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Gruppo Renault: l’insediamento di Luca de Meo porta la rivoluzione o, per dirla alla «renaultese», la «Renaulution»…

Il nuovo piano strategico del marchio della losanga riorienterà la strategia del Gruppo Renault passando dai volumi al valore

Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, ha così sintetizzato il piano «Renaulution»: “…consiste nell’orientare tutta l’azienda facendola passare dalla ripresa dei volumi al valore. Più che di una ripresa, si tratta di una profonda trasformazione del nostro business model. Abbiamo creato basi sane e solide per le nostre performance. Abbiamo razionalizzato le nostre operazioni, a cominciare dall’ingegneria, adeguando le nostre dimensioni quando necessario, riallocando le risorse verso i prodotti e le tecnologie ad alto potenziale. Questa maggiore efficacia alimenterà la nostra futura gamma di prodotti: tecnologici, elettrificati e competitivi. Tutto ciò alimenterà la forza delle nostre Marche, ognuna con i suoi territori ben definiti e differenziati, responsabile della propria redditività e della soddisfazione dei propri clienti. Passeremo dall’essere un’azienda automotive che fa uso della tecnologia ad un’azienda tecnologica che fa uso delle auto, per cui almeno il 20% dei redditi proverranno dai servizi relativi ai dati e dal trading dell’energia entro il 2030.

Vi arriveremo progressivamente, avvalendoci delle risorse offerte da questa grande azienda, delle competenze e dell’impegno dei suoi collaboratori. Renaulution è un piano strategico «fatto in casa» che svilupperemo e realizzeremo allo stesso modo: collettivamente”.

Queste sintetiche dichiarazioni programmatiche, annunciate nella conferenza stampa insieme ai suoi collaboratori, impatteranno sulla vita del Gruppo attraverso il nuovo Piano strategico articolato in 3 fasi la cui singola denominazione anticipa chiaramente la filosofia, e le ricadute pratiche di ciascuna; benché annunciate e lanciate contemporaneamente, avranno tempistiche differenti:

  • Fase 1 – la «Risurrezione»: si concentrerà sulla ripresa del margine e sulla generazione di liquidità per terminare nel 2023.  
  • Fase 2 – il «Rinnovamento»: concentrata sul rinnovamento e l’arricchimento delle gamme, contribuirà alla loro redditività e proseguirà fino al 2025.
  • Fase 3 – la «Rivoluzione»: farà evolvere il modello economico del Gruppo Renault verso la tecnologia, l’energia e la mobilità, facendone un precursore nella catena del valore delle nuove mobilità; avrà inizio nel 2025.

L’impatto del piano «Renaulution» sulla competitività del Gruppo

Il piano 2022 del maggio 2020 – che prevede una riduzione dei costi fissi per oltre 2 miliardi di euro in 3 anni – viene superato dal piano «Renaulution», con cui si vuole migliorare l’efficacia dell’ingegneria e della produzione, per ridurre i costi fissi e migliorare i costi variabili a livello mondo:

  • traendo vantaggio dalle attuali risorse industriali del Gruppo e dalla sua leadership nei veicoli elettrici in Europa;
  • avvalendosi dell’Alleanza per incrementare la forza di impatto in termini di prodotti, attività e tecnologie;
  • accelerando i servizi di mobilità, quelli dedicati all’energia e quelli relativi ai dati;
  • migliorando la redditività tramite 4 Business Unit differenziate, fondate su Marche pienamente responsabili, focalizzate sui clienti e sui mercati.    

La realizzazione di questo piano sarà affidata ad una nuova organizzazione in cui le funzioni, con l’ingegneria in primo piano, saranno responsabili della competitività, dei costi e dei tempi di introduzione sul mercato. Le Marche, che a loro volta saranno pienamente responsabili, gestiranno la loro redditività.

Di conseguenza gli elementi di misurazione delle performance aziendali si sposteranno dalle quote di mercato e vendite alla redditività, alla generazione di liquidità ed all’efficacia degli investimenti.

