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Citroën C5 Aircross: in Marocco con il primo SUV del «Double Chevron»

Già in vendita nelle concessionarie negli allestimenti – LIVE, FEEL e SHINE -, con motori Benzina o Diesel da 130 e 180 cv, è un SUV di nuova generazione, il più confortevole e modulabile del segmento, equipaggiato con le esclusive sospensioni «Progressive Hydraulic Cushions®», 20 tecnologie di assistenza alla guida e 6 tecnologie di connettività

[ Marrakesh ] Il debutto della C5 Aircross risale al Salone di Shanghai 2017, si trattava di un modello prodotto in Cina nello stabilimento PSA-Dongfeng di Chengdu e rivolto esclusivamente al mercato cinese, dove con un buon successo commerciale, è stato venduto finora in oltre 40.000 esemplari. Dopo oltre 1 anno, quel modello tanto atteso anche in Europa e nel resto del mondo, ha debuttato il mese scorso al Mondial Paris Motor Show. Senza entrare nel merito delle differenze tra i due modelli, va precisato che questa C5 Aircross sarà prodotta in Francia nello storico stabilimento Citroën di Rennes-La Janais in Bretagna, lo stesso nel quale fin dal 1961 sono stati prodotti modelli emblematici del marchio, tra i quali la Ami 6 e la Dyane.

Pur essendo «cugina» della Peugeot 3008 e della DS 7, con le quali condivide lo stesso pianale modulare EMP2, la C5 Aircross è il primo SUV prodotto da Citroën che necessariamente ha dovuto realizzare un modello completamente diverso, con equipaggiamenti e dotazioni di avanguardia ad un prezzo concorrenziale che parte da 25.700 euro per la entry level Live con il motore a benzina a 3 cilindri da 130 cv fino ai 36.700 euro dell’allestimento SHINE con il diesel da 2 litri e 180 cv.

Si può scegliere fra 30 combinazioni per gli esterni e…

Il suo aspetto è quello tipico di un SUV, ruote di grandi dimensioni, altezza da terra di 230 mm e protezioni laterali. Il frontale è largo e imponente con il «Double Chevron» a tutta larghezza, gruppi ottici full Led disposti su 2 livelli, con le luci diurne e gli indicatori di direzione in quello superiore. Nella parte inferiore 2 prese d’aria trapezoidali con cornice satinata o colorata e ancora più sotto, i 2 spot per illuminare l’angolo di svolta che si attivano automaticamente fino ad una velocità di 40 km/h. La parte posteriore è occupata quasi totalmente dall’ampio portellone largo 1.017 mm, il quale divide in 2 i gruppi ottici dotati di 4 moduli Led a 3D per un effetto ottico a rilievo. Un ulteriore tocco di forza estetica è dato dai 2 larghi terminali di scarico cromati.

Per la carrozzeria si può scegliere tra 7 varianti di colore, oltre al Natural White (senza sovraprezzo) e i tradizionali Emerald Crystal, Platinum Grey e Steel Grey (750 euro), anche i più eleganti Pearl Black e Pearl White (900 euro) e l’inedito Volcano Red (750 euro).

Inoltre è possibile personalizzare la C5 Aircross con 3 Pack Color (optional 100 euro), Silver, White o Red per un tocco di colore per la cornice dell’Airbump alla base della porta anteriore, della cornice delle prese d’aria anteriori e il profilo delle barre sul tetto. Tetto che può essere in tinta contrasto Black (400 euro) o panoramico in cristallo apribile (1.100 euro).

Per il tocco finale si può scegliere fra 3 tipi di cerchi in lega, oltre allo Swirl da 18″ di serie, l’Art da 19″ diamantato bicolore silver/black e l’Art full Black da 19″ a 500 euro.

5 ambienti interni

L’abitacolo con rivestimenti in tessuto (di serie) oppure in pelle Nappa (2.000 euro) o misto tessuto/pelle (500 euro), si presenta molto curato in ogni particolare in modo da offrire un comfort tipicamente Citroën con una modularità ai vertici del segmento, soprattutto nella parte posteriore con 3 sedili uguali affiancati, scorrevoli individualmente con una corsa di 150 mm, reclinabili da 19° a 26,5° e logicamente ripiegabili per offrire un vano bagagli piatto, lungo 1.907 mm per un volume best in class di 1.630 litri.

Con i sedili in posizione alzata, il piano che è al livello della battuta del portellone, è lungo 1 metro. Sotto il piano, un altro vano per piccoli oggetti, oppure per la sempre utile ruota di scorta (optional 200 euro).

