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Intervista | Paolo Scudieri, Presidente di Adler Pelzer Group e Anfia, riceve la «Tartaruga d’Argento» dalla UIGA

L’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, tramite il suo Presidente Gaetano Cesarano, ha consegnato l’ambito premio all’ing. Scudieri. È stata l’occasione per un ricco confronto su più argomenti, partendo dall’impero che ha saputo realizzare e che annovera 90 stabilimenti nel mondo in 32 Paesi, 8 Centri di Ricerca e Sviluppo ed una filosofia guida che mette il capitale umano al centro del mondo del lavoro

Il Presidente della UIGA, Gaetano Cesarano, consegna la Tartaruga d’Argento all’ing. Paolo Scudieri

A Roma i giornalisti dell’automotive riuniti nella UIGA (l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive), hanno conferito il riconoscimento «Tartaruga d’Argento» all’ing. Paolo Scudieri Presidente di Adler Pelzer Group e di Anfia (l’Associazione della filiera dell’auto italiana), con la motivazione: «L’animale più lento al manager che da sempre corre verso il futuro».

I giornalisti UIGA Gaetano Cesarano, Antonio Cosentino, Massimo Germinario e Tony Colomba alla consegna del riconoscimento

Ingegnere industriale napoletano di 61 anni, Cavaliere del lavoro, Paolo Scudieri deve al suo estro innovativo, alla sua vocazione internazionale, al suo essere idealista, il brillante percorso professionale costellato di successi. Oggi il Gruppo Adler Pelzer, – evoluzione dell’azienda che ha ereditato e sviluppato in maniera magistrale dal padre Achille (fondatore nel 1956) – è leader in Italia e secondo nel mondo con 90 stabilimenti collocati in 32 Paesi, 8 Centri di Ricerca & Sviluppo, oltre 15mila dipendenti, per un fatturato annuo di circa 1,9 miliardi di euro. Numeri e performance che rendono vicino l’obiettivo di diventare leader mondiale nel settore dell’acustica automobilistica, prossimo obiettivo. Attualmente il Gruppo manifatturiero italiano è già fornitore dei principali produttori nei settori dell’automotive e dell’aeronautica e partner tecnologico di Ferrari, Porsche, Audi, Rolls Royce, AgustaWestland, Boeing e Bombardier.

La motivazione del premio UIGA con la consegna della «tartaruga d’argento»

«Innovativo, internazionale, idealista,

Paolo Scudieri ha saputo sviluppare in modo magistrale

l’azienda fondata dal padre Achille.

Adler Pelzer è fornitore e partner tecnologico

di Ferrari, Porsche, Audi, Rolls Royce,

Agusta Westland, Boeing e Bombardier.
Il prossimo passo si chiama “Borgo 4.0”, in Irpinia,

dove l’obiettivo è far nascere
infrastrutture intelligenti, auto a idrogeno
e a guida autonoma che cambieranno

la vita della gente»

 

In occasione della premiazione, abbiamo posto alcune domande all’ing. Scudieri che ha voluto raccontare quelli che secondo lui sono gli «ingredienti» indispensabili alla base di un successo imprenditoriale: “la valorizzazione della persona, nella convinzione che il capitale umano sia di fatto la vera ricchezza immateriale di un’azienda. In merito alla collaborazione con il nuovo Gruppo Stellantis, l’ingegnere ha inoltre precisato che si tratta di rapporti a tutto campo: ”che non c’è più il rapporto cliente-fornitore, ma una condivisione sugli investimenti, sulle piattaforme, sul powertrain per arrivare a un prodotto di successo sul mercato”.

Il gruppo Adler Pelzer ha abbracciato una fase espansiva in tutto il mondo che il Presidente Scudieri ha così commentato: “Il mercato si sta spostando su nuove aree che stanno consolidando numeri evolutivi importanti con PIL effervescenti e un’impresa deve avere le dimensioni giuste per poter proseguire nella propria crescita e poter leggere le opportunità che il mondo offre. Soprattutto nel nostro settore bisogna intraprendere quelle azioni di coerenza con la missione e di utilizzo di quei mezzi che necessariamente devono aiutare la crescita e quindi far generare opportunità. L’Italia è costellata di grandi competenze ma nella maggior parte dei casi le dimensioni delle imprese italiane non leggono questa realtà, motivo per cui bisogna avere delle filiere dove aziende di riferimento abbracciano chi non ha avuto la possibilità di essere all’altezza della globalizzazione. In questo momento come attori globali portiamo con noi un sapere particolarmente apprezzato da tanti attori dell’industria automotive.