I nuovi obiettivi finanziari del Gruppo

  • Entro il 2023, si punta ad un margine operativo Gruppo di oltre il 3%, circa 3 miliardi di euro di free cash flow [1] operativo nel Ramo Auto in cumulato (2021-23), e a una riduzione degli investimenti e delle spese nelle attività di R&S a circa l’8% del fatturato,
  • Entro il 2025, si punta ad un margine operativo Gruppo almeno del 5%, circa 6 miliardi di euro di free cash flow operativo del Ramo Auto in cumulato[1] (2021-25), e a un ROCE[3] in aumento di almeno 15 punti rispetto al 2019.

Il piano Renaulution garantirà al Gruppo una redditività sostenibile nel rispetto dell’impegno che ha assunto per l’obiettivo zero emissioni in Europa entro il 2050.

Principali elementi del Piano

  1. Accelerazione dell’efficacia delle funzioni, che diverranno responsabili della competitività, dei costi, dei tempi di sviluppo e della commercializzazione.
  2. Incremento di efficacia, rapidità e performance dell’ingegneria e della produzione, accelerata dall’Alleanza, tramite:
    • La razionalizzazione delle piattaforme che scenderanno da 6 a 3 (con l’80% dei volumi del Gruppo su tre piattaforme dell’Alleanza) e dei gruppi motopropulsori (da 8 a 4 famiglie).
    • Commercializzazione accelerata: tutti i modelli da lanciare sulle piattaforme esistenti lo saranno in meno di 3 anni.
    • Ridimensionamento della capacità industriale da 4 milioni di unità nel 2019 a 3,1 milioni di unità nel 2025 (standard Harbour).
    • Maggiore efficacia con i fornitori.

Riorientamento della presenza internazionale del Gruppo verso mercati a forte marginalità: in particolare, in America Latina, India e Corea, in modo da trarre vantaggio dalla competitività del Gruppo in Spagna, Marocco, Romania, Turchia e creando maggiori sinergie con la Russia.

Governance (severa) dei costi: il Piano 2022, concluso in anticipo, viene esteso al 2023 in modo da conseguire:

  • un risparmio di 2,5 miliardi di euro;
  • un obiettivo di – 3 miliardi di euro entro il 2025 (ivi compresa la variabilizzazione dei costi fissi);
  • un miglioramento dei costi variabili pari a 600 euro per veicolo entro il 2023;
  • una riduzione degli investimenti e delle spese di R&S dal 10% circa a meno dell’8% del fatturato nel 2025.

Questi sforzi incrementeranno la resilienza del Gruppo e ridurranno il punto di pareggio del 30% entro il 2023.

Identità e Posizionamento

Il Piano si è posto l’obbiettivo di dotare le quattro Business Unit di un’identità ed un posizionamento forti. La nuova organizzazione – incentrata sul valore e sull’offensiva a livello di prodotti – consentirà di migliorare i prezzi e il mix prodotto e porterà alla realizzazione di un portafoglio di prodotti riequilibrato e più redditizio con ben 24 lanci di prodotti entro il 2025 (metà nei segmenti C/D) e di almeno 10 veicoli elettrici.

Renault: «La nouvelle Vague»

La Renault non solo rappresenterà la modernità e l’innovazione nell’industria automotive ma allargherà i suoi orizzonti anche, ad esempio, ai servizi relativi ai settori energia, tecnologia e mobilità.

Nell’ambito della sua strategia, questa Marca alzerà il mix di segmento grazie all’offensiva nel segmento C e consoliderà le sue posizioni in Europa, concentrandosi al tempo stesso sui segmenti e sui canali redditizi in mercati chiave come l’America Latina e la Russia, risultati cui si arriverà potendo contare su tutti i punti di forza del Gruppo come:

◘ La leadership nell’elettrificazione entro il 2025 con:

    • Un «Electro Pole» potenzialmente nel nord della Francia, con la maggior capacità di produzione di veicoli elettrici del Gruppo al mondo
    • Joint-venture sull’idrogeno per i veicoli alimentali da celle a combustibile
    • Un più verde Mix di prodotto in Europa
    • Una spinta nel settore dei veicoli elettrici: la metà dei lanci effettuati in Europa sarà costituita proprio da veicoli elettrici, il cui contributo alla redditività è più elevato rispetto ai veicoli termici (in euro)
    • Accogliere la sfida sul mercato dei veicoli ibridi con il 35% del mix

◘ Assemblatore di ecosistemi high-tech: diventare un protagonista delle tecnologie chiave, dal big data alla cybersecurity, con «Software Republic»