I sedili anteriori possono essere anche a regolazione elettrica, riscaldabili e con 5 programmi di effetto massaggio, in modo da combinare il massaggio lombare, della schiena e delle spalle. Tra i due sedili un comodo portaoggetti con funzione di bracciolo per guidatore e passeggero, e 2 porta lattine o bottiglie da ½ litro, peccato che vadano ad ostacolare la manovrabilità del cambio, soprattutto se manuale.

Tecnologia d’avanguardia per l’assistenza alla guida e…

Davanti al guidatore un quadro strumenti digitale da 12,3″ configurabile in 3 varianti in modo da visualizzare i dati privilegiati e al centro del cruscotto uno schermo tattile da 8″ con riconoscimento vocale per il sistema multimediale e di navigazione 3D con il Citroën Connect Nav di ultima generazione associato al sistema TomTom Traffic.

Disponibile come optional la ConnectedCam Citroën, una foto/video camera posizionata nel retrovisore interno che consente di registrare sulla memoria integrata

da 16 Gb ciò che vede il guidatore, non solo immagini, ma anche video, elementi spesso determinanti per attribuire le responsabilità in caso di incidente.

Per una maggiore sicurezza, guida autonoma di Livello 2

Lungo l’elenco delle tecnologie di ultima generazione inserite nella C5 Aircross, ben 20 quelle per migliorare il comfort di bordo e l’assistenza alla guida, tra questi il dispositivo di guida autonoma di Livello 2 «Highway Driver Assist» che combina l’Adaptive Cruise control con l’Active Lane Departure Warning System e lo Stop & Start.

Guida autonoma: con Livello 2 una sicurezza in più

Molto utile in alcuni casi in autostrada, in quanto, se inserito, consente di restare nella propria corsia e mantenere la distanza dal veicolo che precede, anche in caso di frenata autonoma o arresto per poi ripartire sempre in modo autonomo, senza intervenire sul freno, sull’acceleratore e sul volante, sul quale è però necessario tenere appoggiate le mani. Per disinserire il sistema basta agire sul volante o sul pedale del freno.

2 Motori a benzina e 3 diesel da 130 a 180 cavalli

Tutti i motori sono turbo, con la modalità S&S e rispettosi della normativa Euro6.2; quelli da 130 cv sono abbinati ad un cambio manuale a 6 rapporti, mentre quelli da 180 cv al nuovo cambio automatico AET8 a 8 rapporti che consente di ridurre del -7% il consumo di carburante rispetto al precedente EAT6.

La scelta tra i motori inizia dal benzina a 3 cilindri PureTech da 1,2 litri e dal diesel a 4 cilindri BlueHDi da 1,5 litri, ambedue da 130 cv, oppure dai più potenti 4 cilindri da 180 cv, sia a benzina, con il PureTech da 1,6 litri (coppia 250 Nm), e il diesel BlueHDi da 2 litri (coppia 400 Nm).

Da notare i valori di emissioni della CO2: il 3 cilindri a benzina da 1,2 litri emette 122 g/km, mentre il 4 cilindri diesel da 1,5 litri emette 108 g/km. Anche per i più potenti da 180 cv i valori sono a favore del diesel con 125 g/km contro i 130 g/km del benzina.

Dati che una volta di più smentiscono chi continua a demonizzare i motori Diesel sostenendo che inquinano più dei motori a benzina!

Anche la versione ibrida plug-in

Agli inizi del 2020 sarà commercializzata la C5 Aircross Hybrid Plug-in che Citroën aveva esposto in anteprima nel suo stand al recente Mondial Paris Motor Show. Sarà il primo modello con alimentazione ibrida PHEV del «Double Chevron», che entro il 2025 intende offrire una versione elettrificata per ciascun modello.

Sospensioni con «Smorzatori Idraulici Progressivi»

Le sospensioni sono un altro punto di forza della nuova C5 Aircross, il sistema «Progressive Hydraulic Cushions®» presente di serie in tutti gli allestimenti, consente di ammortizzare al meglio le asperità del terreno ed offrire un comfort di marcia che ricorda le iconiche DS prodotte dal ’55 al 1975. Un sistema realizzato da Citroën sviluppando le esperienze acquisite nelle competizioni, sia Raid che Rally, dove è indispensabile affrontare gli sterrati alla massima velocità.

Le prime impressioni di guida della nuova C5 Aircross su testMotori360.it con il nostro «Primo Contatto» in Marocco ai piedi dell’Atlas.

[ Paolo Pauletta ]

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