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Golf: ecco la specialissima GTI TCR di Volkswagen

 Una tirata mediazione tra pista e strada

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La Golf GTI non solo ha inaugurato una formula vincente ma è stata anche la berlina sportiva compatta probabilmente più longeva certamente di maggior successo commerciale a livello mondiale: nel corso delle sue sette generazioni, questo iconico modello è stato infatti venduto in quasi 2,3 milioni di esemplari.

Sin dal debutto della prima GTI nel 1976, DNA e tratti caratteristici sono nel tempo rimasti fedeli a se stessi, salvo i molteplici cambiamenti dettati dal progresso, dalle evoluzioni del gusto e dalle leggi di marketing: carrozzeria due volumi compatta, peso ridotto, un brillante quattro cilindri, trazione anteriore, telaio perfetto per un utilizzo stradale spinto, inserti rossi nella griglia del radiatore, design elegante e discreto.

Tuttavia, di generazione in generazione, la Golf GTI è stata continuamente ridefinita e perfezionata sino ad arrivare, oggi, alla commercializzazione della Golf GTI TCR, ultimo stadio evolutivo di questo compatto oggetto di culto derivato dall’omonima auto da corsa due volte vincitrice assoluta del Campionato internazionale TCR che vediamo subito da più vicino.

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Il regolamento TCR introdotto è sorto nel 2015 riavvicinare il grande pubblico alle corse «turismo» riprendendo lo spirito dei leggendari e campionati velocità turismo degli anni ’60-’90 del secolo scorso, seguitissimi dal grande pubblico: l’obiettivo è stato quello di far correre auto che pur profondamente elaborate, potessero essere immediatamente identificate nel modello di serie dal quale derivano.

Sono ammessi veicoli a 4 e 5 porte con motore a benzina o Diesel da 2 litri, utilizzati prevalentemente da team privati. Oltre al WTCC (FIA World Touring Car Cup), disputato a livello mondiale, numerose associazioni nazionali di sport automobilistici organizzano campionati TCR e in tali ambiti, la Golf GTI TCR da competizione è una delle auto da turismo di maggior successo del momento: nel Campionato TCR internazionale Stefano Comini (2016) e Jean-Karl Vernay (2017) hanno vinto il Titolo Piloti a cui si sono aggiunti altri successi nel TCR Asia (2016, 2017 e 2018) e nel TCR Middle East, TCR UK e TCR Scandinavia (2018).

Inoltre, la Golf GTI TCR è stata premiata come Model of the Year tra tutte le auto da corsa TCR. Dal 2016, la Volkswagen Motorsport ha realizzato e consegnato ai team clienti più di 100 esemplari in piccola serie realizzati a mano ad un prezzo pronto gara a partire da 95.000 euro più IVA.

 

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Il cofano di questa auto da corsa ospita lo stesso 2.0 TSI utilizzato anche sulla Golf GTI Performance e sulla Golf GTI TCR di serie: un motore a quattro cilindri e 16 valvole con sovralimentazione mediante turbocompressore e iniezione diretta che però, nella versione da corsa, eroga ben 350 cv e con una coppia massima di 420 Nm.

La Golf GTI TCR da corsa accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e, grazie allo specifico rapporto di trasmissione, raggiunge una velocità massima di circa 250 km/h.

Come vedremo più avanti, le prestazioni in velocità massima, frenata e accelerazione della Golf GTI TCR oggetto di questo articolo, non si scostano di molto da quelle della versione da corsa che invece fa discorso a sé nell’assetto (da pista, quindi molto più rigido), nello scarico (più libero di quello di serie non dovendo rispettare i limiti di rumore previsti per la circolazione di un veicolo targato), negli alleggerimenti, nelle dotazioni di sicurezza (sedile racing, cinture a 4 o 6 punti,  gabbia di protezione interna, estintore stacca batteria) e nella carrozzeria, più larga di circa 15 centimetri con spoiler posteriore regolabile in alluminio.

La Golf GTI TCR di serie

Esterni

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La caratterizzazione estetica è, se non esasperata, perlomeno marcata

  • il frontale è caratterizzato dalle tipiche strisce rosse nella griglia del radiatore, dai fari a LED di serie e da uno splitter nero lucido dai contorni decisi con funzione di spoiler anteriore supplementare, simile a quello montato nel motor sport;
  • la parte inferiore della fiancata ospita i rivestimenti sottoporta in nero lucido le cui linee si estendono fino alla coda per confluire nel diffusore inferiore verniciato nello stesso nero lucido dei sottoporta e dello splitter anteriore;
  • la parte posteriore, oltre ad ospitare il suddetto diffusore, dà posto ai terminali di scarico singoli integrati esternamente, a sinistra e a destra del diffusore stesso mentre i gruppi ottici possono essere, a richiesta, a Led rosso scuro;
  • nella parte superiore della coda, invece, la linea del tetto si congiunge con lo spoiler che, verniciato anch’esso in nero brillante, assolve effettivamente al compito di far aderire il retrotreno al fondo stradale in funzione delle velocità del momento.

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Le tinte disponibili sono quelle GTI tradizionali: Pure White, Rosso Tornado, Deep Black effetto perla, Oryx White effetto madreperla ed il nuovo Pure Grey.

In combinazione con i colori Pure Grey, Pure White e Rosso Tornado è disponibile, a richiesta, il tetto nel colore a contrasto Nero impiegato anche per le calotte degli specchietti retrovisori esterni in vernice opaca (a richiesta, in look carbonio) e le scritte TCR sui longheroni sottoporta.

A richiesta si può personalizzare la fiancata con un’incisiva pellicola decorativa a nido d’ape mentre, all’apertura delle porte anteriori, la Golf GTI TCR proietta sull’asfalto il logo TCR.