Per ciò che attiene alla nostra missione, insonorizzare un’auto elettrica è una sfida più ardita rispetto all’attività su auto a combustione interna perché, essendo più silenziosa, mette maggiormente in evidenza le rumorosità esterne e interne al veicolo – in particolare il cosiddetto riporto strada – richiedendo l’applicazione di tecnologie innovative per l’isolamento acustico. Ma è una sfida che abbiamo accettato diversi anni fa generando esperienza con Tesla, che è stato il primo caso di costruzione in catena di montaggio di un veicolo non tradizionale. Con Tesla abbiamo interpretato un rapporto di partnership da unici fornitori fino a qualche anno fa, facendo un’esperienza importante nella diagnostica e nell’acquisizione dei dati fino alla realizzazione di componenti leggeri – indispensabili per un’auto elettrica – ma molto performanti dal punto di vista dello spettro di frequenze”.

Il progetto Hydro, Borgo 4.0 e il 5G più avanzato d’Italia  

Hydro – ha precisato il Presidente Scudieri – è la nostra sfida! “Si parla di idrogeno e lo abbiamo fatto in primis con un’importante università statale napoletana, Uniparthenope, e tramite il consorzio Atena abbiamo la possibilità di collaborare per costruire un veicolo commerciale alleggerito, quindi con fibre di carbonio e con celle ad idrogeno. Lo abbiamo realizzato nello stabilimento Tecno Tessile Adler di Airola, e funziona! Lunedì prossimo terremo una conferenza stampa con il Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca che potrà girare sulla nostra pista di sperimentazione «Adler speed lab» di Ottaviano (Napoli) che abbiamo costruito per testare questi mezzi destinati ad evolversi con l’utilizzo non più di litio ma di alcalino”.

“C’è da dire – continua Scudieriche abbiamo un rapporto privilegiato con Israele da cui prendiamo molta tecnologia. Uno shopping tecnologico che tutte le aziende sono costrette a fare in vista degli appuntamenti del 2030 e del 2050 in cui l’Europa (solo lei ndr.) chiede la completa decarbonizzazione ed il rafforzamento della green economy”.

Ritornando al progetto di filiera «Borgo 4.0» dell’Altirpinia – finanziato dalla Regione Campania con circa 50 milioni di euro di risorse POR FESR 2014/2020 e afferente al Piano strategico di sviluppo della Piattaforma tecnologica per la «Mobilità Sostenibile e Sicura» – “il nostro intento – spiega Scudieri – è quello di rendere Lioni, in provincia di Avellino, il quartier generale tecnico-scientifico del laboratorio internazionale di ricerca dove lavoreranno insieme università, industria, istituzioni pubbliche e private. Sarà un’area con il 5G più avanzato d’Italia, una innovativa e futuristica smart cities dotata di infrastrutture intelligenti, indispensabili per la sperimentazione su strada di una vettura a guida autonoma e connessa con sistemi di rilievo e monitoraggio in tempo reale. Si «sperimenterà anche un nuovo rapporto uomo-macchina» attraverso l’«autoide», un umanoide che in caso di emergenza dovrà anche saper intervenire…”. 

In Campania, quindi, si riscriverà – afferma Scudieri – il futuro dell’auto e della mobilità, si fabbricheranno batterie di più lunga durata e con Hydro (il primo prototipo ibrido con motorizzazione elettrica alimentata da fuel cell) svilupperemo il passaggio verso la mobilità a idrogeno.

Nel  nuovo orizzonte industriale c’è  il ritorno ad un nuovo umanesimo in cui sarà possibile sperimentare le nuove tecnologie senza dimenticare le radici, n le tradizioni che avvolgono i luoghi”.

In qualità di Presidente di ANFIA, l’ing. Scudieri mostra di avere molto a cuore le sorti della filiera dell’auto italiana. E ha portato sulle sue barricate Unrae, l’Unione nazionale che rappresenta gli importatori di auto straniere, e Federauto (ex Federaicpa), la federazione italiana dei concessionari.

[ Tony Colomba ]

 

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