Home > Automotive > Retrospettive > Ferrari d’epoca, passione e bene rifugio

Ferrari d’epoca, passione e bene rifugio

11 Milioni di dollari sborsati da un anonimo collezionista per una 250 spyder California LWB

[galleryview id=103]

Dato il periodo, la cornice non poteva che essere quella prestigiosa del weekend di Pebble Beach in California che, tradizionale sede dell’omonimo concorso d’eleganza, è anche celebre per la sua asta e conseguenti contrattazioni milionarie. È stato proprio nel corso di questo evento che la California acquistata nel 1979 da Sherman M. Wolf dal primo proprietario, è passata di mano; l’auto, contrariamente a quanto potrebbe far ritenere la quotazione, è una versione passo lungo, la cosiddetta LWB, sino ad oggi un filo meno appetita della più pregiata e scattante SWB di una ventina di centimetri più corta e, oltretutto, prodotta in minor numero di esemplari (9 contro, sembrerebbe, meno di cinquanta LWB).

Investimento che rende

Gli investitori e collezionisti più oculati (ed abbienti) differenziano l’impiego delle loro risorse in modo sempre meno tradizionale sino a comprendere beni che, sino a qualche anno fa, non venivano neppure presi in esame; è il caso delle vetture d’epoca o – per meglio dire – di una ristretta selezione di marche ed esemplari; fra questi i modelli di Maranello sono quasi tutti sempre più ricercati, specie se dotati della certificazione della Casa. A conferma ricordiamo che nel 2007 a Monterey una California venne aggiudicata per 4,9 milioni di dollari, un altro esemplare venne aggiudicato nel 2008 al DJ Chris Evans per 7.040.000 Euro (ctv in $ 11.070.000, valore influenzato dal fatto che il primo proprietario dell’auto, per oltre 25 anni, fu il celebre attore James Coburn) sino all’esemplare del quale si parla che, in pieno periodo di crisi e pressoché generalizzata flessione delle quotazioni, ha confermato il valore di aggiudicazione del 2008; un incremento di valore ben superiore al 100% in 5 anni, c’est a dire un rendimento superiore al 20% annuo, altro che fondi d’investimento ad alto rischio…

Firme d’autore

La produzione di questa “Dreaming California”, venne articolata su due varianti, la LWB e la SWB, stesse sigle delle ugualmente celebri “Berlinetta Scaglietti” con le quali la California condivideva telaio e meccanica.
Questo Spyder – da molti considerato, crediamo non a torto, il più bello mai prodotto al mondo – nacque nel 1957, su richiesta dell’importatore americano Luigi Chinetti; disegnato da Pininfarina, venne carrozzato da Scaglietti che, in funzione delle richieste dei clienti, realizzò carrozzerie sia interamente in acciaio e sia alleggerite mediante cofani e portiere in alluminio; questo materiale – all’epoca assai pregiato – venne in pochi casi utilizzato anche per parte della meccanica che, sempre a richiesta del cliente, poteva essere potenziata dai 240 cv standard sino a 280 cv, potenza allineata a quella delle più preparate e veloci Berlinette SWB Competizione.

C’era lunga o corta

La spyder LWB (passo 260 cm) venne prodotta in poco meno di cinquanta esemplari dal 1957 al 1960, mentre la SWB (passo 240 cm) in meno di 10 esemplari dal 1960 al 1963; quest’ultima è stata riprodotta su licenza Ferrari in scala 1/8, in soli 199 esemplari numerati, dall’inglese Amalgam che commercializza il modello ad un prezzo d’affezione: circa 5.000 sterline…
Ecco infine due filmati che daranno “voce” e movimento allo scritto mentre l’ultimo ci farà assistere all’aggiudicazione, ovviamente milionaria, di una California; chi fosse interessato solamente alle immagini, peraltro la parte più poetica del video, potrà eliminare l’audio…

[ Redazione Motori360 ]

http://www.youtube.com/watch?v=YmFpOELW3R8&feature=related

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email