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Volkswagen nuova Golf: continuità nella diversità

Arrivato alla sua ottava generazione, il bestseller di Volkswagen è diventato più digitale e connesso che mai

 

Dal suo debutto ad oggi, la Golf è stata sempre un crescendo di migliorie, affinamenti, perfezionamenti che puntualmente hanno segnato ciascuna delle sue otto generazioni le cui sette precedenti all’attuale ottava hanno totalizzato dal 1974 ad oggi oltre 35 milioni di immatricolazioni.

Il nuovo modello, che sostituisce la settima generazione del 2012, è l’ottava conferma di questa linea di continuità con la Casa di Wolfsburg che sottolinea infatti che i punti di forza che hanno reso la Golf una bestseller globale sono stati ulteriormente affinati.

Esterni

Il suo design esterno è ancora più dinamico, pur nel pieno rispetto del DNA del modello che rimane quindi immediatamente riconoscibile come una Golf, anche grazie al famoso montante C che si deve in origine alla matita di Giorgetto Giugiaro. Viene da chiedersi se tale continuità stilistica, che ha comunque una sua indubbia validità, sarà comunque gradita a tutti oppure sarebbe stato il momento di esercitare maggiore coraggio.

L’architettura MQB evolve la struttura nota su Golf 7, la nuova generazione della berlina compatta ha soprattutto una larghezza maggiore e un lieve incremento della misura del passo.

Uno dei dettagli di maggior rilievo stilistico è l’inedita striscia Led che corre al di sotto del bordo del cofano motore mentre nei fari full Led, si avrà anche la possibilità di richiedere il tipo a matrice tipico delle funzioni IQ Light.

Le dimensioni della Golf VIII sono: lunga 4,28 metri, larga 1,79, alta 1,46 mentre il passo è di 2,64 metri.

Interni e Digitalizzazione

Il processo evolutivo tocca anche gli interni il cui standard è stato ridefinito nella digitalizzazione e nella connessione ancora più evolute che ovviamente comprendono, nel nuovo cockpit digitale, i servizi e le funzioni online mentre nuovi colori e nuovi tessuti vivacizzano l’ambiente.

Nella nuova Golf spicca l‘andamento a onda della plancia caratterizzata, nelle versioni più complete ed accessoriate di questa vettura, dall’infotainment unico da 8,25“ di serie (10“ su richiesta), sagomato e composto da schermi tuttavia distinti estesi davanti a guidatore e a centro plancia, quest’ultimo perfettamente visibile anche per il passeggero.

La rivoluzione è quindi all’insegna dell’hi-tech e del minimalismo nei comandi fisici sostituiti in molti casi da comandi touch che gestiranno fra le altre cose il commutatore dei fari, l’attivazione dei fendinebbia e del sistema antiappannamento su parabrezza e lunotto.

Touch sono anche alcuni controlli sulle razze del volante multifunzione mentre i tasti fisici sulla plancia sono 6 collocati sotto l’infotainment – a sua volta con regolazione a sfioramento dell’intensità dei flussi e della temperatura del climatizzatore – tra le bocchette centrali, integrate in un profilo cromato a tutta larghezza. Questi tasti sono collocati nel pulsante di selezione delle modalità di guida, nelle funzioni di assistenza al parcheggio, nella gestione del clima e nella digitalizzazione dell’assistenza alla guida che offre di serie il Lane ed il Front assist con frenata di emergenza City il riconoscimento di pedoni e ciclisti e l’assistenza alla svolta che blocca l’auto in caso rischi di scontrarsi con altra che si immette nello stesso incrocio.

L’assistenza alla guida diviene ancora più pregnante con il livello 2 in cui:

  • il cruise control attivo ricorre ai dati Gps per ridurre in via autonoma la velocità ove si prospetti la presenza di un ostacolo non ancora in vista;
  • il Travel assist regola sterzo, acceleratore e freno per 15” e fino ai 210 km/h;
  • la predisposizione Car2X renderà possibile nel raggio di 800 metri la comunicazione gratuita fra veicoli ovviamente connessi tramite Wlan avvisando circa la presenza di code, incidenti, presenza di veicoli delle forze dell’ordine o ambulanze.

