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Dodge Challenger compie 50 anni!

Il Gruppo Cavauto celebra questo anniversario attraverso l’unico esemplare della «50th Anniversary Edition» presente in Italia

Le differenze fra le sportive europee e quelle born in USA come recita il pezzo forse più famoso di Bruce Springsteen erano un tempo abissali ed oggi ancora considerevoli: due filosofie profondamente differenti nate dai due diversi approcci alla motorizzazione di massa: dall’altra parte dell’Atlantico una grande rete autostradale formata quasi sempre da lunghi rettilinei raccordati da curve a largo raggio, ferrei limiti di velocità e costi del carburante che noi poveri europei neppure sogniamo, su questo versante una retea autostradale che si è fortemente sviluppata solamente dagli anni ’60 -’70 del secolo scorso, strade strette e tormentate, nessun limite di velocità sino agli anni appena citati.

Le diverse morfologie dei territori sui due versanti dell’Atlantico hanno pesantemente influenzato la progettazione delle auto: al di là la progettazione ha fino a pochi lustri fa privilegiato motori plurifrazionati di grossa cilindrata e bassa potenza specifica che tuttavia, proprio per il loro consistente cubaggio, alla fine esprimevano potenze di tutto rispetto ponendo però in secondo piano aspetti quali tenuta di strada e frenata; in Europa – al contrario – i progettisti di vetture sportive dovevano limitare i consumi (quindi leggerezza dei mezzi abbinata a basse cilindrate ed alte potenze specifiche) e privilegiare caratteristiche quali agilità, frenata, tenuta di strada ed accelerazioni immediate per poter affrontare al meglio percorsi ricchi di curve spesso raccordate da rettilinei brevi.

Anche gli universi agonistici non avrebbero potuto allora essere più differenti: si pensi alle gare su speedway ed a quelle sui circuiti europei, ricchi di curve: nei primi si affrontavano le curve solo alleggerendo il gas, nei nostri staccate e frenate ante curva erano molto spesso esasperate.

Ed ecco quindi che le GT e le Sport all’europea poggiavano su Ferrari 250, Porsche 911, Jaguar E, Aston Martin e a scendere – ma poi non più di tanto – su Lancia Aurelia GT e Flaminia Zagato, Alfa Romeo dei tipi più svariati, Abarth, Alpine e via dicendo mentre in America spadroneggiavano, nel tempo, Corvette, Scarab, Cheetah, Mustang, Cobra, Ford GT40 tanto per citare le più note.

Nel tempo anche i progettisti americani hanno dovuto iniziare a tener conto della crisi petrolifera e del conseguente aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa, della convenienza ad alleggerire le loro vetture e dotarle di sistemi sospensivi e frenanti sempre sofisticati, della necessità di contrastare la concorrenza degli importatori europei ma ancor di più giapponesi ed ecco quindi prodursi un progressivo e costante avvicinamento (sempre con i dovuti distinguo) fra le due filosofie di progetto.

Comunque, al di là di queste differenze, le classiche sportive made in USA hanno sempre avuto la loro buona dose di appassionati anche in Europa, una base che nel tempo si è sempre più accresciuta man mano che tali auto si avvicinavano ai gusti europei trasformandosi da masse metalliche a quattro ruote in auto capaci di ottenere approvazione e suscitare passione anche in Europa.

Ovviamente anche in queste auto di ultima generazione si legge chiaramente quel certo modo di viaggiare «on the road», legato ancora al gusto della sfida e dell’avventura su strade come la Route 66 o Stati come Las Vegas, la California, o il Midwest…

Quanti fra noi europei hanno passato qualche tempo negli Stati Uniti, magari percorrendo quelle strade e visitando proprio quei luoghi, è sicuramente in grado di comprendere quella filosofia e le auto che ne discendono ma la schiera degli estimatori è fortunatamente composta anche da quanti apprezzano, a prescindere, la musica di un V8 e il look semplice ma grintoso della Dodge Charger nata nel 1970, vera cruiser stradale ed una delle «muscle car» per eccellenza.

Ed è proprio per festeggiare il compleanno di una cinquantenne che i suoi anni li porta benissimo, che Dodge ha deciso di produrre, in serie limitata, la Challenger 50th Anniversary Edition, auto molto difficile da trovare in Europa un cui esemplare il Gruppo Cavauto – unico dealer Dodge in Italia – è riuscito ad accaparrarsi grazie agli accordi stretti con i tre importatori ufficiali Dodge in Europa a garanzia di una maggiore disponibilità di auto, soprattutto modelli particolari e/o appartenenti a serie speciali.

In Italia al momento un solo esemplare

L’auto in questione è una versione ufficiale europea della Dodge Challenger R/T Scat Pack Shaker 50th Anniversary Edition nel colore «Go Mango» realizzata in soli 70 esemplari che si rifà, nell’allestimento, alla capostipite del 1970 e quindi con cofano nero satinato verniciato interamente a mano, con tetto e bagagliaio anch’essi satinati, cerchi da 20″ con gomme Pirelli e molti altri dettagli unici, come ad esempio le scritte Challenger 50 all’interno della calandra, sullo spoiler posteriore e nell’abitacolo, precisamente sulla presa d’aria lato passeggero.

Partendo dagli esterni la tipica presa d’aria direttamente collegata al propulsore, il cosiddetto Shaker con tanto di identica dicitura riportata nel vano motore, proprio come sul modello del 1970.

Di colore nero anche il pronunciato splitter anteriore, lo spoiler posteriore, le «minigonne» sottoporta ed il sottoscocca posteriore che ospita i terminali di scarico.

I fari tondi sono a Led, contornati dal profilo delle luci diurne. Sui lati, dietro al passaruota anteriore è presente il logo che denota come la vettura sia la versione sportiva R/T Scat Pack.

Gli interni neri sono decisamente sportivi, con sedili in pelle Nappa e Alcantara riscaldati e ventilati, caratterizzati dai ricami del logo «50» con filo color Seppia a contrasto mentre il pannello della strumentazione è in fibra di carbonio in cui sono incastonati gli strumenti rotondi contornati da profili ramati ed il navigatore europeo U-Connect 4.0.

Nonostante sia una coupé, questa Challenger è omologata per 5 persone in un abitacolo confortevole nonostante la chiara vocazione sportiva del mezzo. Questo è innegabilmente yankee come conferma anche la lunghezza che supera di poco i 5 metri, con una capacità del bagagliaio pari a 458 litri il che la rende, ad onta della potenza e della grinta, una sportiva da famiglia e magari, nel grande bagagliaio, anche un piccolo barbecue smontabile per una bella grigliata magari immersi in un tipico paesaggio americano.

Questa vettura, mossa da un V8 benzina Euro6 da 6.400 cc… con 495 cavalli abbinato al cambio automatico

  • ha un listino di 79.800 euro (IVA inclusa, messa in strada e IPT escluse);
  • gode di una garanzia di 24 mesi o 100.000 km, estendibile a 84 mesi con km illimitati;
  • può essere dotata, per iniziativa del Gruppo Cavauto, di un sistema di monitoraggio costante che segue il cliente ovunque in Europa e permette ai tecnici un intervento e un’assistenza remota immediati e tempestivi in caso di necessità.

Al momento, l’esemplare illustrato in questo articolo è l’unica Challenger 50th Anniversary Edition, disponibile in Italia.

[ Giovanni Notaro ]

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