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Suzuki RYUYO: la consegna a EICMA del primo esemplare

Il limitato numero di esemplari di questa serie speciale, creata per gli amanti della pista sta per essere completamente esaurito

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Grande ressa allo stand Suzuki ad EICMA 2018! L’edizione numero 78 della «Fiera del Ciclo e Motociclo» si è rivelata essere il palcoscenico perfetto per celebrare il primo e più veloce (perlomeno nella prenotazione…) acquirente della RYUYO numero #001 cui questo gioiello è stato «virtualmente» consegnato davanti ad una foltissima platea che ha chiaramente notato come indiscussa protagonista italo-giapponese primeggiasse fra tutte le altre novità della gamma 2019 di Hamamatsu.

Lo stand della Casa nipponica poi è stato oggetto di una pacifica ma serrata invasione da parte dei tanti appassionati che hanno voluto vedere da vicino questa nuova Suzuki KATANA limited edition da pista realizzata in soli 20 esemplari da Suzuki Italia sulla base della GSX-R1000R.

È stata una grande festa collettiva

La cerimonia ha visto la partecipazione, in rappresentanza di Suzuki Italia, di Gabriele Carè, Coordinatore dell’Ufficio Marketing, e Federico Macario, Product Specialist, che hanno simbolicamente consegnato le chiavi della moto all’appassionato pilota Francesco Piersanti. Il ventiseienne imolese ritirerà ora la RYUYO #001 presso il concessionario Cesari di Bologna e con lei parteciperà come wild card alla Coppa Italia.

Le vendite delle RYUYO sarebbero dovute iniziare proprio a partire dall’EICMA, ma viste le pressanti richieste giunte da parte dei potenziali acquirenti, Suzuki ha deciso di anticipare la commercializzazione online. Visto che ad oggi gli esemplari rimasti sono proprio pochini, chi desidera entrare in possesso della RYUYO  farà bene a perfezionare la prenotazione sul sito internet dedicato shop.Suzuki.it/moto/RYUYO che, lo ricordiamo costa 29.990 euro, prezzo adeguato all’equipaggiamento ed alle prestazioni dei questa special.

Aggressiva e maneggevole

La moto è stata progettata per essere velocissima, se non la più veloce, su qualsiasi circuito, pronta ad accettare ogni sfida, come recita l’hashtag #challengethefastest che l’ha accompagnata al lancio.

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La potenza rilevata al banco è stata di ben 212 cv mentre il peso è di soli 168 kg, numeri che da soli fanno comprendere, ancor prima di mettere in moto, le eccezionali prestazioni di questa RYUYO mentre e la sua guidabilità e maneggevolezza, sottolinea Suzuki Italia, derivano dalla maniacale attenzione per i dettagli e dall’impareggiabile dotazione racing.

Grazie a questo quadro complessivo e libera – beata lei – dai vincoli imposti per la circolazione stradale, RYUYO segna un importante miglioramento in ciascuno degli aspetti chiave del progetto GSX-R: Run, Turn e Stop ovvero motore, ciclistica e freni.

Per arrivare a tali risultati, Suzuki Italia si è avvalsa del supporto di autorevoli partner affermatisi sulle piste di tutto il mondo, come Yoshimura per l’elettronica e lo scarico, Öhlins per le sospensioni e Brembo per i freni. L’elenco prosegue con Dunlop, Motul, Extreme Components, Bonamici Racing, DID e K&N.

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Quello svolto da Suzuki è stato un lavoro di estrema attenzione e puntigliosità. Scegliendo e testando i vari componenti ha infatti creato un pacchetto racing perfettamente equilibrato e, cosa che non guasta mai, molto competitivo anche dal punto di vista del prezzo.

Il mio nome è leggenda

RYUYO è il nome del celebre tracciato per i test di Suzuki, dove la Casa ha sviluppato tutti i suoi modelli, dagli anni Cinquanta in poi, lungo i 6,5 km del percorso che si snoda vicino al mare, a poca distanza dal quartier generale di Hamamatsu.

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Si tratta di un impianto creato a immagine e somiglianza del Mountain Circuit dell’Isola di Man ed è la pista di collaudo più veloce al mondo, con un rettilineo di ben 2,3 chilometri, caratteristiche che mettono a dura prova sia la ciclistica sia il motore di qualsiasi mezzo, tanto che anche la GSX-RR ufficiale che corre in MotoGP è stata messa inizialmente a punto a RYUYO dove è determinante avere il migliore bilanciamento tra ciclistica e meccanica, lo stesso che caratterizza tanto la GSX-R1000R quanto la RYUYO, sua sofisticatissima derivata.

[ Redazione Motori360 ]

 

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