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Il «Salone di Ginevra», le elettriche in anteprima

Probabilmente i Saloni dell’Auto sono passati di moda e anche in considerazione dei costi alcune Case automobilistiche non aspettano più questi eventi per presentare i loro nuovi modelli, in altre parole anche in questa occasione viene fatta la valutazione «costi/benefici» ormai utilizzata anche per altre situazioni

 

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Già nelle edizioni del Salone di Parigi 2018 e quello di Francoforte 2017, sono state evidenti le assenze di importanti Marchi e anche il Salone di Ginevra 2019 – che sarà aperto al pubblico dal 7 al 17 marzo – non è rimasto indenne a questi eclatanti forfait. Non ci saranno Jaguar-Land Rover Group, Ford, Opel, DS, Hyundai, Infiniti e neppure Volvo che ha preferito lasciare spazio al nuovo brand Polestar che esporrà al pubblico la Polestar2, la berlina 100% elettrica svelata ieri dal CEO di Polestar Thomas Ingenlath con una presentazione on line.

La Polestar2 può essere considerata la rivale o l’alternativa alla Tesla Model 3 almeno per quel che riguarda le prestazioni e anche per il prezzo. Il modello base della Polestar2 costa 45.000 dollari contro i 42.900 della Model 3 con le batterie Mid Range, mentre la Polestar2 «Launch Edition» con un pack batterie di 27 moduli per 78 kWh che consente un’autonomia di 450 km, costa 63.000 dollari contro i 61.000 dollari della Model 3 di pari autonomia.

La Polestar2 è una berlina 5 porte fastback sviluppata sul pianale CMA (Compact Modular Architecture) di Volvo, con 2 motori elettrici, uno per l’asse anteriore e l’altro per quello posteriore, per la trazione integrale, che erogano 300 kW (408 cv) per un’accelerazione 0-100 kmh in meno di 5 secondi.

Anche Peugeot sorprenderà con la nuova «e-208» 100% elettrica, versione ecologica della piccola, ma non chiamatela utilitaria, del Leone. Interessante il valore di autonomia dichiarato, 340 km secondo il nuovo protocollo di omologazione WLTP, oppure 450 km secondo i vecchi parametri NEDC. Il motore elettrico eroga 100 kW (136 cv) e le batterie possono essere ricaricate all’80% in soli 30 minuti con una ricarica pubblica da 100 kW, oppure in 5 ore con un Wall Box da 11 kW oppure 8 ore se da 7,4 kW, mentre con la classica presa domestica ci vogliono 16 ore. Le modalità di guida sono 3: «ÉCO», per la massima autonomia; «NORMAL», per un utilizzo cittadino; «SPORT», per esaltare le prestazioni e percorrere lo 0-100 km/h in 8,1 secondi, però a scapito dell’autonomia.

Ancora più esaltanti le prestazioni della Peugeot 508 «Sport Engineered»; per il momento è ancora una concept, però, con le dovute differenze, è prevista una versione di serie per il 2020. Il gruppo propulsore della 508 «Sport Engineered» si avvale di un motore termico PureTech da 1,6 litri turbo per 200 cv, affiancato da 2 motori elettrici, uno sull’asse anteriore da 81 kW (110 cv) e l’altro sull’asse posteriore da 148 kW (200 cv). Sebbene la potenza totale effettiva non sia stata comunicata, si può considerare un valore di circa 400 cavalli che consente di percorrere lo 0-100 km/h in 4,3 secondi e quando serve viaggiare in modalità elettrica per 50 km. Nel frattempo, sebbene meno potente, si affiancherà entro quest’anno una «508» in versione ibrida.

Esteticamente questo concept deriva dalla nuova berlina fastback 508, dalla quale si differenzia per alcuni particolari che ne evidenziano il carattere, per esempio lo scudo frontale ridisegnato con delle winglet inserite lateralmente, diffusore posteriore, cerchi da 19″, pinze dei freni e altri particolari verniciati in giallo/verde Kryptonite.

Di tutt’altra «destinazione d’uso» il «Minimo» di Seat, anticipato 3 giorni fa al MWC (Mobile World Congress) di Barcellona. Si tratta di un quadriciclo praticamente uguale al Renault Twizy, è lungo 2.500 mm, largo 1.240 e come nel modello con la «losanga» i passeggeri sono seduti uno avanti all’altro. L’autonomia è di 100 km ed è già equipaggiato con le più recenti tecnologie che consentono una guida autonoma di «livello 4».

[ Paolo Pauletta ]

 

 

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