Home > Senza categoria > A Francoforte la svolta ambientale di Opel illustrata alla presenza della Cancelliera Merkel

A Francoforte la svolta ambientale di Opel illustrata alla presenza della Cancelliera Merkel

Presentate da Opel tre anteprime: la Corsa di sesta generazione ora anche elettrica, l’Astra profondamente rivisitata e la versione Hybrid 4 di Grandland X

A Francoforte allo stand Opel per la presentazione della Corsa-e e la visita di Angela Merkel in presenza del CEO  Michael Lohscheller

Alla presenza della cancelliera tedesca Angela Merkel – tanto più significativa oggi che Opel fa capo a PSA Groupe – Michael Lohscheller, CEO di Opel, ha illustrato le novità della Casa di Russelheim sottolineandone in particolare la strategia di elettrificazione.

Opel ha connotato il suo stand «Opelhaus 120» con richiami allo stile Bauhaus proprio per evidenziare il grande bagaglio di storia, tecnica e tradizione derivante dall’esperienza maturata lungo i 120 anni di vita di un’azienda che, senza dimenticare le sue origini, punta decisamente al futuro attraverso l’elettrificazione, come attestato dallo slogan “Opel goes electric!”.

Debutti importanti, quelli di Casa Opel: a partire dalla nuova Opel Corsa alla Corsa-e ed alla sua versione da competizione per passare alla prima ibrida plug-in della Casa tedesca, il GrandlandX Hybrid4 a trazione integrale da 221 kW (300 cv) complessivi affiancato dalle nuove Opel Astra (5 porte e Sports Tourer) e l’Opel Zafira Life, ma andiamo con ordine.

Va di Corsa…

Questo modello per Opel è sempre stato di punta ed ha sempre detto la sua in un segmento affollato e combattuto come quello B. In poco più di 4 metri (4,06 per la precisione) la Corsa può ospitare cinque persone ed il fatto non è da sottovalutare visto che le linee generali ispirate a quelle di una coupé e che quindi la sua altezza è calata di quasi 5 centimetri conservando però la medesima altezza interna della versione precedente. Questo significa l’automatico abbassamento del baricentro e tenuta di strada e maneggevolezza migliori caratteristiche ulteriormente esaltate da una riduzione di peso di ben 108 kg per un peso totale di soli 980 kg guadagnati ovviamente mantenendo tutte le doti di rigidità e robustezza che da sempre contraddistinguono questa vettura.

Corsa-e

2019-IAA-Frankfurt -Michael Lohscheller e Juergen Klopp con la Corsa elettrica

Francoforte è teatro del debutto di questa interessante variante elettrica che promette 330 km di autonomia calcolata secondo il ciclo WLPT; la batteria da 50 kWh – garantita 8 anni o 160.000 km – ha il sistema di ricarica rapida in corrente continua (DC) che in 30 minuti riporta il livello all’80%. Possibile inoltre la ricarica AC con cavo casalingo o dalle colonnine pubbliche (con caricatore interno da 11 kW o, in opzione, da 22 kW) mentre lo stato di carica si può controllare tramite l’app myOpel.

Le tre modalità di guida previste (Normal, Eco e Sport) regolano la risposta dell’auto agli inputs del conducente agendo anche sulla mappatura del motore elettrico da 100 kW (136 cv) e 260 Nm di coppia. Le performance stradali, grazie alle caratteristiche di erogazione di questo tipo di motorizzazione, sono decisamente interessanti: accelerazione 0-50 km/h (che è ciò che serve in città per districarsi velocemente ai semafori) in 2,8” e 0-100 km/h in 8,1”. Prezzo in Germania da € 29.900 (non ancora precisato in Italia dove però è già stato annunciato che il noleggio a lungo termine parte da 279 euro al mese).

Opel Corsa-e Rally

Questa vettura elettrica sarà la protagonista della nuova serie tedesca ADAC Opel e-Rally Cup, trofeo monomarca che si svolgerà in Germania, nelle gare del Campionato nazionale rally. Questa Corsa-e Rally monta lo stesso powertrain da 136 cv e 260 Nm di coppia massima della versione di serie, alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio da 50 kWh.

