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Per Suzuki Italia Auto il 2018 ha fatto registrare risultati record

La Casa di Hamamatsu presenta gli obiettivi per il 2019: toccare quota 34.000 vetture e raggiungere la quota di mercato dell’1,8%

Simon Palfrader©7red

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Suzuki Italia Auto ha chiuso il 2018 con un bilancio positivo che ha visto lo scorso dicembre far registrare 2.435 immatricolazioni (+22,12% rispetto a dicembre 2017) con vendite totali su base annua pari a 32.946 unità. Questo dato, sostanzialmente in linea con le previsioni diffuse lo scorso gennaio, ha portato la Casa di Hamamatsu ad un progresso del 5,94% sui volumi del 2017, che a loro volta erano già cresciuti del 37,4% rispetto al 2016.

Suzuki porta così la sua quota di mercato all’1,72%, un primato per il marchio in Italia, poiché in crescita sull’1,58% del 2017 che aveva a sua volta fissato il precedente record del Marchio.

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Questi risultati acquisiscono rilevanza ancor maggiore perché ottenuti in un mercato che nel complesso ha terminato l’annata negativamente, con 1.910.025 immatricolazioni e un calo del 3,11% rispetto ai 1.971.345 esemplari targati nel 2017 (Fonte UNRAE).

Un gran bel successo

Uno tra i dati più rilevanti evidenziati dalle statistiche UNRAE riguarda il boom delle immatricolazioni delle auto ibride, passate a livello nazionale dalle 66.952 unità del 2017 alle 87.032 del 2018 (+30%).

La Casa di Hamamatsu con la sua HYBRID Generation ha conquistato il secondo posto per vendite di auto ibride in Italia rendendosi grande protagonista di questo virtuoso incremento di mercato grazie all’inserimento di due suoi modelli (Swift e Ignis) nella classifica delle dieci ibride più vendute.

SWIFT è, infatti, al sesto posto della graduatoria, con 3.323 esemplari immatricolati nel 2018, immediatamente seguita dal settimo posto di IGNIS (in tutto 3.291 unità, +882 sul 2017). Positivo è anche il dato relativo a BALENO, che nel 2018 ha invece totalizzato 915 vetture ibride.

Conferma tale virtuosa tendenza il fatto che le versioni ibride dei tre modelli pesano, dunque, per oltre il 40% sulle immatricolazioni totali dei modelli stessi.

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La tecnologia Suzuki HYBRID deve il suo successo al fatto di essere semplice e raffinata al tempo stesso. In effetti il sistema messo a punto dagli ingegneri di Hamamatsu pesa soltanto 6,2 kg e le sue batterie sono alloggiate sotto il sedile del guidatore, dove non sottraggono spazio né ai passeggeri né ai loro bagagli.

Il sistema ha, inoltre, il grande pregio di essere molto pratico da utilizzare, visto che non richiede ricariche esterne né alcuna attenzione particolare del pilota durante la guida. Le batterie si ricaricano automaticamente nel corso delle fasi di rallentamento e alimentano il motore elettrico che a sua volta supporta quello termico nelle fasi di avviamento, di partenza e di ripresa, riducendo sensibilmente i consumi.

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Altro pregio di questo sistema è il suo basso costo in quanto disponibile a soli 1.000 Euro in più rispetto alle versioni a benzina, un costo che viene compensato dalla possibilità di beneficiare dei vantaggi fiscali e delle agevolazioni riconosciuti da molte Amministrazioni regionali e locali e dalla garanzia, introdotta dalla legge di bilancio 2019, di libero accesso alle zone a traffico limitato per i veicoli a propulsione ibrida.

La tecnologia 4WD AllGrip, i sistemi di guida semi autonoma, la connettività di Android Auto, Mirror Link, Car Play, e la rispondenza di tutta la gamma alle nuove normative WLTP completano un pacchetto all’avanguardia che fa di Suzuki il Marchio dai contenuti tecnologici più avanzati nei segmenti rilevanti del mercato italiano, i segmenti A, B, C, che totalizzano l’85% del totale mercato.

Bene anche le vendite degli altri modelli

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In generale, il mercato ha premiato ancora una volta la strategia di Suzuki, che da tempo propone modelli leggeri e robusti, compatti, caratterizzati da emissioni e consumi ridotti rispetto alla media dei rispettivi segmenti di riferimento.

Analizzando l’andamento dell’intero listino, si può notare come le vendite Suzuki 2018 siano ben distribuite su tutta la gamma:

IGNIS: 9.098 esemplari venduti, nono posto nel segmento A, ha realizzato il 27,6% delle immatricolazioni Suzuki; nel 2018 si è confermata il modello più apprezzato dai Clienti Suzuki.

VITARA: 6.740 esemplari venduti, 20,5% del volume cumulativo di vendite; ha festeggiato nel 2018 i trent’anni dal lancio della prima generazione e ha beneficiato in autunno di un importante aggiornamento.

SWIFT: 6.583 esemplari venduti, 20,0% delle immatricolazioni.

CELERIO: 3.677 esemplari venduti, l’11,2% delle immatricolazioni.

S-CROSS: 2.852 esemplari venduti, 8,7% del volume cumulativo di vendite.

BALENO: 2.462 esemplari venduti, 7,5% del totale Suzuki.

JIMNY, 1.530 esemplari venduti, 4,6% del volume cumulativo di vendite ma va sottolineato che il dato è stato negativamente influenzato dal cambio generazionale che ha causato una scarsità di prodotto.

Obiettivi 2019 in Italia

Motori360_bilancio-2018_obiettivi (5)Suzuki Italia punta ovviamente a crescere anche nel 2019 mettendo nel mirino l’immatricolazione di almeno 34.000 automobili ed il raggiungimento della quota di mercato all’1,8%, valore che costituirebbe un nuovo primato assoluto per l’Azienda.

Per raggiungere tali target, Suzuki praticherà una politica commerciale basata, ancora una volta, su offerte realmente vantaggiose per i Clienti, il cui rapporto prezzi/contenuti risulti fortemente competitivo ed in più, illustrato da un listino semplice e chiaro.

Il tutto supportato da una comunicazione efficace che parlerà del Marchio in modo incisivo, confermando la propria immagine di costruttore serio e capace di anticipare le esigenze del mercato con modelli compatti, performanti e più che robusti.

[ Redazione Motori360 ]

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