◘ Leader dell’economia circolare con servizi dedicati ai veicoli elettrici e all’energia grazie a Re-Factory con sede a Flins (Francia)

[ L’impatto di «Renaulution» per Marche e modelli ]

Dacia-Lada: «Tutto. Semplicemente»

Il CEO di DACIA Denis Le Vot

Dacia resterà se’ stessa ma arricchita da una ventata di freschezza mentre Lada manterrà le sue caratteristiche vincenti di robustezza e solidità; entrambe continueranno a proporre prodotti accessibili, basati su tecnologie già collaudate e destinate ai clienti che vanno alla ricerca dell’acquisto intelligente, orientandosi sul segmento C con:

Modelli economici molto efficaci:

    • Design-to-cost
    • Efficacia: riducendo le piattaforme da 4 a 1 ed i tipi di carrozzeria da 18 a 11, riuscendo così a raggiungere in media 1,1 milioni di unità per piattaforma contro 0,3 milioni di unità

Introduzione di una nuova gamma di prodotti competitivi e arrivo nel segmento C:

    • Lancio di 7 modelli entro il 2025, di cui 2 nel segmento C
    • Recupero di modelli emblematici
    • Abbattimento della CO2 grazie all’utilizzo degli asset tecnologici del Gruppo (GPL per entrambe le Marche, E-Tech per Dacia)

Alpine

Laurent Rossi, CEO Alpine

L’attività di Alpine comprenderà le stesse auto Alpine cui si aggiungeranno quelle di Renault Sport Cars e Renault Sport Racing; il tutto confluirà a tutti gli effetti in una nuova entità che si dedicherà allo sviluppo di auto sportive esclusive ed innovative con l’obiettivo di essere redditizia per il 2025 tenendo conto degli investimenti effettuati nel motorsport.

■ Una Marca al 100% elettrica con un piano prodotto per sostenere l’espansione che:

    • trarrà vantaggio dalle dimensioni e dalle capacità del Gruppo Renault e dell’Alleanza grazie alle piattaforme CMF-B e CMF-EV, all’impronta industriale mondiale, all’organizzazione performante della funzione Acquisti, alla rete di distribuzione mondiale e ai servizi finanziari di RCI Bank and Services, che garantiscono una competitività ottimale a livello di costi;
    • posiziona la Formula 1 al centro del progetto, con un impegno pienamente rinnovato nel Campionato;
    • svilupperà un’auto sportiva elettrica di nuova generazione assieme a Lotus.

Mobilize: «Oltre l’automobile»

Clotilde Delbos, Deputy CEO and CFO, Groupe Renault

Questa nuova entità commerciale è stata costituita allo scopo di sviluppare nuovi vantaggi derivati dai servizi su dati, mobilità ed energia per gli utenti dei veicoli e di generare più del 20% dei profitti del Gruppo entro il 2030.

Mobilize permetterà al Gruppo Renault di posizionarsi più velocemente nel nuovo mondo della mobilità, proponendo soluzioni e servizi alle altre Marche e ai partner esterni.

■ Tre mission:

    • Tempi di utilizzo delle auto prolungati
    • Migliore gestione del valore residuo
    • Obiettivo zero emissioni

■ Un’offerta unica, accessibile e utile:

    • 4 veicoli trasformati, due per il car sharing, uno per i servizi con conducente, uno per le consegne dell’ultimo miglio
    • Soluzioni di finanziamento innovative (abbonamento, leasing, pay-as-you-go)
    • Piattaforme dedicate a dati, servizi e software 
    • Nuovi servizi di manutenzione e ripristino (Re-Factory)

[ Redazione Motori360 ]

 

[1] Free cash-flow operativo del Ramo Auto: flussi di tesoreria al netto di interessi e imposte (eccetto per i dividendi ricevuti dalle società quotate in Borsa) meno investimenti materiali e immateriali netti di cessione +/- variazione del fabbisogno di capitale circolante.

[2] ROCE= Auto Operating Profit (incl. AVTOVAZ) * (1- aliquota fiscale media) / (PP&E + asset immateriali + asset finanziari – investimenti in RCI/Nissan/ Daimler + fabbisogno di capitale circolante).

[3] A iso mix.

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