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Mercedes: ecco l’ultima evoluzione del MBUX Hyperscreen

Non più un infotainment inserito nella plancia ma questa è l’infotainment!

A chi è nato e cresciuto con l’analogico lo MBUX Hyperscreen (che a breve debutterà sulla Mercedes EQS, al CES di Las Vegas) fornisce la misura del progresso compiuto dagli anni ’40-’50 del secolo scorso ma ancora di più negli ultimi due anni, lasso di tempo in cui il concetto del tutto nuovo di integrare gli schermi in plancia fa apparire preistoria il sistema di infotainment MBUX lanciato solamente due anni fa.

Ed ecco così che l’aggregazione, per meglio dire la fusione dell’infotainment con la plancia ci pone di fronte ad un unico pannello curvo, in vetro protetto da più strati antiriflesso e lavorato a 650 °C modo da eliminare qualsiasi distorsione ottica che, per unire futuro a futuro, sarà disponibile a richiesta sulla grande berlina elettrica EQS con un’autonomia che si dice essere di 700 km.

Qui siamo in un campo che potrà piacere agli appassionati di fantascienza, i cui padri rimasero affascinati dalla domanda di Hal, il supercomputer di 2001 Odissea nello spazio che colloquiava abitualmente con il suo ideatore, oggi molto più banalmente sostituito in casa da «Alexa».

Da fantascienza a realtà

Ebbene quella fantascienza è oggi una realtà preceduta dalle campagne pubblicitarie con cui la Casa della Stella faceva colloquiare guidatore ed auto mentre oggi è Zero Layer – componente dell’intelligenza artificiale che governa MBU Hyperscreen – ad apprendere le abitudini di utilizzo dell’auto e dei suoi dispositivi da parte di guidatore e passeggeri cui proporre il giusto comando o la funzione più appropriata, una caratteristica che si traduce in una proposta di contenuti ed azioni contestualizzati.

Si tratta di un prodotto messo a punto sulla base dell’analisi dell’utilizzo di Navigazione, Audio/Media e Telefono degli utenti Mercedes sui sistemi MBUX lanciati dal 2018.

Ovviamente questi messaggi non andranno ad interferire con il pannello della strumentazione ma saranno visibili sullo schermo centrale o quello del passeggero in modo da non distrarre il guidatore; inoltre anche i contenuti di intrattenimento fruibili dal passeggero durante la guida sono, proprio per tale ragione, calmierati; inoltre la sezione del display posta di fronte al passeggero anteriore può essere personalizzata con un massimo di 7 profili selezionabili solo durante il viaggio, nel rispetto delle normative legali vigenti in ogni paese  e se sedile passeggero non è occupato, la porzione del display diventa una parte decorativa digitale.

La maggior parte dei casi d’uso rientra nelle categorie Navigazione, Radio/Media e Telefonia l’applicazione di navigazione è quindi sempre al centro dell’unità schermo con piena funzionalità.

Le funzioni discendenti dall’elaborazione dei dati ricavati dalle tre suddette macroaree sono state integrate con più di altri 20 comandi che l’Hyperscreen – precedendoci nei nostri desiderata – evidenzierà automaticamente sui suoi schermi, una caratteristica che eliminerà il ricorso ai menù.

Questi comandi azioneranno altrettante funzioni – dal programma di massaggi attivi al promemoria di compleanno, al suggerimento per l’elenco delle cose da fare – che verranno automaticamente offerte con l’aiuto dell’intelligenza artificiale quando ritenute rilevanti per il cliente.

Funzionalità: qualche esempio pratico

La tecnologia alla base dell’infotainment MBUX Hyperscreen è in un processore a 8 core, 24 GB di RAM e 46,4 GB, mentre 12 attuatori posti sotto il touchscreen producono un feedback a ogni pressione del display: se un dito tocca determinati punti dello schermo, si innescano vibrazioni tangibili sulla superficie di contatto in modo da trasmettere la reale e corrispondente sensazione.

Questi moduli di suggerimento, visibili sul livello zero, sono chiamati in Mercedes «moduli magici» poiché ad esempio comprendono:

  • la proposta di chiamata di un certo contatto, in un’ora specifica del giorno, rilevata in base all’utilizzo ripetuto della funzione quindi se si chiama abitualmente uno stesso numero alla stessa ora di un certo giorno, il modulo ti proporrà di effettuare tale chiamata alla stessa ora di quel medesimo giorno evidenziando a schermo l’eventuale biglietto da visita e relativa immagine, se memorizzati;
  • la regolazione della funzione massaggio, differenziata automaticamente in base alla stagione (inverno/estate);
  • il riscaldamento del volante;
  • l’incremento dell’altezza da terra per il superamento di un dosso con ricorso (già visto) alla memorizzazione della posizione GPS.

Dall’Hyperscreen sarà inoltre possibile controllare anche le funzioni connesse della propria abitazione.

Il megaschermo

Non per nulla lo hanno chiamato Hyperscreen, denominazione appropriata per un pannello tridimensionale che, largo 141 cm, va da montante a montante la cui superficie viene interrotta solamente dalle bocchette di areazione, il cui design peraltro si armonizza perfettamente con fantascientifica realtà della plancia.

La rilevanza stilistica del MBUX Hyperscreen è nei 141 centimetri di estensione, da montante a montante, con gli elementi fisici delle bocchette del clima le uniche a “rompere” la linearità stilistica, superfici pulite e uniformi, che costituiranno il dato più avveniristico e appariscente della plancia.

Va comunque ricordato che questo hyperscreen sarà optional mentre la configurazione di serie della EQS sarà probabilmente di tipo più tradizionale, con strumentazione MBUX dietro il volante e, centralmente, un infotainment verticale che scende e si raccorda al tunnel; infine la sicurezza passiva cui Mercedes ha pensato realizzando questo megaschermo in vetro, costituito da silicato in alluminio particolarmente resistente ai graffi, è protetto da più strati antiriflesso per il quale sono previsti punti di rottura esterni del pannello in vetro e 5 supporti a snervamento programmato in caso di incidente.

Infine la luminosità dello schermo si adatta alle condizioni ambientali grazie all’azione di una fotocamera multifunzione e di un sensore di luce. 

[ Giovanni Notaro ]

 

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