Motori e Meccanica

Questa nuova Golf è mossa da una gamma di motori – perfezionati o completamente nuovi – ancora più efficienti rispetto ai precedenti:

  • ulteriormente affinato il già noto 3 cilindri 1.000 cc turbo benzina da 90 cv;
  • completamente nuovi gli ibridi mild eTSI 3 cilindri 1.000 cc da 110 cv e 4 cilindri da 130 o 150 cv (entrambi con disattivazione dei cilindri) abbinati ad un cambio DSG 7 marce a doppia frizione; l’impianto elettrico è a 48 volt, cosa che permette sia un maggior recupero dell’energia e sia l’alimentazione di un generatore-starter che in marcia disattiva il motore per periodi più lunghi possibile per poi riattivarlo;
  • l’ibrido ricaricabile sarà prodotto in due varianti entrambe basate sul binomio motore 1.4 TSI con cambio DSG 6 marce a doppia frizione: la eHybrid da 204 cv e la GTE da 245 cv, entrambe dotate di una nuova batteria da 13 kWh di una capacità doppia rispetto a quella del modello uscente;
  • Capitolo Diesel: esce di produzione il 1.6 TDI, sostituito da un 2 litri da 115 e 150 cv ora entrambi con doppio iniettore di urea e doppio catalizzatore (uno come il precedente ed il secondo SCR); grazie a questo sistema la Casa di Wolfsburg ritiene di poter ridurre drasticamente le emissioni di ossidi di azoto.

Ma non ci si ferma solamente ai motori perché si registra anche un’ulteriore evoluzione nella tecnologia delle sospensioni che garantisce una ancora maggiore agilità e sicurezza grazie anche ai suoi avanzati sistemi di assistenza alla guida.

Sembrerebbe inoltre che la e-Golf elettrica verrà gradualmente ritirata per essere definitivamente sostituita dalla ID.3 mentre è previsto a breve l’arrivo della versione Variant.

Le versioni GTI e R

La Golf sportiva per definizione di questa compatta tedesca potrebbe essere mossa da un quattro cilindri turbo da 2 litri e 300 cv (223 kW). Il motore dovrebbe essere accoppiato ad un cambio manuale sei rapporti, o ad una trasmissione automatica doppia frizione opzionale.

Completerebbero il panorama tecnico un differenziale autobloccante elettronico, l‘impianto frenante maggiorato e gli ammortizzatori adattivi mentre il corpo vettura dovrebbe ospitare gruppi ottici LED e dettagli, scarichi maggiorati in testa, che dovrebbero accentuarne il carattere sportivo.

Il modello, in analogia con le altre versioni più borghesi, dovrebbe essere sviluppato sulla innovativa piattaforma MQB Evo che permetterebbe rispetto alla precedente generazione un risparmio nel peso complessivo dai poco più di 20 agli oltre 40 chili mentre il passo potrebbe essere maggiore rispetto all’attuale versione.

Più che probabile anche il debutto di una versione «mossa da un 4 cilindri turbo da 2.000 cc e 400 cavalli, con trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti e trazione integrale 4Motion abbinato alla tecnologia ibrida da 48 volt.

Dal punto di vista estetico/funzionale questa Golf 8 R avrà paraurti sia anteriori che posteriori ancora più aggressivi di quelli attuali mentre carrozzeria ed abitacolo saranno arricchiti da elementi in fibra di carbonio.

La Golf di nuova generazione verrà commercializzata in Germania a partire da fine dicembre 2019 (nelle Concessionarie italiane arriverà nel corso del primo trimestre 2020).

[ Giovanni Notaro ]

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