocicletta Premier Competition del 1913: la Premier con motore “White & Poppe” di 427 cc: venne esposta per la prima volta all’Esposizione di Londra del 1908 e, dal 1909 al 1914 la squadra corse ufficiale partecipò attivamente alle competizioni inglesi senza peraltro conseguire successi significativi. Nel ‘21 la Premier venne assorbita dalla Singer ma fino al 1933 le Premier continuarono ad essere costruite in Cecoslovacchia. La moto esposta nello spazio del Museo Nicolis, è del 1913 e, avendo lasciato un segno importante nell’evoluzione delle due ruote sportive, rappresenta oggetto “di culto” per molti fra i conoscitori della storia del motociclismo. Crediamo di fare cosa gradita agli appassionati segnalando il link http://www.museonicolis.com/it/doc-s-28-2318-1 motociclismo_al_nicolis_alla_guida_di_una_premier_del_1913.aspx nel quale si potrà vedere il collaudo su strada, post restauro, dell’esemplare in questione.

Benz Modell 1 – 1886: nel 1885 Karl Benz, quasi contemporaneamente all’altro tecnico tedesco Gottlieb Daimler, costruisce un triciclo azionato da un motore a benzina che collauda nelle strade di Mannheim, suscitando lo stupore della popolazione. La “Velociped, considerata la prima vettura al mondo con motore a scoppio, venne progettata in tre varianti fra il 1886 e il 1888. L’esemplare del Museo Nicolis è la replica esatta del modello n.1, il “Velociped” brevettato con il numero “37435” il 29 gennaio 1886 e con  motore monocilindrico orizzontale a 4 tempi, senza carter, con lubrificazione ad oliatori, accensione con rocchetto Ruhmkoff e carburatore ad evaporazione; il moto all’uscita dell’albero veniva trasmesso per mezzo di una cinghia di cuoio ad un albero secondario (dotato di differenziale) e da questi alle ruote motrici tramite catene. Questo modello, con una potenza di 0,75 cv a 400 giri/min., era in grado di raggiungere una velocità di ben 16 km/h!

OM SUPERBA 665 SS MM del 1931 carrozzata Castagna: che sia effettivamente “superba” è fuori discussione; l’esemplare esposto è stato recuperato in Inghilterra ed è stato oggetto di un lungo ed attento restauro che l’ha riportato alle condizioni originali. Acerrima fu la lotta sportiva fra le O.M. e le Alfa Romeo che dovette inizialmente sottostare alla supremazia delle vetture costruite a Brescia dalle Officine Meccaniche: basti pensare ai tre primi posti conquistati alla Mille Miglia del 1927 per capire perché proprio sulla OM 665 Superba si siano riversate passioni automobilistiche travolgenti!

La vettura esposta dal Museo Nicolis è uno spyder vestito dalla prestigiosa Carrozzeria Castagna di Milano, che ha contribuito in larga misura al successo di svariati marchi e vetture ancora oggi oggetto di culto; spinta da un 6 cilindri da 2.200 cc, poteva raggiungere i 150 chilometri orari che sulle strade di allora rappresentavano un gran bell’andare.

Sogni in vendita

Iniziamo con l’evento di maggior prestigio, la preview organizzata da RM Auctions di vetture di prestigio che saranno presto oggetto di una grande asta internazionale; supponendo che l’asta in questione sia quella che si terrà a Cernobbio il prossimo 25 maggio, possiamo anticipare, senza avere la certezza della presenza di questa o quella vettura a Milano, che le vetture poste in vendita saranno una quarantina e fra queste figureranno (RM Auctions ha già ricevuto l’affidamento) una Ferrari 400 Superamerica Coupé del 1962, una spider Cisitalia 202 MM “Nuvolari” del 1947 di grande valore storico, una Bugatti Type 46 Superprofile Coupé del 1930, e una Rolls­-Royce Phantom I Open Tourer del 1929.

Altro tipo di vendite, maggiormente accessibile ai più, animerà quello che non chiameremo “mercatino”, termine riduttivo per definire un’esposizione di oltre 7.000 metri quadrati nella quale chi è alla ricerca di un’auto alla propria portata potrà curiosare fra gli stand di commercianti e venditori privati che espongono proposte per tutte le tasche.

Quanti invece volessero ricercare quel particolare pezzo di ricambio, accessorio, pubblicazione di qualsiasi tipo, articoli di modellismo e automobilia, potranno recarsi a “La Galleria”, zona espositiva organizzata da Milano Classica assieme ad “Alte Sfere”, società ben nota agli appassionati di gare di regolarità; massiccia infine la presenza di ricambisti e restauratori, tanto da non poter far menzione di qualcuno senza far torto ad altri (si può prendere visione dell’elenco completo su http://www.milanoautoclassica.com/espositori).

Sogni in pista (Zenobi classic circuit)

Trofeo Scuderia del Portello: chi assisterà, vedrà impegnarsi in gare ad inseguimento ed eliminazione diretta diversi esemplari di Alfa Romeo GTA GTAM; a garanzia della qualità e delle prestazioni delle vetture iscritte basterà ricordare che l’organizzazione è diretta responsabilità della Scuderia del Portello;

Formula Historic GP Milano: riservato a monoposto di F.1, F.2 e Formula Junior della scuderia Bergamo Historic (fra le altre alcune Formative Formula junior quali Lotus, Apache e Moroni) e alle vetture da rally del C.M.A.E, il Club milanese auto d’epoca.

Venerdì 22 le prove libere; a seguire nel weekend le gare; teatro di queste manifestazioni sarà il circuito, regolarmente omologato, all’esterno dei padiglioni fieristici.

I Club e Registri presenti

Alfa Romeo Club Milano, Austin Healey Italian Club, Automotoclub Storico Sportivo Italiano, Barchetta Club Italia, Bianchina Classic Club, BMW Young timer Club Italia, Catheram Cars Italia, Classic Club Italia, C. Automoto Perugino, C. MAMS, C. Officina Ferrarese, C. Orobico Auto d’epoca, C. Renault Alpine Gordini Italia, CMAE – C. Milanese Auto Motoveicoli d’epoca, Fiat 130 Owners Club Italia, Fiat 500 Club Italia, Fiat Registro Italiano, GAMS Club – Gallarate Auto-moto Storiche, Jaguar Club Italia, Land Rover Registro Storico Italiano, Maggiolino Kafer Club Italia, MG Car Club d’Italia, NSU Club Italia, PIMANIA Sporting Club – Registro Italiano Classiche, Racing Legends, Range Rover Classic Club Italia, Tatra Freunde International.

Menzione a parte per i Registri: R. Aurelia Italiano, R. Classico Coupé Fiat, R. Internazionale Alfa Romeo 6C 2500, R. Internazionale Touring Superleggera, R. Italiano Porsche 356, R, Italiano Porsche 911/912, R. Italiano Porsche 914, R. Storico Quattro Anelli – Linauto.

Redazione Motori360

 

 

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