Interni

I pregiati sedili sportivi, appositamente rivestiti in microfibra/tessuto sono stati realizzati appositamente per questa versione; stesso materiale anche per i fianchi della seduta e dello schienale e la parte laterale e posteriore dei sedili realizzati in microfibra color antracite.

Le fasce centrali dei sedili sono in tessuto a strisce in colore a contrasto Flashred, impiegato anche per le cuciture dei sedili, del bracciolo anteriore centrale, dei poggiatesta, dei bordi delle cinture di sicurezza e per le cuciture a contrasto dei rivestimenti delle porte, della leva del cambio DSG e del volante sportivo a tre razze rivestito in pelle.

Quest’ultimo è simile a quello delle GTI impiegate in corsa: rivestimento in pelle piena lungo tutto il diametro e traforata a «ore 3» e a «ore 9» (aree d’impugnatura) con un contrassegno rosso a «ore 12» utilizzato come riferimento per il centraggio del volante sulle ruote sterzanti.

Come i sedili, anche gli inserti delle portiere ed il rivestimento della leva del cambio sono in microfibra. Il Flashred dei sedili e delle cuciture, invece, viene ripreso dall’illuminazione ambiente di serie nelle porte e dalla grafica a colori del sistema Infotainment Composition Media (disponibile senza sovrapprezzo) o dei sistemi di navigazione opzionali Discover Media e Discover Pro.

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Il vano bagagli è inalterato rispetto al modello da cui deriva.

Meccanica

The new Volkswagen Golf GTI TCR

Il motore turbo da 2 litri di questa GTI TCR eroga 290 cv, 45 in più rispetto all’attuale Golf GTI Performance.

Quello che, per ora sulla carta, più impressiona è però non solo il range di ottimale utilizzo compreso fra i 5.400 ed i 6.400 giri bensì il fatto che già a 1.000 giri, quindi appena sopra il regime del minimo, la GTI TCR eroga una coppia di 200 Nm mentre quella massima (380 Nm) viene progressivamente erogata tra 1.800 e 5.300 giri il che significa grande elasticità di marcia e pronta ripresa nei rapporti alti.

L’impianto di raffreddamento primario è integrato con due radiatori supplementari, identici a quelli montati sulla Golf R a trazione integrale mentre quello di scarico di serie, rivisto in funzione della maggiore potenza erogata, è ora in acciaio inossidabile con terminali di scarico disposti a sinistra e a destra del diffusore posto nella zona posteriore dell’auto.

La trasmissione consta di un cambio a doppia frizione a 7 marce DSG con bloccaggio del differenziale sull’assale anteriore, già montato sulla Golf GTI Performance (che ottimizza trazione e maneggevolezza nella marcia in curva a velocità elevata) mentre i profili di guida selezionabili sono ECO, NORMAL, SPORT e INDIVIDUAL (quest’ultima con taratura personalizzata per sterzo, curva di erogazione della potenza, rapidità della cambiata e, a richiesta, regolazione adattiva dell’assetto DCC. Inoltre si può richiedere l’annullamento della limitazione elettronica della velocità che può così passare a richiesta – vedremo meglio più avanti – dai 250 km/h di serie ai 260 (accelerazione 0/100 km/h invariata: 5,6”).

Nonostante le caratteristiche sportive, il motore a quattro cilindri 16 valvole, dotato di un filtro antiparticolato per motori a benzina, risulta piuttosto parco (consumo combinato NEDC: 6,7 l/100 km).

Questo nuovo modello di punta della Golf GTI è equipaggiato di serie con cerchi in lega da 18″ (modello Belvedere) ma, a richiesta, si possono montare cerchi in lega da 19″ di nuovo design con i motivi Reifnitz e Pretoria. Completiamo l’accenno alle masse non sospese specificando che i dischi freno forati sono dotati di pastiglie speciali che permettono a questo modello derivato dal motorsport una capacità di frenata all’altezza di quella della Golf GTI TCR da competizione.

Infine chi intende spremere ancora di più da questo già tirato modello, può scegliere fra due pacchetti optional:

  • il pacchetto n° 1 è composto da cerchi Reifnitz da 19″ colore nero opaco con pneumatici 235/35 R19, eliminazione del limitatore, ammortizzatori posteriori sportivi e regolazione adattiva dell’assetto DCC: premendo un tasto si modifica la taratura degli ammortizzatori regolabili elettricamente e si può quindi scegliere tra una regolazione delle sospensioni sportiva, confortevole o normale, in base alle esigenze e alla situazione.
  • il pacchetto n° 2 invece offre al posto dei cerchi Reinfitz, i cerchi Pretoria da 19″ colore nero brillante con pneumatici sportivi (semislick) per pista di misura 235/35 R19 mantenendo comunque l’esclusione del limitatore, gli ammortizzatori posteriori sportivi e il DCC.

[ Giovanni Notaro ]

 

Dati tecnici – La Golf GTI TCR in numeri

Golf GTI TCR DSG (versione stradale)

Motore 2.0 TSI / Motore turbo a quattro cilindri con filtro antiparticolato per motori a

benzina (OPF)

Cambio DSG a 7 marce

Trazione Asse anteriore con differenziale a bloccaggio trasversale

Potenza max 290 cv (213 kW) a 5.400 – 6.400 giri

Coppia max 380 Nm a 1.950 – 5.300 giri

Velocità massima (di serie, con limitatore) 250 km/h

Velocità massima (a richiesta, senza limitatore) 260 km/h

Accelerazione: 0-80 km/h 4,1 s,  0-100 km/h 5,6 s

Consumo combinato (NEDC) 6,7 l/100 km

Massa a vuoto (DIN) 1.410 kg

Dimensioni delle ruote 18 pollici (di serie) e 19 pollici

 

[ Giovanni Notaro ]

 

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