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La Porsche Panamera festeggia il suo Compleanno

La lussuosa berlina sportiva di Zuffenhausen aveva debuttato al Salone di Shanghai ad aprile 2009 e dopo 10 anni e quasi 240.000 esemplari venduti in tutto il mondo, ha ben diritto di festeggiare questo suo Compleanno

Fin dagli anni ’50 gli ingegneri della casa di Zuffenhausen avevano in mente di sviluppare una berlina a 4 posti, ma il progetto riuscì a materializzarsi solo molti anni dopo.

Il primo prototipo di una Porsche a 4 posti portava la sigla Type 530 ed era stato realizzato sulla base di una 356A, semplicemente allungando il passo e alzando il padiglione del tetto.

Nel 1967 l’idea di una Porsche a 4 porte venne anche all’importatore Porsche per il Texas William J. Dick che decise di allungare di 52 cm una «911S» e naturalmente metterci 4 porte, in quel caso con apertura ad armadio. L’idea piacque ai dirigenti tedeschi, però l’esemplare rimase unico.

Nei primi anni ’80 l’idea di una Porsche a 4 posti e 4 porte venne allo stesso Ferry Porsche e i progettisti realizzarono un esemplare sulla base di una «928», aveva un motore V8 anteriore da 4.474 cc e 241 cv, poi donato a Ferry Porsche nel 1984 per il suo 75° compleanno.

Molti progetti, ma nessuno definitivo

Questi allungamenti non piacevano ai vertici Porsche e dopo tanti disegni e progetti, nel 1988 venne preso in considerazione il progetto 989 dell’ingegnere Ulrich Bez a quel tempo responsabile del reparto R&D. Purtroppo nel 1992 Ulrich Bez lascia la Porsche per andare brevemente in Daewoo per poi essere nominato nel 2000 CEO di Aston Martin. Fatti due conti, il neo CEO di Porsche Wendelin Wiedeking decide di prendere spunto da quel progetto per realizzare la nuova 911/993 e il progetto 989 viene archiviato.

Vengono comunque realizzati alcuni prototipi in previsione di una futura Porsche a 4 porte, Mirage, Meteor e Phantom, ma ci son voluti 17 anni per concretizzare il progetto di un modello tanto rivoluzionario per il marchio e il 19 aprile 2009, con una presentazione ad effetto che ha portato la nuova vettura con un ascensore fino al 94° piano del Financial Center di Shanghai, debutta la Panamera.

 

Con la Panamera è nata una stella

Il nome è ispirato alla «Carrera Panamericana», la famosa corsa messicana che si è svolta solo per 5 edizioni (dal 1950 al ’54) e dove Porsche ha conquistato solo una volta il 3° posto assoluto con una 550 Spyder guidata dal tedesco Hans Hermann, tuttavia il nome «Carrera» continua ancora oggi (fin dal 1955) ad identificare i modelli di Zuffenhausen.

Ndr.: la Ferrari avrebbe avuto più titolo a fregiarsi del nome «Carrera» in quanto ha conquistato un 1° e 2° posto nel ’51; un 3° posto nel ’52 e un 1° e 2° posto nel ’54. Da non dimenticare il podio completo (1°, 2° e 3°) della Lancia D24 nel 1953. 

Con la Panamera, Porsche aveva creato un nuovo tipo di vettura che univa comfort e sportività e si presentava fin dalla sua origine con importanti innovazioni, come per esempio la modalità Start&Stop e nella versione top di gamma Turbo con sospensioni pneumatiche. Inizialmente le motorizzazioni erano solo a benzina con un V8 da 4,8 litri e un V6 da 3,6 litri, seguirono le motorizzazioni diesel e ibride, più recentemente anche hybrid plug-in con potenza di 680 cavalli e solo 74 g/km di emissioni CO2, un chiaro segnale che anche le alte prestazioni possono rispettare l’ambiente.

Attualmente le Panamera sono prodotte totalmente nello stabilimento di Lipsia in 3 diverse versioni di carrozzeria e il 67% hanno la motorizzazione ibrida.

[ Paolo Pauletta ]

 

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