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Defender 2020, il ritorno di un’icona ancora in versione camuffata

Nell’aspetto riprende la tradizionale linea squadrata con sbalzi corti, tipici di una vera fuoristrada e come la sua antenata sarà proposta con il passo Corto e Lungo. Tra le novità più evidenti, le sospensioni, ora indipendenti e la possibilità di scegliere anche una motorizzazione ibrida plug-in, senza escludere una futura versione full-electric

 

Questi due esemplari di quella che sarà la nuova generazione della Defender, sono stati sorpresi alcuni giorni fa, ancora ricoperti da una abbondante camuffatura, nelle vicinanze dello stabilimento Land Rover di Solihull, sebbene la loro produzione sia prevista a Nitra, in Slovacchia, nel nuovo stabilimento di JLR.

L’iconica Land Rover nata nel 1948 e prodotta nelle diverse Serie in oltre 2 milioni di esemplari, è uscita ufficialmente di produzione il 29 gennaio 2016 , lasciando nello sconforto i suoi tanti estimatori. Nonostante già nel 2011 avesse fatto la comparsa al Salone di Francoforte la DC100 (Defender Concept 100) come sua ipotetica erede, di fatto fino ad oggi non se ne seppe nulla o quasi. Perciò vedere questi due prototipi in uno stato avanzato di sviluppo consente di ben sperare in un ritorno del modello previsto nel 2019 (Salone di Francoforte?) come Model Year 2020.  

Nonostante la camuffatura, si nota la linea squadrata e sia nella versione Corta che Lunga, con sbalzi corti per aumentare gli angoli di attacco/uscita e mantenere le sue caratteristiche originarie da vero fuoristrada. Questi prototipi mostrano molti punti stilistici ereditati dalla Defender e di alcuni modelli Discovery e Range Rover, tra questi la griglia anteriore a barre orizzontali.

Un segmento con poche rivali

La nuova Defender (ndr. non è detto che manterrà questo nome) disporrà delle ultime tecnologie per la gestione e il controllo avanzato della trazione integrale Terrain Response 2, però i tradizionalisti arricceranno il naso per le nuove sospensioni indipendenti, pur riconoscendo che questa soluzione consente di aumentare l’altezza minima da terra, seppure a scapito della maggiore robustezza offerta dai ponti rigidi.

Le uniche concorrenti in questo segmento sono la Jeep Wrangler e la best in class Mercedes Classe G, con ponti rigidi e 3 blocchi differenziale. 

Un vero fuoristrada rispettoso dell’ambiente

Le motorizzazioni varieranno a seconda dei mercati di destinazione, ma di base saranno offerti i 4 cilindri Ingenium da 2 litri turbo sia benzina, Si4 da 300 cv, che diesel, SD4 da 240 cv, oppure il 6 cilindri da 3 litri SD6 da 306 cv con cambio automatico ZF a 8 rapporti più riduttore. Vista l’aria che tira però, ci sarà molto interesse per le probabili motorizzazioni mild hybrid come per la nuova Evoque, ma anche per l’ibrido plug-in condiviso con la Range Rover Sport e Jaguar I-Pace, senza dimenticare una probabile futura versione full electric.

[ Paolo Pauletta ]

 

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