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DS 7 Crossback: anteprima della vincitrice «Auto Europa 2019»

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L’ammiraglia DS ha conquistato – e a nostro avviso meritatamente – il titolo UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive). A giocare un ruolo fondamentale, la tecnologia di assoluto livello, e l’ottimo rapporto tra il prezzo e il grado livello di qualità comfort e prestazioni raggiunto

 

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D’accordo, la DS 7 Crossback sarà pure una grande vettura polivalente, ma più parigina di così non potrebbe proprio essere: lo sfondo di Place Vendôme le sta altrettanto bene quanto quello di un bel Casale italiano (se scrivessimo in francese, Provenzale…). Ben vengano, quindi, pacchetti di accessori tecnologici avanzatissimi, allestimenti «très chic» ma anche spazio e abitabilità per la «spesona» del fine settimana o il viaggio con la famiglia numerosa.

Quest’auto, nata per la rappresentanza e per i grandi viaggi in tutta economia e relax, sta in effetti bene dappertutto: e lo sarà ancora di più nella versione ibrida E-Tense, con trazione integrale e ben 300 cavalli, di prossima uscita.

Le rifiniture di livello, un equipaggiamento più che soddisfacente già nel modello base, e una corposa lista di optional, permettono, a questa accattivante francese, di poter competere con quelle concorrenti premium tedesche che DS 7 Crossback insidia, tenendosi però ben distaccata dal loro opulento rigore formale. Ed è un distacco espressamente voluto, dato che l’intento di questa giovane Casa premium francese, nata da una costola di Citroen, è proprio quello di fornire qualcosa di diverso: tanto negli esterni, quanto negli interni. 

Qui anticipiamo semplicemente che, grazie all’efficacia delle sue sospensioni, che permettono di viaggiare su un cuscino d’aria, all’interno di un abitacolo ben insonorizzato, questa DS 7 Crossback «Grand Chic» BlueHDi 180 EAT8, nell’allestimento RIVOLI, va sempre sul velluto. Anche sulle disastrate strade del meraviglioso centro storico di Roma, che meriterebbero – come, del resto, le arterie di tutta la città – ben più attenzione da parte della locale giunta, ma tant’è.

Gli interni, curati e confortevoli, si distinguono da quelli delle concorrenti per il loro stile tutto parigino, cui si aggiunge una maniacale cura del dettaglio estetico. Montaggio e materiali sono veramente di eccellenza ma a certi aspetti, per esempio la disposizione di molti comandi «secondari», occorre fare l’abitudine. Ben visibili davanti al guidatore i due display da 12,3 pollici: uno al centro della plancia, con il DS Connect e Mirror Screen, per gestire al meglio il sistema di infotainment e le connessioni verso l’esterno, l’altro dietro il volante con la sua funzione di quadro strumenti completamente personalizzabile, dove viene visualizzata la tecnologia «imbarcata», evoluta, finora riservata a marchi di prestigio, come ad esempio l’Active Scan Suspension. Completano la lista delle facilities di serie il cruise control adattivo, il Lane Departure Assist, il sistema Night Vision, tanto per citarne solo alcune.

Il motore, un 2 litri BlueHDi da 180 cv abbinato all’eccellente cambio automatico a 8 marce, consente una guida in souplesse e, all’occorrenza, sfodera gli artigli mantenendo comunque consumi accettabili. Gli altri propulsori disponibili sono il 1.5 turbodiesel da 130 cv, abbinato alla sola trasmissione manuale a 6 marce, e i benzina 1.6 turbo da 180 e 224 cv, e per il downsizing il 1.2 turbo a benzina da 130 cavalli, mentre l’ibrido lo vedremo a marzo 2019.

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Il prezzo, soprattutto quello delle versioni base del modello (poco più di 30mila euro, IVA inclusa), si dimostra talmente competitivo nei confronti delle dirette concorrenti non solo tedesche, al punto che l’accoglienza del pubblico, per questo crossover di segmento C premium, è andata oltre ogni previsione.

A breve i nostri lettori potranno scoprire il test completo sulla nostra testata giornalistica www.testMotori360.it.

[ Tony Colomba ]

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