Opel Corsa-e Rally

La trazione – anteriore – dispone di un differenziale autobloccante Torsen mentre l’assetto è composto da uno specifico set di sospensioni McPherson montate su uniball all’avantreno.

L’impianto frenante – costituito da due dischi anteriori autoventilanti da 232 mm con pinze a quattro pistoncini e due dischi posteriori da 264 mm – si avvale di un sistema di recupero dell’energia mentre il freno a mano è idraulico ed i cerchi sono da 7×17. L’allestimento comprende inoltre la disattivazione dell’ESP, del controllo di trazione e dell’ABS.

La scocca è stata alleggerita ed irrobustita montando un rollbar a gabbia integrale ed una piastra di protezione sottoscocca per motore e trasmissione mentre gli interni sono caratterizzati da una strumentazione racing con sistema «data-logger» di registrazione dati e dalle dotazioni obbligatorie FIA (impianto di estinzione ad azionamento elettrico, ganci ad azionamento rapido per cofano motore e portellone ed infine cinghie supplementari di traino).

Questa inedita versione corsa è la prima auto elettrica da rally al mondo sul solco della visione aziendale di sviluppo e promozione di un nuovo modello che segue la sua vita commerciale supportata, a livello immagine e sviluppo, dall’organizzazione di serie sportive dedicate ai giovani, una tradizione iniziata 50 anni fa e che, negli ultimi anni ha visto in Germania il passaggio dei vincitori della ADAC Rally Cup nelle fila dell’ADAC Opel Rallye Junior Team, che con Opel Adam R2 ha conquistato il Campionato Europeo Junior nelle ultime stagioni (quattro titoli consecutivi, dal 2015 al 2018).

Opel Grandland X Hybrid4

IAA 2019 – Michael Lohscheller e la Grandland X Hybrid4

Questa particolare versione del Grandland (300 cv e 50 km di autonomia completamente elettrica) è la prima vettura ibrida plug-in della Casa che ne ha previsto il debutto per l’inizio del 2020; il suo powertrain è formato da un quattro cilindri turbo benzina 1,6 litri ad iniezione diretta da 200 cv abbinato ad un sistema di trazione elettrico composto da due motori da 109 cv complessivi e batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh che in marcia viene ricaricata grazie al sistema frenante rigenerativo che recupera l’energia prodotta in fase di frenata o di decelerazione

In partenza ed alle velocità medio-basse il veicolo viene mosso dal solo motore elettrico (che secondo la Casa, fa percorrere al Grandland fino a 50 chilometri in modalità puramente elettrica secondo il ciclo di guida WLTP), mentre il motore endotermico entra in giuoco a velocità medio/alte.

Il motore elettrico anteriore è abbinato alla trasmissione automatica elettrica a otto velocità, mentre l’asse posteriore integra sia il secondo motore elettrico e sia il differenziale cosa che mette a disposizione del conducente una trazione integrale «on demand».

Quattro le modalità di guida disponibili: elettrica, ibrida, trazione integrale e Sport; scegliendo la modalità ibrida la vettura seleziona automaticamente la modalità di propulsione più efficiente, con la possibilità di passare alla modalità elettrica per guidare a emissioni zero nei centri urbani mentre se si passa alla modalità a 4 ruote motrici, si attiva l’asse posteriore elettrico per la migliore trazione possibile in base al tipo di strada che si sta percorrendo.

La presa per ricaricare la batteria si trova sul lato opposto allo sportello del carburante ed il tempo di ricarica dipende dal tipo di caricatore utilizzato. Oltre al cavo fornito con la vettura per effettuare la ricarica da una presa domestica, Opel offrirà dispositivi per procedere a una ricarica rapida nelle stazioni pubbliche e con le wallbox domestiche. Per esempio, la batteria si ricarica completamente in circa un’ora e 50 minuti con una wallbox da 7,4 kW.

