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Per il Presidente dell’ACI “assurdo fermare auto nuove…”

Angelo Sticchi Damiani ha proseguito “provvedimenti irrazionali che penalizzano automobilisti e ambientalisti”. Non ha senso bloccare le Euro6 e incentivare con sgravi fiscali l’uso di 4,2 milioni di auto che hanno più di 20 anni. ACI preoccupato per ricadute su mercato auto e occupazione dopo il blocco della Sindaca Raggi

Angelo Sticchi Damiani

Ripotiamo il comunicato ACI che condividiamo in quanto assurdo fermare anche i diesel Euro6!!! “L’Automobile Club d’Italia è assolutamente contrario all’assurda demonizzazione dei diesel Euro6, al centro del mirino di tante Amministrazioni – a cominciare da Roma – con blocchi del traffico ingiustificati, che non hanno alcun fondamento scientifico e non garantiscono risultati certi”. Lo dichiara il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che boccia senza riserve ogni limitazione alla mobilità con provvedimenti “privi di logiche comprensibili ed accettabili”.

Queste misure – continua Sticchi Damianinon producono alcun reale vantaggio ambientale ma creano solo svantaggi, in termini di disagi economici e sociali per i cittadini, a fronte di non si sa quante polveri sottili risparmiate. Le auto di ultima generazione, anche diesel, hanno un impatto ambientale irrisorio, notevolmente inferiore ad altre motorizzazioni. Con provvedimenti irrazionali come questi, non si danno risposte serie alle importanti istanze degli ambientalisti e si creano disagi inutili a milioni di cittadini”.

È assurdo – sottolinea il Presidente dell’ACIche, da un lato, si blocchino le Euro6 e, dall’altro, si incentivino con sgravi fiscali la conservazione e la circolazione di 4,2 milioni di auto – il 10,77% del parco circolante italiano – che hanno da 20 a 30 anni”.

Sticchi Damiani si dice, infine “seriamente preoccupato per l’impatto negativo sul mercato e il forte rischio di perdita di posti di lavoro, sia nella produzione che nella vendita di queste auto”. “Tali provvedimenti – conclude – presentano costi certi, per quanto riguarda danni a cittadini e imprese, a fronte di benefici assolutamente incerti, per quanto riguarda, invece, qualità dell’aria e dell’ambiente”.

[ Redazione Motori360 ]

 

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