Home > Automotive > Anteprime Test > DS 3 Crossback: una parigina a suo agio nel mondo… soprattutto femminile

DS 3 Crossback: una parigina a suo agio nel mondo… soprattutto femminile

Confortevole, silenziosa e sicura, è valida sia dentro che fuori città, dove si dimostra vivace e reattiva. Eccellente il cambio automatico a 8 marce

A meno di un anno dal lancio, questa DS 3 Crossback sta gradualmente conquistando quella fascia particolare di utenza cui è destinata, e questo grazie a caratteristiche che la rendono gradita a entrambi i sessi.

Gli esterni trasmettono un’immagine dinamica e giovanile ma al tempo stesso l’importante frontale – ispirato alla DS 7 Crossback – strizza l’occhio a quanti non vogliono rinunciare alla tipica imponenza del SUV.

Le dotazioni complete, a partire dai sistemi di sicurezza, l’ampia gamma di personalizzazioni, le diverse opzioni in tema di equipaggiamenti, gli interni rifiniti a livello artigianale (ispirazione DS Bastille Pelle) e le cinque motorizzazioni disponibili (cui se ne aggiungerà fra non molto una full electric) sono in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze della potenziale utenza.

Linee tese, bei cerchioni in lega da 17” («Madrid» dal motivo a vortice), colori accattivanti come il rosso rubino abbinato agli interni in nappa nera; questi elementi, caratterizzanti l’esemplare in prova, sono stati molto apprezzati da quanti hanno voluto vedere più da vicino questo crossover francese dallo stile ricercato.

Attratte in particolare le signore, che hanno voluto testare – con approccio tipicamente femminile – comodità e praticità. Infatti maneggevolezza, facilità di parcheggio, comando del freno a mano elettrico con Hill Assist e seduta alta di questo affascinante Urban SUV premium hanno conquistato immediatamente, nonostante che il rialzo della portiera posteriore ed il montante dietro tolgono un po’ di visibilità, un fattore negativo bilanciato però dalla presenza della telecamera posteriore. 

A far le compere con la chiave in borsa…

Le nostre gentili tester di questa versione «So Chic» (gli altri allestimenti possibili: Performance Line, Business e La Première) hanno molto apprezzato la silenziosità, le 5 porte e gli altrettanti posti, oltre alla capacità di carico del bagagliaio (da 350 a 1.050 litri con schienali posteriori abbassati). Plauso più in generale anche per tutte quelle caratteristiche (colori, rifiniture, impianto stereo) particolarmente accattivanti per l’utenza femminile come, ad esempio, le impunture a vista «Point Perle» che esaltano il rivestimento specifico dei sedili.

Ugualmente apprezzati sono stati la morbidezza del volante completamente rivestito in pelle pieno fiore e la possibilità, grazie all’innovativa funzione Keyless Access&Start, di attivare apertura e chiusura di portiere e portellone posteriore senza dover ricorrere materialmente alla chiave, ma semplicemente avvicinandosi alle maniglie a scomparsa (purché ovviamente tale chiave con attivazione di prossimità sia in tasca o in borsa… entro un raggio di 1,5 metri) perfettamente integrate nella carrozzeria.

Le signore non hanno invece particolarmente gradito l’altezza della soglia del portellone posteriore: in effetti qualche centimetro in meno sarebbe stato forse più opportuno… Un piccolo dettaglio che si è bilanciato con l’apprezzamento della capacità di carico e flessibilità grazie all’abbattimento frazionato dei sedili posteriori. 

Motori di nuova generazione

L’auto in prova era mossa da un vivace propulsore turbo-benzina PureTech 3 cilindri 1.199 cc da 130 cavalli abbinato al cambio EAT8 (automatico a 8 rapporti) con una coppia massima di 230 Nm a 1.750 giri/min., con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi, 196 km/h di velocità massima, emissioni di 112 g/km di CO2 e consumi dichiarati di 4,9 l/100 km, valore che su strada abbiamo riscontrato verosimile al dichiarato con due persone a bordo e bagaglio.

A breve il test completo sul nostro portale giornalistico «testMotori360 | sicurezza & SPORT».

[ Tony Colomba ]

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email