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Korean Air in Italia: nuovo direttore, nuovi progetti

La dinamica compagnia aerea coreana presenta il nuovo responsabile per Italia e Malta

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Nell’imminenza del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, Korean Air ha presentato il nuovo Country Manager per l’Italia e per Malta. Per Ki Wook Lee si tratta, a dire il vero, di una «rentrée», avendo già lavorato a Roma quindici anni fa come Airport Station Manager: ma se la città era, più o meno, quella di adesso, non così è per la presenza di Korean Air che solo in Italia, in tale periodo, è passata da tre a venti aerei a settimana, aumentando il numero di passeggeri di sette volte.

Qualche numero su Korean Air

È una delle prime venti compagnie aeree del pianeta, che solo nel 2017 ha trasportato oltre 26 milioni di passeggeri. Oltre a garantire una connessione diretta tra Italia e Asia offre molti altri vantaggi, tutti finalizzati al soddisfacimento del viaggiatore attraverso l’eccellenza, l’efficienza e l’innovazione, declinando lo stile per cui sono famose le compagnie orientali in una logica pratica, che non trascura affatto i viaggiatori delle classi economiche. Lo dimostra, su tutto, il numero dei passeggeri nella classe turistica dell’Airbus 380, «appena» 310 rispetto ai 470/480 negli allestimenti che, mediamente, sono offerti nelle altre compagnie. E questo, assieme al grande spazio laterale nelle poltrone di economy (sono lunghe 87 cm: le migliori della categoria), è forse il migliore indicatore dell’attenzione concreta al comfort di viaggio proposta da Korean Air.

La compagnia coreana raggiunge oggi 124 paesi in 44 nazioni, con oltre 460 voli giornalieri: nel 2018 ha inaugurato un secondo terminal a Seoul oltre ad aver radicato la sua presenza in appositi terminal a New York, Los Angeles, Osaka, Narita, Navoi.

Per quanto riguarda l’Italia, Korean Air decolla da Roma e Milano, con comodi orari serali e coincidenze che permettono, con un unico biglietto, di accedere a vantaggi economici, anche grazie all’accordo con Alitalia. Il vantaggio peculiare è dato dalla possibilità di coordinare tutte le tratte in giri circolari: i viaggiatori possono così usufruire di piani di volo come Italia-Korea-Giappone-Honolulu e ritorno. E se poi le attese tra un volo e l’altro fossero superiori a sei ore, si può accedere su richiesta a un servizio sempre garantito e di alta qualità non solo nell’area lounge, ma anche nella possibilità di usufruire del servizio ‘day-hotel’ a spese della compagnia o, se la permanenza nello scalo supera le 12 ore, il pernottamento. Unico onere del passeggero, quello della prenotazione.

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Ogni settimana da Roma Fiumicino ci sono cinque frequenze, che diventano giornaliere nell’orario estivo, e tre collegamenti da Milano Malpensa. I voli sono effettuati con Boeing 747-400, su una flotta totale di 174 aeromobili che comprende anche B747-8i, B777-200/300ER, B737-800/900 & ER, B787-9, A380-800 e A330-200/300. Il primo 747-8i mai giunto a Fiumicino fu proprio, nel 2014, un Jumbo della Korean Air. La sfida è ora avvinta al cimento della competizione con le altre agguerrite compagnie orientali, per cogliere le opportunità del turismo verso l’Italia, in continua crescita. Gli aerei azzurri trasportano ogni anno, nel nostro paese, 100mila turisti dall’Asia, ed esportano oltre 100 tonnellate di prodotti dei grandi marchi italiani. 

[ Alessandro Ferri ]

 

 

 

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