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Sportster Iron 1200, fuori dagli schemi

Pur rimanendo un’icona della tradizione, lo storico marchio Harley-Davidson per i suoi aggiornamenti da’ uno sguardo al mercato … e finisce per sorprendere

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 La Sportster Iron 1200 rappresenta senz’altro un tentativo d’innovazione volto ad intercettare le nuove esigenze del mercato ed in particolare di una fascia di clientela, più che altro europea, che chiede agilità e guidabilità in città e lungo le tortuose strade italiane, senza comunque dimenticare il pubblico femminile.

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La linea della Iron risulta snella e rastremata all’essenziale, con stilemi che strizzano l’occhio alla tradizione degli anni ‘60 e ’70.

Il motore di media cilindrata di soli 1.202 cc, con potenza adeguata, eroga una sorprendente coppia di 96 Nm che permette di utilizzare il meno possibile il cambio a 5 marce.

Guidabilità e maneggevolezza sono le caratteristiche che il pilota, esperto o neofita che sia, riesce ad apprezzare sin dalla partenza in questo modello. Nasce un feeling immediato – e questo grazie anche al baricentro basso e al peso complessivo contenuto in 248 kg – che non è facile provare con moto di questo tipo. Certo, è pur sempre una Harley-Davidson, ossia un mito capace di dividere gli appassionati delle due ruote. Il suo modo di «essere moto», infatti, o lo si ama o lo si odia!

In sintesi, le sensazioni che questo mito rinnovato regala, sono forti anche se fuori dagli schemi tradizionali del brand americano. Non è la Harley che ti aspetti… nel bene e nel male, come andremo a spiegare più nel dettaglio nel test drive  di questa Sportster Iron 120 sul portale «testMotori360».

[ Sandro Trucca ]

 

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