Secondo i dati preliminari forniti, il consumo di carburante riferito al ciclo misto e misurato secondo la procedura WLTP1/NEDC2, è di 2,2 l/100 km con emissioni di CO2 limitate a 49 g/km.

Opel Astra 2020

La nuova Astra è arrivata al Salone di Francoforte 2019 ed ha messo in primo piano l’aerodinamica, con il team di sviluppo che ha lavorato per arrivare ad un coefficiente di resistenza pari a 0,26. Uno dei migliori del segmento.

IAA 2019 – Michael Lohscheller e la Opel Astra

La nuova Astra viene ufficialmente presentata al grande pubblico qui, a Francoforte, dopo che a luglio scorso ne era stato svelato un restyling che, basato sulle esigenze aerodinamiche del suo corpo vettura, ha fatto registrare un Cx di 0,26 (0,29 quello della precedente versione) grazie in particolare ai miglioramenti ottenuti ottimizzando tramite il nuovo shutter integrale attivo i flussi generati nella zona intorno al sottoscocca (cui è stata applicata una copertura per fluidificare i flussi nella zona motore e trasmissione), alle ruote, ai passaruota ed alla zona del serbatoio carburante.

Da sottolineare che il nuovo shutter integrale attivo consiste in pratica in una griglia anteriore che, in precedenza fissa, è qui formata da una serie di alette mobili che si aprono e si chiudono in continuazione in funzione della situazione di guida del momento; questa adeguamento della fluidodinamica interna non solo garantisce una miglior efficienza aerodinamica ma offre anche benefici termici rallentando il raffreddamento dopo lo spegnimento del motore o accelerandolo in caso di partenze a freddo, migliorando così, in particolare nelle stagioni fredde, i consumi di carburante e il riscaldamento dell’abitacolo.

Il complesso di queste misure aerodinamiche, ivi comprese la diminuita altezza da terra (fino a 10 mm in base alla versione) e la nuova forma aerodinamica dei bracci dell’asse posteriore, hanno positivamente influito tanto sull’efficienza aerodinamica, quanto sul risparmio di carburante sceso di circa il 2% nel ciclo NEDC ma soprattutto sulla riduzione di 4,5 g/km delle emissioni di CO2.

Va sottolineato come gran parte di tali misure a nostro avviso derivino, magari alla lontana ma pur sempre con grande merito, dal motorsport a partire dalla carenatura del sottoscocca (fondo piatto delle monoposto e non solo) per passare alla forma aerodinamica dei bracci dell’asse posteriore (in Formula 1 già da qualche stagione sono stati adottati braccetti delle sospensioni che, in precedenza di forma tubolare, hanno via via assunto forme lenticolari o ad ala contribuendo all’efficienza aerodinamica delle monoposto stesse) ed infine alle alette mobili della griglia anteriore, già viste su alcune hyper e supercar.

Opel Zafira Life

Opel Zafira Life

Se fosse un essere umano la Zafira potrebbe essere alla soglia della sua seconda generazione ma poiché le auto hanno cicli di vita e di rigenerazione assai più brevi la ventenne Zafira è giunta alla sua quarta generazione. Questa versatile multi spazio, che ha saputo conquistarsi una folta schiera di fedeli estimatori, viene ora offerta in tre versioni di lunghezze diverse: 460, 495 e 530 cm. con uno spazio interno dalla configurazione modulabile in funzione delle esigenze del momento e che può trasportare sino a nove persone.

Le potenze dei motori diesel 1,5 e 2 litri vanno da 102 a 177 cv mentre a partire dal 2021 verrà commercializzata anche una versione completamente elettrica. La trazione di serie, anteriore, può essere ottimizzata con il sistema (optional) Intelligrip per un miglior controllo su fondi scivolosi e, se si vuole di più, si può optare per la versione a trazione integrale realizzata dagli specialisti francesi della Dangel famosi, fra l’altro, per le trasformazioni su mezzi Peugeot, anche questo – probabilmente – un frutto derivante dalla nuova situazione di controllo della Casa tedesca.

[ Giovanni Notaro ]

Print Friendly, PDF & Email