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Kia Sportage Mild-hybrid con l’EcoDynamics+ Diesel

Debutta ufficialmente questo fine settimana in tutti gli show room Kia la nuova Sportage che si presenta rinnovata esteticamente, ma soprattutto con 2 nuovi motori Diesel, un 1,6 litri da 115 o 136 cv e un 2 litri Mild-hybrid da 185 cv

Di questa nuova Sportage abbiamo già esposto le principali novità estetiche e tecnologiche nel «Primo Contatto» che abbiamo fatto con la nuova motorizzazione Diesel da 136 cv, ora è la volta di mettersi al volante della Sportage con il nuovo motore Mild-hybrid da 185 cv.

Per ambedue le motorizzazioni, l’allestimento è il GT Line, il più completo per quanto riguarda finiture e dotazioni, e va da affiancarsi al Business Class e Energy. Perciò non c’è nulla da aggiungere a quanto già scritto nell’altro articolo, salvo la presenza su questo modello del Lounge Pack (1.500 euro) che integra il Premium Pack (2.000 euro) e comprende il volante e i sedili anteriori/posteriori in pelle nera riscaldati, sedili anteriori ventilati e regolabili elettricamente. Con 3.500 euro si rende la Sportage completa sia dal punto di vista tecnologico per l’assistenza alla guida e infotainment, sia per quel che riguarda il comfort dei passeggeri.

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C’è solo da aggiungere che per una diversa tipologia di meccanica, nella Mild-hybrid il volume del vano bagagli scende da 480 a 439 litri e non c’è la possibilità di inserire il ruotino di scorta.

Cos’è il Mild-hybrid

La Sportage è il primo modello di Kia equipaggiato con l’innovativo sistema EcoDynamics+ Diesel che consente al 2 litri CRDi di limitare le emissioni nocive e nello stesso tempo migliorare le prestazioni. In pratica, sotto il vano bagagli è stata fissata una batteria da 48 V agli ioni di litio alimentata dal sistema MHSG (Mild-Hybrid Starter-Generator) che recupera l’energia cinetica nelle decelerazioni e in frenata, per renderla poi disponibile, circa 16 cv, quando si necessita di maggiore potenza. Il sistema è controllato e gestito da una centralina elettronica (ECU) che monitora costantemente l’energia in entrata e in uscita al fine di mantenere sempre un livello ottimale di energia nella batteria per renderla sempre disponibile. Se la batteria è sufficientemente carica, il sistema MHSG attiva la funzione «Moving Stop&Start», ovvero spegne il motore durante le decelerazioni e le frenate in modo da limitare il consumo di carburante, per poi riavviarlo quando il guidatore preme sull’acceleratore.

Bisogna aggiungere che per Kia il sistema MHSG è semplice da affiancare a ogni motorizzazione in quanto non è necessario modificare l’architettura del motore termico. L’unità Mild-hybrid preleva e cede potenza per mezzo di una cinghia collegata all’albero motore. Dopo i test del WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), è stato constato che questa nuova tecnologia Mild-hybrid consente di ridurre del -4 % le emissioni di CO2, inoltre con i nuovi filtri SCR vengono anche sensibilmente ridotte le emissioni di NOx, tanto da rendere questo motore il più eco-friendly della categoria. 

Su strada

I sedili in pelle nera con le cuciture rosse danno già la sensazione di trovarsi a bordo di un auto dal carattere sportivo, poi, dopo aver avviato il motore si capisce subito che il carattere di questa Sportage è diverso dalle altre. Non tanto per il rombo del motore che di fatto non c’è, anzi, si muove come un soffio, ma perché quando si tocca l’acceleratore la risposta è eloquente, i 185 cv sono pronti a galoppare. Certo che in città è d’obbligo mantenere una guida attenta e rispettosa, il cambio automatico DCT in questo modello a 8 rapporti rende la guida piacevole in quanto non serve smanettare di continuo con la leva di un cambio manuale tradizionale.

Quando si esce dall’ambito urbano diventa possibile provare altri piaceri di guida anche senza dover o poter toccare la velocità massima che supera i 200 km/h. Sulla carta, i valori di accelerazione sul 0-100 km/h indicano già un valore inferiore alla Sportage equipaggiata con il Diesel U3 da 136 cv, 9,5 secondi contro 11,4. Può sembrare logico vista la differenza di potenza, però c’è da dire che la Mild-hybrid pesa 100 kg in più (1.747 contro 1.652) e su un’auto non sono pochi.

Se in rettilineo è facile e rapido effettuare sorpassi, è sulle strade più tortuose che si può apprezzare al meglio il carattere di questa Sportage Mild-hybrid. Il cambio a 8 rapporti, sebbene più frazionato rispetto al 7 rapporti, manifesta una progressione sorprendente, niente buchi né in accelerazione né in decelerazione. Certo che in «D» (drive) manca l’effetto del freno motore, ma se si vuol giocare con una guida più sportiva si può utilizzare la modalità «manuale» con i paddles al volante che consentono di cambiare marcia senza staccare le mani dalla corona.

La particolare taratura delle sospensioni indipendenti della GT Line offrono una buona stabilità anche nelle curve strette prese un po’ allegramente. Certo non bisogna dimenticare che è un SUV alto 1.650 mm con un conseguente baricentro non troppo in basso. La frenata è sempre sicura, i dischi anteriori ventilati da 305 mm e posteriori da 302 mm si sono sempre dimostrati efficaci. Di grande aiuto in alcune situazioni le varie assistenze alla guida che non sono mai invasive nello stile di guida del guidatore, ma consentono di restare sempre nei parametri di sicurezza.

Conclusioni

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La Sportage Mild-hybrid ha sorpreso per il piacere di guida che sa regalare, d’altra parte con 185 cv è la più potente Sportage di sempre e con un valore di emissioni di CO2 di poco superiori al Diesel 1,6 litri da 136 cv (167 contro 174 g/km) è anche rispettosa dell’ambiente. Anche la differenza di prezzo tra i due modelli non è eccessiva, 38.500 euro contro 34.500. Certo che 4.000 euro possono sembrare tanti, però per lo meno varrebbe la pena pensarci.

[ Paolo Pauletta ]

 

 

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