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Da Toyota la pulizia «on demand» del DPF

Per la Land Cruiser Prado e in alcuni mercati anche per il pick-up HiLux equipaggiati con il propulsore a gasolio da 2,8 litri un aggiornamento che contribuirà a rendere più efficiente quel motore e più pulite le emissioni

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Molti clienti australiani dei modelli Toyota Land Cruiser Prado e pick-up HiLux con il motore Diesel a 4 cilindri da 2,8 litri che abitualmente guidano su brevi distanze, si sono lamentati del fatto che il filtro antiparticolato (DPF – Diesel Particulate Filter) si ostruisce, andando a compromettere l’efficienza del motore e conseguente necessità di sostituire l’unità.

È noto che il compito del DPF è quello di catturare le particelle nocive della combustione del gasolio (PM10) e bruciarle periodicamente ad elevata temperatura quando il filtro risulta pieno. Questo processo detto «ciclo di rigenerazione», richiede però temperature di scarico di almeno 600 °C e si attiva periodicamente solo quando viene raggiunte. Se però il veicolo viene guidato limitatamente e in ambito urbano, si raggiunge al massimo una temperatura di 150 °C e il filtro si intasa.

Al fine di ovviare a questo problema, Toyota ha deciso installare un sistema «on demand» da parte del guidatore, il quale ha la possibilità di attivare manualmente il processo di rigenerazione del DPF premendo un pulsante sulla plancia.

Questa modifica dovrebbe essere stata nserita fin dal mese di luglio 2018 sui modelli con la motorizzazione Diesel a 4 cilindri da 2,8 litri, ovvero sulla Land Cruiser Prado e in alcuni mercati anche sul pick-up HiLux.

Al momento Toyota non ha ancora comunicato se questa modifica sarà inserita anche nei modelli con la motorizzazione Diesel da 2,4 litri.

[ Paolo Pauletta ]

 

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